22 giugno 2016

Addio ascensore spaziale?

Brutte notizie per il concetto di ascensore spaziale, una megastruttura "la cui realizzazione è tuttora oggetto di complessi studi di fattibilità, la quale, se realizzata, avrebbe la capacità di trasportare uomini e/o mezzi dalla superficie della Terra direttamente nello spazio senza usare la propulsione a razzo."

I nanotubi di carbonio sono, ormai da anni, la grande speranza del progetto, in quanto stimati di essere in grado di produrre un "cavo" sufficientemente robusto. Ora, pero', uno studio cinese e' giunto alla conclusione che basterebbe un singolo atomo fuori posto per dimezzarne la robustezza.

Se, in teoria, i nanotubi di carbonio sono uno dei materiali piu' resistenti in esistenza, in pratica i tentativi di "filarli" in fibre su larga scala, hanno deluso. La teoria parla di una forza misurabile in 100 Gigapascal, ma in pratica i risultati sono stati di 1 Gigapascal. Ma per un ascensore spaziale sarebbe necessaria una resistenza alla trazione di 50...

Lo studio cinese (vedi sotto) ha capito qual'e' il problema, tramite una simulazione al computer: un singolo atomo nel posto sbagliato trasforma due degli esagoni che compongono un nanotubo in un pentagono e un ettagono, creando una piccolo ma pericolosissimo un anello debole.

Gli scienziati di Honk Kong hanno dichiarato che "senza grandi progressi nella sintesi di nanotubi di carbonio, il loro uso per la costruzione di un ascensore spaziale sarebbe una sfida estrema."

Dato che su questo blog siamo tecno-ottimisti, speriamo che i progressi delle nanotecnologie trovino una soluzione e che questo sia solo un ostacolo e non una condanna a morte...

L'abstract dello studio: The Great Reduction of a Carbon Nanotube’s Mechanical Performance by a Few Topological Defects

Sul New Scientist: Carbon nanotubes too weak to get a space elevator off the ground carbon nanotubes 

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