18 aprile 2016

Estropico intervista Liz Parrish, CEO della Bioviva

Ciao Liz e grazie per avermi concesso quest'intervista - e per le tue iniziative nel campo dell'estensione della vita!

Sono ormai passati piu' di cinque mesi da quando ti sei sottoposta a due terapie geniche per l'inibizione della miostatina e l'allungamento dei telomeri [me ne sono occupato qui]. Come ti senti? E hai dei dati che puoi condividere?

Mi sento benissimo! Detto questo, sono i dati che contano. Come nella ricerca di base, non tireremo conclusioni fino a quando avremo i risultati finali: esami del sangue, biomarker come imaging a risonanza magnetica per misurare la massa muscolare, etc.

Cosa ne pensi dell'etichetta di biohacking estremo che alcuni hanno usato per descrivere le tue procedure?

E' inevitabile che qualcuno si inventi termini del genere per attirare l'attenzione dei propri lettori, parlando di quello che noi, come azienda, abbiamo fatto. Per alcuni saremo sempre "estremi", ma io so cosa succedera' se non interverremo: soccomberemo alle prevenibili malattie portate dall'invecchiamento. Il che puo' anche essere ok per certa gente, ma non per me e per coloro interessati alla durata della vita in buona salute. Non consosco nessuno che attenda con gioia l'arrivo dell'Alzheimer, la perdita di forza muscolare o le malattie cardiovascolari. Noi vogliamo eliminare queste malattie e oggi la ricerca dimostra che l'unico modo di farlo e' di trattare l'invecchiamento cellulare.

La conoscenza porta con se la responsabilita' ed e' nostra responsabilita' ridurre le sofferenze appena possibile, ma un complesso di norme ha soffocato l'innovazione. Sta alle piccole aziende come la BioViva di cambiare la situazione, innovando.

Uno dei (molti) ostacoli all'uso di terapie geniche negli esseri umani adulti, invece che negli embrioni, e' quello della "distribuzione" del materiale genetico modificato presso un numero sufficiente di cellule. Come avete aggirato il problema?

E' solo intervenendo su esseri umani che capiremo quali sono gli ostacoli e troveremo una soluzione. I vettori virali sono diventati piu' efficienti nella trasfezione, ma ora dobbiamo creare le terapie affidabili di cui avremo bisogno nel corso della nostra vita. Dobbiamo ricordarci che, al momento, non esiste alcun tipo di cura per i disordini che abbiamo preso di mira, a parte le terapie geniche.

Immagino che, a un certo punto, il vostro piano sia di offrire servizi di turismo medico ai vostri futuri clienti.

Esatto, il nostro modello e' quello del turismo medico. La BioViva creera' cliniche internazionali, in nazioni che condividono i nostri principi. Stiamo lavorando con la Global Longevity Initiative, un consorzio internazionale di scienziati, in modo che i nostri interventi siano supervisionati e sicuri. [al momento la Global Longevity Initiative non ha una presenza online che sia riuscito a trovare - Estropico]

Potresti darci un'idea di quando pensi che le prime terapie per il prolungamento della vita arriveranno sul mercato?

Il tutto dipende da due cose: investimenti e risultati. Ma ripeto, la normativa corrente e' obsoleta e non si adatta a queste nuove tecnologie. E' per questo che stiamo lavorando con la Global Longevity Initiative, un consorzio internazionale che aiutera' a garantire che i nostri prodotti siano sicuri ed efficaci, così permettendoci di lanciarli. [Quando avremo] risultati provati vedremo un aumento dell'accettazione di questa scienza.

Fra i vostri progetti, quale ti ispira piu' ottimismo?

Tutti! Lavoriamo solo su progetti con i massimi effetti complessivi.

Cosa suggeriresti, dal punto di vista pratico, a chi volesse seguire il tuo esempio nell'ottenere terapie geniche anti-invecchiamento?

Dateci il tempo di produrre terapie sicure ed affidabili. Io vedo questo settore come analogo al quello dell'hardware. Il primo supercomputer era costoso e inefficiente, ma oggi la maggior parte di noi ha uno smartphone che e' piu' potente e molto piu' economico di quel computer. Oggi come oggi, investire nella BioViva e' il modo per garantire che cio' avvenga rapidamente.

Se mi permetti, tu dimostri almeno dieci anni in meno della tua eta' - e questo da prima che ti sottoponessi alle tue terapie geniche. Qual'e' il tuo protocollo longevista - o sei stata fortunata alla "lotteria genetica"?

Non sono sicura tu abbia ragione, ma ti ringrazio. Penso che l'esercizio fisico regolare, la dieta vegetariana e l'evitare i raggi solari abbia aiutato. Al di la di questo, non ho fatto altro per rallentare l'avanzata dell'invecchiento, prima di sottopormi alle mie terapie. Non provengo da una famiglia dotata di gran longevita', per cui posso dire che non e' il mio DNA ad aiutare.

Chiaramente, tu hai la longevita' come obiettivo e non temi i rischi calcolati. Hai considerato la crionica (ibernazione umana o criopreservazione) come scommessa finale per raggiungere un futuro nel quale le aspettative di vita illlimitate siano una realta'?

Io mi dedico a cercare di risolvere l'invecchiamento per gli esseri viventi. Queste terapie saranno utili a chi sia stato preservato, quando il loro recupero sara' realta'. Il mio progetto mira a tenerti vivo e non fa affidamento a "reti di sicurezza".

C'e' qualcos'altro che vorresti dire ai nostri lettori?

Venite ad aiutarci trasformare in realta' le terapie geniche per l'invecchiamento: http://bioviva-science.com/

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