15 marzo 2016

Il lato oscuro della metformina (2)

Segnalo che sta emergendo un altro "lato oscuro", per quanto riguarda la metformina. Certo, si tratta di uno dei, se non del, farmaco anti-invecchiamento piu' promettente, ma non e' privo di effetti collaterali - alcuni dei quali ho gia' segnalato, vedi: Il lato oscuro della metformina (1).

Secondo un recente studio, "la metformina, un medicinale anti-diabete, potrebbe esacerbare la patogenesi del morbo di Alzheimer, promuovendo la lavorazione di AβPP amiloidogenico negli autophagosomes" (trad: autofagociti?)

Ecco l'abstractMetformin Facilitates Amyloid-β Generation by β- and γ-Secretases via Autophagy Activation.

E non e' l'unico studio a puntare in quella direzione. In un altro recentissimo studio (febbraio 2016), gli autori giungono alla conclusione che la metformina potrebbe portare ad un aumento del rischio di taupatie nei pazienti anziani e diabetici (In Metformin promotes tau aggregation and exacerbates abnormal behavior in a mouse model of tauopathy).

Si noti che in entrambi i casi si tratta di studi su topi o in vitro, cioe' non su esseri umani, e, che io sappia non c'e' un collegamento provato fra uso di metformina e sviluppo del morbo di Alzheimer. Inoltre, non dimentichiamo che la FDA ha poi approvato lo studio da me segnalato l'anno scorso teso a determinare l'efficacia della metformina nel prevenire i disturbi tipici della terza eta' e, soprattutto, a determinare se sia in grado di allungare le speranze di vita umana.

Detto questo, e come penso di aver gia' detto piu' di una volta, e' meglio non affezionarsi troppo a un qualsiasi elemento del proprio protocollo longevista... E' proprio per questo che seguo sviluppi di questo genere con interesse. E poi, ognuno e' diverso. Personalmente, l'Alzheimer e' assente fra i miei parenti, ma per altri questo potrebbe essere un fattore da considerare... Purtroppo, non ho risposte certe (non le ha nessuno) e chiunque volesse sperimentare potra' farlo solo assumendosi in pieno le proprie responsabilita'... Non posso che chiudere scuotendo la testa e consigliando la lettura (o rilettura) di un mio vecchio post sul tema: La scommessa del longevista.

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