2 marzo 2016

Disoccupazione robotica: due notizie in controtendenza


Il dibattito sulle conseguenze dei progressi nei settori di robotica e Intelligenza Artificiale continua. Se da una parte la maggioranza delle opinioni sembra puntare ad un impatto negativo dell'automazioni sui livelli di occupazione, alcuni segnali in controtendenza sembrano puntare nell'altra direzione. Francamente non ho ancora deciso da che parte schierarmi in questo dibattito, anche se l'idea che robot = disoccupazione sembra avere il vento in poppa, al momento...

La prima notizia e' che la Mercedes-Benz "licenzia robot dalla catena di montaggio". A quanto pare, il segreto per attirare clienti e' la customizzazione e i livelli offerti dalla Mercedes sono semplicemente troppo per i comupter. Secondo il responsabile della produzione presso la fabbrica piu' grande della ditta: "I robot non possono far fronte ai livelli di customizzazione e alle molte opzioni che abbiamo." Favorendo i lavoratori invece dei robot "risparmiamo e proteggiamo il nostro futuro dando lavoro a piu' gente."

Miope o visionario? Ai posteri...

L'altro esempio di questo approccio e' un articolo secondo il quale "la chiave per sopravvivere al terremoto del digitale e' di riuscire ad abbinare le nostre abilita' con il potere della robotica avanzata e dei computer", la teoria espressa da Andrew McAfee e Erik Brynjolfsson nel loro The Second Machine Age.

Il diagramma qui sotto mostra l'impatto della tecnologia nel settore fotografico (in Australia). La linea blu rappresenta i livelli di occupazione di tecnici di laboratorio (sviluppo e stampa di foto). Quella rossa e' il numero di fotografi, dal 1992 ad oggi.

E' ovvio che l'arrivo della fotografia digitale ha mescolato le carte... Ma anche se il totale nel 2014 non e' esattamento lo stesso del 1992, il suo arrivo ha piu' cambiato che distrutto l'occupazione, il che e' certamente incoraggiante. Il problema, con transizioni di questo tipo, e' che chi ha perso il lavoro e chi l'ha ottenuto non sono necessariamente la stessa persona...

Bloomberg: Mercedes Boots Robots From the Production Line
Phys.org: Automation won't destroy jobs, but it will change them

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Due domande:

1) quando, in articoli simili, si parla di int. artificiale, non ci si riferisce a quella forte, indistinguibile in tutto e per tutto da quella umana, giusto?

2) Agli inizi della Rivoluzione industriale, si saranno fatti discorsi simili? Chissà.

GNR

Estropico ha detto...

E due tentativi di risposta :-)

1) no, credo che si parli di Intelligenza Artificiale "normale", cioe' non forte. L'arrivo di quest'ultima sarebbe dirompente e tutto quanto scritto qui sopra non vorrebbe piu' dire un gran che'...

2) e infatti nel secondo articolo linkato nel mio post si parla proprio di quello, in particolare di come i benefici della rivoluzione industriale non siano fatti sentire per circa mezzo secolo...

Ciao,
Fabio

Anonimo ha detto...

Grazie! Quello che inizia per "automation"?

Estropico ha detto...

Esatto. Sarebbe stato bello tradurre/parlare anche di quello nel mio post, ma c'e' un limite al tempo che posso sprecare bloggando... ;-)