18 febbraio 2016

Il Manifesto dell'Ecomodernismo: per un Antropocene positivo


Noto che gli ecomodernisti hanno una versione italiana del loro manifesto. Mi stanno simpatici gia' dalla prima pagina del sito, dove leggo che vogliono sfruttare l'enorme potere oggi in mano alla razza umana per la creazione di un Antropocene positivo.

Ecco l'introduzione:

Affermare che la terra è il pianeta degli esseri umani diventa ogni giorno più veritiero. Gli uomini sono fatti a partire dalla terra, e la terra è rimodellata dalle mani degli uomini.  Molti geologi esprimono questo concetto affermando che siamo entrati in una nuova era geologica: l’Antropocene, l’Età degli esseri umani.

In qualità di accademici, scienziati, attivisti e cittadini, scriviamo con la convinzione che  la conoscenza e la tecnologia, applicate con giudizio, possano conseguire l’avvento di un positivo, persino superlativo, Antropocene. Un Antropocene generoso con la specie umana implica che gli uomini applichino con padronanza i loro crescenti poteri sociali, economici e tecnologici per migliorare il benessere dei loro simili, stabilizzare il clima e proteggere il mondo naturale.
E per fare ciò, pertanto riaffermiamo un principio cardine degli ideali ambientali, ossia che l’umanità deve allentare il suo impatto sull’ambiente per lasciare più respiro alla natura; e al contempo ne rinneghiamo un altro, ossia che le civiltà debbano entrare in armonia  con le leggi naturali per scongiurare il collasso economico ed ecologico.

Questi due ideali non sono ulteriormente conciliabili. In regola generale, fintanto che sostentamento e  benessere della specie umana rimangono intimamente dipendenti dall’eco sistema, esso non potrà essere tutelato e valorizzato.

Per realizzare il disaccoppiamento tra sviluppo sociale e impatto ambientale (NR inteso come la differenza tra il consumo di risorse naturali e la capacità della Terra di rigenerarle) la chiave di volta è costituita nell’intensificazione di molte attività umane – in particolare nell’agricoltura, nelle attività estrattive, nello sfruttamento forestale e negli alloggi – al fine di impiegare meno suolo e contenerne l’impronta ecologica. Questi processi socioeconomici e tecnologici costituiscono il fulcro della modernizzazione economica e della protezione ambientale. Combinati assieme permettono all’umanità di intervenire per mitigare i cambiamenti climatici, salvaguardare la natura e alleviare la povertà globale.

Sebbene finora ciascuno di noi individualmente si era espresso e aveva scritto su questi concetti, queste vedute sono il frutto di una discussione approfondita  dell’intero gruppo.  Ci definiamo degli ecopragmatisti ed ecomodernisti. Sottoscriviamo questa dichiarazione per ribadire e chiarire le nostre posizioni e per descrivere la nostra visione sulle straordinarie opportunità a disposizione dell’umanità per vivere un Antropocene benevolo per l’uomo.

Qui la lista dei firmatari e qui il resto del manifesto: http://www.ecomodernism.org/italiano/

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