20 gennaio 2016

Il futuro della guerra e' lo sciame (swarm)


Lampo militar-futuristico, illustrato con uno spezzone da un articolo in italiano, seguito da vari collegamenti in inglese per gli approfondimenti.

DifesaOnline: Lo scenario immaginato è il seguente: cosa accadrebbe se uno sciame di droni a basso costo attaccasse una nave da guerra moderna? “Un cacciatorpediniere della Marina USA è attaccata da cinque a dieci droni simultaneamente: provengono da tutte le direzioni. La visibilità è buona. I droni sono controllati segretamente da una postazione in remoto collocata in un peschereccio nelle vicinanze. Alcuni droni sono guidati a vista, altri sono dotati di radar. Il sistema di difesa aerea Aegis è uno dei migliori al mondo, con una suite integrata di sensori ed armi. E’ ritenuto in grado di azzerare con i suoi missili ed i suoi cannoni da 20 millimetri, ogni tipo di minaccia. Ma non quella formata da uno sciame di droni. Il motivo? All’epoca un tale asset era ritenuto fantascienza”. Aegis non è stato progettato per affrontare tale minaccia. I piccoli droni hanno una firma radar minuscola. Una volta identificati poi, non possono essere ingaggiati dai missili o dai cannoni perché troppo vicini. “Il risultato è che il sistema Aegis non può influenzare a suo vantaggio un attacco portato da uno sciame di droni”.

War on the Rocks: Unleash the Swarm: the Future of Warfare. L'articolo e' uno dei tre finora pubblicati da War on the Rocks sul tema (dovrebbero arrivarne altri tre).

Wired (UK): Drone swarms will change the face of modern warfare. L'articolo fa parte di un interessante numero speciale dedicato all'anno che verra' sta gia' arrivando: The Wired World in 2016 

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