21 dicembre 2015

Retrofit: fantascienza mortalista (?)


Cinque minuti di fantascienza esplorano le potenziali contraddizioni fra estensione della vita (in questo caso tramite avatar robotico) e liberta' individuale.

Uno dei due protagonisti, Dylan, ha 'uploadato' suo padre morente in un synth illegale e, a quanto pare, senza il suo consenso. Il padre non e' esattamente estasiato di ritrovarsi in un 'tostapane' (per usare la sua, comprensibilissima, descrizione), ma il suo programma gli impedisce di disattivarsi o, immagino, di buttarsi dalla finestra. Il finale puo' certamente esser visto come mortalista. Sarebbe stato bello vedere un'evoluzione del carattere che portasse prima ad una accettazione della sua nuova situazione, per poi arrivare ad una riscoperta dell'entusiasmo per la vita, per poi magari passare ad un substrato piu' avanzato e accettabile, ma i preconcetti mortalisti dominano ancora il zeitgeist... (inoltre, il tutto non sarebbe stato facilmente condensabile in cinque minuti di video...) D'altra parte, il finale puo' anche esser visto come una vittoria per la liberta' di scelta, una specie di eutanasia robotica...

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