11 dicembre 2015

HumAI: il nostro obiettivo e' la resurrezione di un essere umano entro 30 anni


Personalmente, sono tutt'altro che convinto, ma segnalo lo stesso visto che tocca temi a noi cari...

In un'intervista su Serious Wonder, il fondatore, Josh Bocanegra, dichiara di essere affascinato dalle tecnologie emergenti che promettono l'estenione delle aspettative di vita e che il suo obiettivo con Humai e' di voler "unire la crionica (ibernazione umana) con le nanotecnologie per creare un corpo artificiale controllato da un'Intelligenza Artificiale." Al momento, sostiene, "stiamo formando gruppi di scienziati, ricercatori e specialisti con diverse esperienze accademiche per raggiungere il nostro obiettivo, la resurrezione di un essere umano entro 30 anni".

Ecco perche' sono estremamente scettico...

Bocanegra si descrive come "imprenditore seriale" e, a giudicare da quanto scrive sul suo sito, il suo modus operandi e' di lanciare un'idea che spera si dimostri dirompente, per poi vedere quanto interesse essa riceva. Il tutto, senza avere piani ben precisi di come procedere, dato che potrebbe essere una perdita di tempo. Solo se ci sara' interesse, cioe' se il sito ricervera' centinaia, o migliaia, di iscrizioni e se attirera' l'attenzione della stampa, comincera' ad organizzare il tutto... Dal punto di vista del marketing non e' un pessimo approccio: si lancia un'idea senza investire troppo tempo/denaro, e si procede solo se dimostra di avere un mercato. Una specie di selezione naturale. Il tutto sembra aver funzionato con una sua altra iniziativa, LoveRoom (qui spiega come e' andata) e la mia impressione e' che ora sia in cerca di altree idee controverse che attirino l'attenzione della stampa e del grande pubblico. Non metto in dubbio che il longevismo sia uno dei suoi interessi (anche se non trovo nulla in rete al proposito prima del lancio di Humai). Mi preoccupa, ma neanche piu' di tanto, il fatto che la sua iniziativa sia mirata al profitto, contrariamente alle organizzazioni crioniche che sono in genere organizzazioni no-profit. Ma quello che mi preoccupa veramente e' che l'approccio di Humai sia lo stesso utilizzato per LoveRoom...

L'intervista, su Serious WonderTech. company Humai wants to resurrect the dead using artificial intelligence (interview)

Il sito della Humai (al momento c'e' poco e niente...)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

A proposito, l'“Iniziativa 2045” come procede, si sa qualcosa?

Estropico ha detto...

Nulla di eclatante, che io sappia... Hanno lanciato www.immortal.me, ma e' ancora in fase di sviluppo, mi pare (al momento c'e' solo un sito con una singola pagina).

Ciao,
Fabio

Anonimo ha detto...

Ma stanno, per così dire, rispettando la tabella di marcia che si autoimposero a suo tempo?