16 settembre 2015

Nanotecnologie: lo stato dell'arte

"Ispirati dalla biologia, i chimici hanno creato una cornucopia di parti molecolari che agiscono da interruttori, motori e chiavi inglesi. E' giunta l'ora di usarli per qualcosa di utile."

Quella qui sopra non e' la mia opinione, o quella di qualche altro sostenitore della ricerca nanotech, ma il sottotitolo di un articolo sullo stato dell'arte nel settore, pubblicato nientepopodimeno che dalla rivista Nature.

L'articolo paragona quanto creato negli ultimi 25 anni ad una scatola di Lego ricca di svariati tipi di componenti. Per quanto riguarda i soli motori ne esistono gia' piu' di 50 e, sostiene l'autore, e' giunta l'ora di usarli.

Non sara' un processo rapido, pero', e le prime applicazione pratiche saranno relativamente semplici: sistemi per il rilascio di medicinali controllati dall'esterno del corpo tramite raggi di luce; o materiali "intelligenti" in grado di espandersi o contrarsi a seconda della situazione ambientale. Nella maggior parte dei casi sara' necessaria la collaborazione fra esperti di settori diversi, dato che tali applicazioni non rispettano i confini fra i diversi settori industriali e di ricerca, e questo sara' uno dei principali ostacoli da superare.

Il video qui sotto mostra una delle prime applicazioni, lo Scratch Shield che la Nissan ha creato per proteggere gli iPhone.

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