6 agosto 2015

Una panoramica del transumanesimo contemporaneo


E' agosto, Estropico rallenta. Vi lascio con un articolo piu' corposo del solito e con l'anticipazione che l'autunno, se tutto andra' bene, portera' piu' d'una interessante novita' per Estropico.

Hank Pellissier, su IEET, cerca di classificare le varie tendenze all'interno del movimento transumanista. Traduco/riassumo e aggiungo (in corsivo) una serie di miei commenti e riflessioni.

L'Estropianesimo nasce intorno al 1988, catalizzato dai Principi Estropici di Max More (qui la versione 3.0), poi diventato dirigente della societa' crionica Alcor. Gli estropici sostengono un approccio proazionario al progresso e all'evoluzione umana, con una forte enfasi su razionalita' e ottimismo. Secondo Wikipedia, gli estropici hanno una visione del futuro ottimistica che include progresso nei settori di computer science, estensione della vita, nanotecnologie, biomedicina, mind-uploading, crionica (ibernazione umana), etc. Qui il sito del defunto Extropy Institute. Politica: agli albori dell'estropianesimo, esso e' stato caratterizzato da una forte tendenza libertaria, o, piu' precisamente, libertarian o anarco-capitalista. In seguito, Max More e Natasha Vita-More hanno spinto il movimento in una direzione politicamente trasversale. Cio' nonostante, ci sono ancora in giro giornalisti poco aggiornati pronti a scrivere che gli estropici sono tutti anarco-capitalisti (e ci sono anche coloro ai quali tale confusione torna comoda e cercano di sfruttarla ai propri fini politici...)

Il Singolaritarianesimo sostiene che la transizione ad un mondo postumano (una Singolarita' Tecnologica mediata da un'Intelligenza Artificiale sfuggita ad ogni controllo) sara' improvvisa e che essa si verifichera' nel medio termine. I Singolaritari sono convinti che il nostro intervento sia necessario a garantire che la Singolarita' sia benigna. Un articolo di Singularity Weblog cita come principali singolaritari: Ray Kurzweil (autore di La Singolarita' e' vicina e Viaggio Fantastico); Vernor Vinge (autore di La Singolarita' Tecnologica); l'ex Singularity Institute, oggi noto come MIRI (Machine Intelligence Research Institute). Il dibattito sulla Singolarita' all'interno del movimento transumanista e' tutt'altro che concluso. Se da una parte abbiamo i singolaritari, dall'altra non mancano coloro che si aspettano un processo piu' lento, e coloro che preferiscono concentrare le proprie energie su altri aspetti della visione del futuro transumanista (estensione della vita, nanotech, etc).

L'Imperativo Edonistico e' una miscela di transumanesimo ed utilitarismo edonista. Creato dal filosofo inglese David Pearce (sito web) nel 1995, il suo obiettivo e' l'abolizione della sofferenza in tutte le forme di vita tramite la "ingegnerizzazione del paradiso" con interventi genici e nanotecnologici. Nel 1998, Pearce ha co-fondato, insieme a Nick Bostrom, la World Transhumanist Association (in seguito diventata HumanityPlus). La sua filosofia e' anche descritta come "abolizionista" ed e' apertamente animalista. Risorse: L'imperativo edonistico, Il progetto abolizionista, entrambi di David Pearce.

Il Transumanesimo Democratico e' una sintesi di transumanesimo, coscienza sociale e democrazia. In pratica: transumanesimo politicamente orientato a sinistra. Il termine fu creato da James Hughes, fondatore dell'Institute for Ethics and Emerging Technologies (IEET) e a lungo presidente dell'allora World Transhumanist Association, nonche' autore della bibbia del transumanesimo di sinistra: Citizen Cyborg. I transumanisti democratici sostengono la necessita' di garantire l'accesso alle tecnologie potenzianti allo scopo di ridurre le ingiustizie sociali. Tipico dell'approccio transumanista democratico e' il sostegno del reddito di base.

Il Transumanesimo Survivalista. Chiarisco che, secondo me, questo termine dovrebbe essere fra virgolette, in quanto non e' necessariamente utilizzato dai transumanisti survivalisti stessi. Secondo Nick Bostrom, questo filone del movimento mette l'accento sulla propria sopravvivenza e longevita'. Questa e' probabilmente la piu' diffusa delle categorie transumaniste, dato che include chiunque sostenga l'eticita' dell'estensione radicale della vita, anche se e' probabile che non tutti costoro si riconoscano nell'etichetta "transumanista". Jethro Knight, il protagonista di
The Transhumanist Wager, di Zoltan Istvan e' un tipico esempio di questa scuola.

Il Transumanesimo Libertarian. Uso il termine inglese 'libertarian', per evitare confusioni col termine italiano 'libertario'. Wikipedia: Libertarianismo. Piu' che un movimento organizzato, questo e' un gruppo eterogeneo che include Ronald Bailey (Reason) a Glenn Reynolds (autore di Army of Davids e blogger di Instapundit) e, secondo l'articolo di Pellissier, anche il guru psichedelico Timothy Leary. Fra i rappresentanti di questo gruppo troviamo Peter Thiel (da anni finanziatore di gruppi transumanisti) e il Seasteading Institute. I transumanisti libertarian sono egoisti razionali che desiderano avere accesso a tecnologie potenzianti. Essi considerano il loro utilizzo un diritto e una liberta' e rigettano l'intervento statale in questo campo. Molti dei primi estropici appartengono a questo filone.

Transumanesimo Religioso. Sebbene la maggior parte dei transumanisti sia atea, esistono anche delle organizzazioni che ritengono compatibili transumanesimo e fede. La Mormon Transhumanist Association fu fondata nel 2006 e oggi ha 530 iscritti. La piu' recente Christian Transhumanist Association e' un altro esempio (qui un articolo di un suo iscritto: Christianity is Transhumanism). Nel contesto italiano, poi, non posso non citare Andrea Vaccaro, autore di L'ultimo esorcismo. Filosofie dell'immortalita' terrena, e organizzatore dell'evento L'idea dell'immortalità terrena. Una nuova sfida per la teologia. Qui un'intervista, qui una serie di suoi articoli orginariamente pubblicati sull'Avvenire e qui tutti i suoi articoli su Estropico.

Il Transumanesimo Cosmopolita coniuga il transumanesimo e cosmopolitismo, una filosofia che sostiene che non siamo cittadini di una nazione o un gruppo etnico, ma cittadini del cosmo e che nessun individuo vale piu' di un altro. Potremo utilizzare al meglio le tecnologie potenzianti per creare un futuro migliore solo se abbandoneremo i nostri istinti nazionalisti o patriottici. L'alternativa e' una cittadinanza globale che incoraggio collaborazione e progresso comune. Piu' che una corrente vera e propria, direi che questo e' un atteggiamento comune a molti transumanisti, ma certamente non tutti... (vedi sotto)

Cosmismo. Da Transcendence: The Disinformation Encyclopedia of Transhumanism and the Singularity: il Cosmismo e' una versione "filosoficamente serena" del transumanesimo. In una comunita' (quella transumanista) piena di persone convinte di aver ragione, ai cosmisti non importa se tu interpreti l'universo come informazione o informazione quantistica o supercomputazione o Dio o quant'altro. Invece, il Cosmismo vuole permeare l'universo di gioia, crescita e apertura mentale. Il Cosmist Manifesto e' un buon punto di partenza per chi volesse approfondire e non posso non citare il precedente storico dei Cosmisti Russi

L'Anarco-Transumanesimo amalgama anarchismo e transumanesimo: anti-capitalismo, socialismo, democrazia radicale e ipertecnologie. In futuro saremo tutti tecnologicamente interconnessi, permettendo comunicazione e democrazia istantanee, rendendo lo Stato obsoleto. Francamente, non mi sono mai imbattuto in questa corrente, ma secondo Pellissier, e' rintracciabile su Facebook (ma non fornisce un link).

Quelli qui sopra sono i dieci filoni transumanisti identificati dall'articolo. Purtroppo, non posso non aggiungerne un'altro... Un filone relativamente nuovo che ormai non e' piu' circoscritto solo alla realta' italiana, e il cui arrivo ha rivelato un preoccupante livello di ingenuita' politica all'interno del movimento transumanista. Forse qualcuno spera che chiudendo gli occhi esso scompaia. O forse si tratta di semplice disinteresse per un fenomeno visto come insignificante a livello internazionale. Forse. Ma mi chiedo a che punto l'ignorare un problema cominci a sconfinare nella complicita'...

Sovrumanismo. L'Italia ha contribuito molto alla cultura globale, ma non solo in positivo. E dato che il Fascismo e' nato proprio da noi, forse non e' il caso di stupirsi se e' proprio il Bel Paese ad aver dato alla luce un micro-movimento che cerca di fondere fascismo e transumanesimo... I lettori abituali di questo blog saranno gia' a conoscenza di tutti i truci dettagli. Ai lettori di passaggio consiglio questi articoli di analisi e questi aggiornamenti.

In fondo all'articolo, Pellisser include alcune stime sulle dimensioni dei vari filoni transumanisti, ma dubito esistano dati credibili. Piu' interessante mi sembra invece un altro esercizio: creare una mappa del proprio transumanesimo, dato che ben pochi, immagino, riescano ad identificarsi in una sola delle categorie identificate.

Il che mi porta ad aggiungere un'ultima versione, quella mia personale.

Come suggerisce il nome di questo blog, l'idea di estropia e' alla base della mia visione del mondo. Potra' sorprendere, ma piu' che ai Principi Estropici, oggi come oggi guardo a questo articolo di Kevin Kelly come la miglior descrizione del concetto (anticipazione: a settembre ne dovrebbe arrivare la traduzione italiana, su Estropico.org). Sul tema della Singolarita' cerco di mantenere una certa apertura mentale, senza abbandonare il mio naturale scetticismo. Senza dubbio sono un "survivalista", senza scadere, spero, nell'egoismo. Non sono contrario, in principio, al reddito di base, ma non lo vedo come esattamente dietro l'angolo. Similmente, non ho nulla contro la "abolizione del dolore per tutte le forme di vita", ma non la vedo come un obiettivo per il medio termine e neanche per il lungo (lunghissimo?). Ma soprattutto, e questo potra' sembrare contraddittorio, ho notato che piu' invecchio mi evolvo, e piu' divento allergico a tutti gli "ismi", inclusi quelli discussi in questo articolo. E divento sempre piu' conscio dei rischi impliciti nell'indossare un paraocchi ideologico, qualunque esso sia... Il mio transumanesimo, quindi, vuole essere pragmatico, non-utopico ed applicabile (per quanto oggi possibile) alla vita di tutti i giorni. Come mettere tutto cio' in pratica ed evitare di lasciarsi andare a voli pindarici? Basta non dimenticare che il principio di base del transumanesimo e' che sia giusto e desiderabile utilizzare mezzi tecnoscientifici per migliorare radicalmente la condizione umana, e concentrarsi su quello.

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