20 luglio 2015

Quattro passi in avanti verso il controllo dell'invecchiamento

Traduco/riassumo l'abstract di uno studio pubblicato nel numero di giufno di Biogerontology. Al di la' dell'interessante contenuto, mi sembra sia un ottimo esempio di un'attitudine ormai non piu' confinata a pochi siti web longevisti: l'invecchiamento non e' una legge della fisica immutabile, ma un processo degenerativo che e' possibile (e desiderabile, e etico) affrontare.

Il controllo biotecnologico dell'invecchiamento e' ovviamente complesso, come dimostrato dal fallimento di tutte le (semplici) strategie finora tentate, il che rende necessario un approccio multimodale.

Un precedente storico di un approccio multimodale di successo e' quello del controllo delle malattie infettive fra il 1840 e il 2000.

Abbiamo identificato quattro stadi in quel precedente storico, ognuno dei quali rappresenta uno stadio analogo per il controllo dell'invecchiamento:

1) Il raggiungimento di un consenso sulla natura medica del problema

2) Interventi di sanita' pubblica tesi a mitigare alcuni dei fattori che aggravano il problema

3) Interventi biotecnologici the permettono di affrontare gli aspetti piu' trattabili dell'eziologia delle malattie (infettive)

4) Una profonda comprensione della biologia sottostante le malattie in questione che ne permetta infine il controllo

La realizzazione di questi quattro stadi ha permesso alla maggior parte di chi vive in Occidente di sfuggire alla continua minaccia di morte rappresentata dalle malattie infettive e un simile successo per quanto riguarda l'invecchiamento, nel corso di questo secolo, dovrebbe produrre risultati simili. Ne' le infezioni, ne' l'invecchiamento saranno mai [mai?! Ndr] interamente sconfitti, ma entrambi possono essere ridotti a trascurabili cause di morte e disabilita'.

L'abstract dello studio, su PubMed: Four steps toward the control of aging: following the example of infectious disease. Rose MR1, Cabral LG, Kezos JN, Barter TT, Phillips MA, Smith BL, Burnham TC.

Nessun commento: