18 giugno 2015

L'invecchiamento e' una malattia. O no?

Questa potrebbe essere una delle notizie longeviste piu' importanti che abbia mai segnalato, o potrebbe essere l'ennesima delusione...

Tutto dipende da come andra' l'incontro del 24 giugno fra un gruppo di ricercatori e la Food and Drug Administration (FDA), l'ente USA che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. L'obiettivo dei ricercatori e' di convincere la FDA che sia possibile incrementare le speranze di vita sana con interventi farmacologici tesi a rallentare il processo dell'invecchiamento, la causa comune delle tipiche malattie della terza eta'.

In altre parole, i ricercatori vogliono rimuovere uno degli ostacoli piu' alti (e piu' assurdi!) alla ricerca longevista: il fatto che oggi sia impossibile ricevere fondi per la ricerca anti-invecchiamento, dato che l'invecchiamento non e' considerato una malattia dagli enti che elargiscono tali fondi.

Il piano che i ricercatori, fra i quali Nir Barzilai, presenteranno alla FDA si chiama TAME (Targeting/Taming Aging with Metformin) e sfrutta una nostra vecchia conoscenza, la metformina (vedi qui, ma anche qui per gli effetti collaterali).

L'idea e' di reclutare migliaia di pazienti anziani che gia' soffrano di una di tre condizioni: cancro, malattie cardiovascolari o declino cognitivo (il diabete, altra malattia tipica dell'invecchiamento, e' escluso in quanto la metformina e' usata proprio per questa malattia). I partecipanti riceveranno metformina e saranno poi monitorati per accertare se il farmaco prevenga l'insorgere delle malattie che essi non hanno, oltre al diabete. La durata della vita sara' anch'essa misurata.

Durante l'incontro del 24 giugno, i ricercatori cercheranno di convincere la FDA che, se i risultati dello studio saranno positivi, un importante concetto sara' stato dimostrato in pratica: e' possibile rallentare l'invecchiamento con un farmaco. Cio' rappresenterebbe un precedente che non sarebbe possibile ignorare e che dovrebbe incoraggiare ulteriore ricerca in quella direzione.

Barzilai e colleghi ci tengono a sottolineare di non essere in cerca dell'immortalita'... Affermazioni di quel genere hanno creato l'impressione che il loro campo di ricerca sia "frivolo e irresponsabile". Invece, l'obiettivo e' l'incremento del cosiddetto healthspan, o speranza di vita sana.

Ripeto. Secondo me, se Barzilai et al. avranno successo, questo potrebbe essere un momento storico, il momento in cui smettiamo di considerare l'invecchiamento un ineluttabile fatto della vita e cominciamo a vederlo per quello che esso veramente e': una malattia degenerativa di cui tutti siamo afflitti.

Prima di stappare lo champagne, pero', una nota di cautela: FightAging fa notare che simili tentativi di far riclassificare la sarcopenia come una malattia sono in corso da anni, ma che i burocrati della FDA non fanno altro che "partecipare a incontri, richiedere costosi dati e perdere tempo"...

Fonti/approfondimenti:

Nature: Anti-ageing pill pushed as bona fide drug. Regulators asked to consider ageing a treatable condition.

Wall Street Journal: Scientists’ New Goal: Growing Old Without Disease

NextBigFuture: On June 24, FDA will meet with researchers to consider a clinical trial which treats aging as a disease target

FightAging: More on Efforts to Lobby the FDA to Accept Aging as a Medical Condition that Can and Should Be Treated

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