23 maggio 2015

Su Kickstarter il primo visore per la Realta Virtuale con tracciamento oculare.




Fove è il primo visore per la realtà virtuale rivolto al mercato consumer dotato di tecnologia di tracciamento oculare. O forse è meglio dire sarà, visto che i primi esemplari verranno consegnati a partire da maggio 2016.

Il Fove, dotato di schermo ad altissima risoluzione (2560x1440 pixels), potrà leggere la posizione delle pupille centinaia (migliaia) di volte al secondo, con una risoluzione di 1/20 di grado.

L’azienda, relativamente minuscola, dovrà vedersela con dei veri e propri colossi impegnati nella realtà virtuale, fra cui Google (con Magic Leap), Microsoft (Holonens), Sony (Project Morpheus) e Facebook (Oculus Rift), ed ha puntato fin da subito sul futuristico concetto di tracciamento oculare ad altissima risoluzione ed alta frequenza. Una scommessa ben riposta, per il momento: la sua campagna di finanziamento su Kickstarter ha raggiunto il quorum di 250.000$ in appena 4 giorni!

Perché sarà rivoluzionario? Anzitutto abiliterà una sofisticata tecnologia chiamata “foveated rendering”, o renderizzazione “foveata”: il computer renderizzerà in alta qualità solo la porzione dell’immagine che stiamo focalizzando in quel momento, mentre il resto dell'immagine verrà renderizzara a risoluzione più bassa, risparmiando cosi (a parita di risoluzione percepita) dal 50 al 90% della potenza computazionale. Fove sfrutterà sapientemente un mix di alta potenza computazionale, bassa latenza, ed avanzatissimi algoritmi predittivi (la “ricetta segreta”), mentre il giocatore percepirà semplicemente un’immagine continua in alta risoluzione, senza accorgersi di niente.

Inoltre, ci permetterà di interagire in maniera decisamente più naturale con i mondi virtuali, per esempio selezionando oggetti con il solo sguardo, o abilitando dialoghi con altri personaggi semplicemente guardandoli in faccia. Ed anche le espressioni del viso ed i guizzanti movimenti gli occhi degli alter-ego virtuali replicheranno quelli del giocatore, generando personaggi virtuali molto più realistici ed emotivi, quasi vivi.

La realtà virtuale sta diventando un vero e proprio nuovo medium, che punta chiaramente a trascendere il mondo dei videogiochi, e diventare sempre più la porta di accesso a nuove maniere di viaggiare, imparare, comunicare, divertirsi e, perché no, anche curarsi.

Anche l’autore di questo post ha partecipato alla campagna Kickstarter del Fove.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Fantastico, ma colgo l'occasione per esprimere un pensiero che un poco mi lascia contrariato: osserviamo così tante innovazioni nel campo delle tecnologie digitali, si pensi che ora arriverà la Realtà Virtuale e che siamo passati attraverso i cellulari di ultima generazione, orologi intelligenti, le "tavolette" (iPad) eccetera, e chissà dove arriveremo... ma fa sentire frustrati il fatto di non vedere praticamente alcun miglioramento imponente dal lato medico: innovazioni che consentano un drastico allungamento della durata della vita (in salute, beninteso); forse perché solo ora, per citare Kurzweil, la medicina sta iniziando a divenire assimilabile a una "tecnologia" dell'informazione? Forse IBM Watson, ad esempio, ci darà grandi aiuti in tal senso? Quanto siamo distanti da una rivoluzione in campo sanitario paragonabile, per portata, a quella innescata da Internet (non parlo di ARPANET, chiaramente) ormai un quarto di secolo fa?

GNR