23 febbraio 2015

Una pillola al giorno?! No grazie, preferisco morire!

Uno studio su Circulation, la rivista della American Heart Association, riporta le risposte alla seguente domanda, posta a mille intervistati:
Cosa saresti disposto a fare per evitare di assumere una pillola al giorno? 
Si noti che la teoretica pillola in questione preverrebbe i disturbi cardiocircolatori, non avrebbe effetti collaterali e sarebbe fornita gratis. I risultati:
  • Il 20% preferirebbe pagare mille dollari e il 3% 25.000
  • Circa il 38% sarebbe disposto a affrontare vari livelli di rischio di mortalita': circa il 29% li accetterebbe se sotto l'1%, ma un 9% si spingerebbe fino ad un rischio del 10% di morte immediata
  • Quando i ricercatori sono passati da rischio a certezza di morte (rifiutando la pillola), circa il 30% ha risposto che sacrificherebbe volentieri una settimana di vita e l'8% fino a due anni
Forse sara' perche' ho perso il conto di quante "pillole" assumo quotidianamente, ma trovo difficile comprendere l'ostilita' di un piccola ma significativa parte degli intervistati ad un intervento talmente semplice e non invasivo... Leggo in articolo di The Atlantic che i ricercatori speculano come potrebbe trattarsi di disfagia, o del non voler confrontare lo "stigma dell'essere ammalati" che alcuni associano all'ingoiare una pillola, oppure il problema e' che l'intervento sarebbe preventivo, per cui i potenziali pazienti non si rendono conto di cosa andrebbero incontro in sua assenza.

O forse e' "gestione del terrore esistenziale" e gli intervistati anti-pillola si aggrappano a qualsiasi scusa gli permetta di continuare ad ignorare il problema...

Image credits: Derek Gavery/Flickr

1 commento:

flavio ha detto...

non serve fare sondaggi su ipotesi, abbiamo i dati: i vaccini

quanti rifiutano una (o due o tre, cmq non certo una al giorno) iniezione?

...certamente in quel caso incentivati dal fatto che la ventina di euro per il vaccino, ad esempio per l'influenza, bisogna toglierli di tasca personalmente, mentre le migliaia per i giorni di malattia, visite, esami, cure etc (o milioni, pensiamo alla pensione di invalidità a vita per uno che venga paralizzato dalla polio da bambino) no, ma non credo sia una differenza fondamentale