22 dicembre 2014

L'ibuprofene allunga la vita? E' presto per dirlo

Innanzitutto, di cosa stiamo parlando? Da Wikipedia: L'ibuprofene è un principio attivo che rientra nella famiglia dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Il farmaco è dotato di proprietà analgesica, antinfiammatoria e antipiretica. Questa classe di farmaci rappresenta la categoria di più largo impiego nel trattamento delle malattie reumatiche.

Poi, la notizia: L'ibuprofene allunga la vita? Lievito di birra, vermi e mosche. Un gruppo di ricercatori del Texas A&M AgriLife Research ha studiato ognuna di queste specie, ottenendo gli stessi risultati: dosi regolari di ibuprofene, somministrate seguendo uno specifico trattamento, allungano la vita.

E ora l'acqua sul fuoco (da parte del sito del sistema sanitario inglese): Ibuprofen unlikely to extend life. I titoli di certi giornali sono "ingiustificati", le conclusioni presentate sono "super-estrapolazioni" e l'approccio e' "irresponsabile".

Lo studio, per chi volesse andare alla fonte: Enhanced Longevity by Ibuprofen, Conserved in Multiple Species, Occurs in Yeast through Inhibition of Tryptophan Import 

E infine il mio giudizio: e' un risultato interessante e la sostanza e' da tener d'occhio, ma per il momento non lo aggiungo al mio protocollo longevista (anche perche' esso gia' include un'altra sostanza fortemente antinfiammatoria), almeno fino a quando questi risultati non saranno confermati in altri animali (come minino topi da laboratorio).

4 commenti:

Steven Leonhart ha detto...

Quale è il miglior protocollo longevista che possa essere adottato secondo l'autore? Ovvero quali approcci e sostanze anti aging utilizza l'autore del post?
Grazie.

Estropico ha detto...

Domanda da 100 milioni di euro! Non penso nemmeno che esista un approccio "migliore" per tutti dato che siamo tutti diversi. E' da tempo che penso se pubblicare o meno, in dettaglio, il mio protocollo, ma non vorrei che qualcuno lo confondesse con l'approccio "migliore" per la ragione di cui sopra... Preferisco invece accennare a singoli aspetti del mio protocollo, per cui parlo spesso di sostanze quali, per esempio, aspirina, metformina o melatonina, che assumo da anni e che ritengo potenzialmente utili SE adattate alle esigenze dei singoli individui e usate con cauzione e cognizione di causa.

Ciao,
Fabio

Steven Leonhart ha detto...

Grazie della risposta Fabio.
Di queste 3 sostanze io e i miei usiamo la melatonina.
Nello specifico la melatonina zinco selenio Pierpaoli ogni sera alla stessa ora mezz'ora prima di dormire o cmq sia alla stessa ora indipendentemente da quanto dopo si vada a dormire.
Volevo quindi chiedere:
1) È da usarsi continuativamente senza pausa alcuna o con cicli (tipo 3 mesi di assunzione e 1 di stop)???
2) Quale delle due opzioni è preferibile?
3) Io ho 30 anni e una età biologica molto più bassa, la melatonina può essere assunta (appunto a scopo "preventivo" anti aging) anche da un soggetto giovane come me o più piccolo???
Buon anno.
Saluti.

Estropico ha detto...

Sto giungendo alla conclusione che e' una buona idea dare all'organismo delle "vacanze" da qualsiasi integratore prendiamo, ogni tanto... Ma non saprei dirti nulla di piu' dettagliato, su questo.

Dose: 3mg di melatonina non sono pochi e io, se ricordo bene, ho cominciato a prenderla dopo i 40... Personalmente ho ridotto la dose a meno di 1mg. Dormo bene e non ho notato alcuna differenza, ma ognuno e' diverso ed e' necessario sperimentare un po' per giungere alla minima dose efficace giusta per noi.

Scusa se sembro un po' vago ma questa, ora come ora, non e' una scienza esatta...

Ciao,
Fabio