3 dicembre 2014

L'eclisse dell'Uomo (1)


Quello che credono i lemming
Ogni tanto fa bene dare una scossa ai propri pregiudizi cognitivi (o bias), altrimenti si rischia di far la fine dei lemming (vedi a fianco). Dato che questo e' un blog apertamente transumanista, il modo migliore per far cio' e' occuparsi di una pubblicazione apertamente antitransumanista e Eclipse of Man, di Charles T. Rubin, risponde perfettamente a questa descrizione.

Fra l'altro, il feed del blog di Rubin lo trovate nella colonna di destra del blog (in fondo, lo ammetto...) proprio perche' evitare i punti di vista critici puo' essere rischioso.

Per il momento, pubblico il tutto senza miei commenti (che arriveranno in un secondo post, piu' avanti).

Dal sito della pubblicazione (traduco liberamente):

Il domani non e' mai sembrato migliore. Gli sviluppi in settori quali genetica e nanotecnologie promettono poteri senza precedenti per riprogettare il nostro corpo e il nostro ambiente. Gli attivisti futuristi ci dicono che ci stiamo avvicinando al momento in cui saremo intelligenti quanto computer, saremo in grado di collegare le nostre menti telepaticamente e potremo vivere per secoli - o forse all'infinito. Il futuro "postumano" ci attende. O così ci dicono. In realta', la spinta verso il destino postumano e' un'ideologia dell'estinzione umana, un ideologia che non trova valore nell'umanita', se non come materia prima per la produzione di quel che verra' dopo di lei. In Ecliple of Man Charles T. Rubin esamina i precursori del movimento per il perfezionamento e la sostituzione della razza umana. L'autore dimostra come i sostenitori del potenziamento radicale sono, come i loro predecessori, profondamente insoddisfatti con la natura umana data, e come sono fissati su visioni del futuro formate da quello che chiamano progresso tecnologico. Inoltre, Rubin sostiene che tale visione miope del progresso e' in netto contrasto con le piu' sottili visioni del futuro umano ritracciabili fra gli autori di prosa piu' ponderati.

Esplorando e criticando i sogni di postumanita', Rubin difende una piu' modesta visione del futuro, una visione che prende sul serio sia le limitazioni e la inerente dignita' della nostra natura data.

Hanno detto di Eclipse of Man:

"Nano-utopia, riprogettazione del corpo, biochimica dell'estasi, la Singolarita' in arrivo. E' facile ignorare il transumanesimo in quanto strambo fenomeno, ma Charles T. Rubin dimostra perche' dovremmo prendere seriamente questo anelito radicale al superamento dell'Uomo. Rubin illustra la sorprendente e complessa genealogia tramite la quale la ricerca per il miglioramento umano e' diventata un nichilistico abbraccio dell'estinzione umana. Prendendo spunto dalla mitologia classica e dalla fantascienza, dalla pittura ai film, Rubin presenta una risposta filosoficamente profonda al "posso quindi e' giusto" del transumanesimo".
Diana Schaub, Professore di Scienze Politiche presso la Loyola University, Maryland.

"Piu' di dieci anni fa, Charles T. Rubin ha indicato che i sogni utopici del perfezionamento umano altro non sono che un "progetto estinzionista". In questo suo nuovo libro, Rubin esplora alcune delle confusioni e contraddizioni inerenti al transumanesimo, aiutandoci allo stesso tempo a meglio comprendere cosa significhi essere esseri umani.
Yuval Levin, autore di The Great Debate

1 commento:

Anonimo ha detto...

Che cumulo di aberranti sciocchezze.

Giacché, se niente dura per sempre, allora niente ha senso, il proposito transumanista, sinteticamente riassumibile come creazione, grazie alla scienza e alla tecnologia, di quello che già le religioni avevano ideato a livello filosofico, e cioè il paradiso, dicevamo questa creazione diventa l'unico obiettivo che abbia un vero significato.

GNR