30 dicembre 2014

Gli anni passano... Brevi riflessioni di fine anno di un longevista frustrato


Quattro sorelle si sono fatte fotografare insieme, una volta all'anno, per 40 anni... Eccole qui sopra nel 1975 (piu' sotto c'e' la foto del 2014). Scorrere la serie completa e' un'esperienza strana, che solleva molte e contrastanti emozioni. Quattro vite delle quali non sappiamo assolutamente nulla, a parte l'evidente affetto delle sorelle l'una per l'altra. Quattro vite, da un'adolescenza quando tutto era ancora possibile, passando per amori, matrimoni, divorzi, carriere, successi e fallimenti, gioie e dolori, fino ad una terza eta' con probabili nipotini e l'inevitabile erosione entropica fin troppo ovvia sui loro volti. Per noi longevisti la reazione e' ancor piu' complessa dato che al mix di emozioni delle "persone normali" dobbiamo anche aggiungere la nostra enorma frustrazione di fronte ad un nemico che ci ha in costante ritirata personale... Le poche vittorie che emergono dai laboratori e i pochi interventi oggi a nostra disposizione, sono i piccoli successi di un gruppo di guerriglieri disorganizzati, l'equivalente di una singola molotov lanciata contro la divisione corazzata dell'invecchiamento che avanza... Ma a differenza delle persone normali di cui sopra, abbiamo dalla nostra anche la tenue speranza che, pur perdendo qualche battaglia contro l'invecchiamento, un giorno vinceremo la guerra. Una speranza che ci spinge a prenderci cura di noi stessi con l'obiettivo di arrivare in buona forma sia fisica che mentale al giorno in cui terapie anti-invecchiamento saranno mature, sicure e disponibili per tutti - non e' un caso che gli articoli di Longevismo Pratico siano fra i piu' numerosi nell'archivio del blog. La speranza, pero', e' un'arma a doppio taglio: puo' sostenerci verso un'obiettivo importante, ma puo' anche ingannarci (chi vive sperando...)

E con queste brevi riflessioni fra speranza e frustrazione, che sospetto molti lettori condivideranno, vi lascio per qualche giorno, con gli auguri di un fantastico 2015.

[aggiornamento del 23/1/2015] Il commento di un lettore mi ha ispirato un secondo articoletto su questi temi: Gli anni passano... Brevi riflessioni di fine anno di un longevista frustrato (2)


5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao,

ti seguo da molto e ho gia' commentato in passato. Sono un grande appassionato di futurologia, ngr, teorie kurzweiliane, etc. L' immortalismo e' sempre stato l' argomento che meno mi ha interessato in questo settore. Vero che da un lato lo si puo' vedere come una sorta di Graal, ma al contempo ho sempre ritenuto che anche solo parlare di tempistiche sia davvero prematuro. Kurzweil bravo sotto molto aspetti, tranne questo: a mio avviso si lascia sopraffare dalla paura della morte. Tutta la battaglia chiaramente ha senso, ma a mio avviso sara' lunghissima, nell' ordine dei secoli o millenni. Per ora e ancora per lungo tempo, per vivere bene e' fondamentale prendere atto dell' impermanenza delle cose del mondo, vita umana compresa. Seguo il credo di Tehilard de Chardin, che ben concilia estropismo e fede con relativa accettazione della morte.

Estropico ha detto...

Ti ringrazio per il commento, col quale sono meno in disaccordo di quanto potresti pensare e che mi ha dato l'ispirazione per un post. Quindi se hai pazienza, invece di risponderti qui, ti rispondo con un post fra qualche giorno...

Ciao,
Fabio

Roby Guerra ha detto...

Un biologo molecolare anni fa, agli albori delle ricerche sulla longevità ecc., dichiarò “ Noi siamo l’ultima generazione destinata a morire”: A questa lapidario lapidario futurisma aggiungiamo magari una minima riflessione storica e una molto contemporanea. Nel 1492, secondi nella storia della specie umana, le frontiere del mondo erano lo stretto di Gibilterra. Nel 2014 quel che sembrava fantascienza, universi paralleli e multi versi, è dialettica ipotesi scientifica nella Fisica contemporanea (Teoria delle Stringhe ecc.). Vero, dovevamo andare su Marte entro il 2000 e invece dobbiamo ancora combattere i Saraceni. Forse, probabilmente, la storia e anche i progressi sono relativamente lenti (altrimenti dallo stesso mi pare umanista egizio faraone Akhenaton o Ekhnaton, Antico Egitto! Dittature e guerre ecc. sarebbero solo archeologia umana), noi siamo davvero l’ultima generazione destinata a morire o morire troppo anzitempo (rispetto agli orizzonti possibili). Ma già questo piccolo o grande ruolo storico è eccellenza umana di cui essere fieri, quando almeno si è davvero intravisto il Futuro. In tal caso magari anche Lacrime ma azzurre, MA pure prima o poi secondo Logica della Scienza e del Futuro, se si vede la storia del progresso con zoom non presentistici ma “cosmici”, saranno Azzurro Cielo, longevità e Immortalità relativa incluse.
AVANTI SEMPRE ESTROPICO!

Anonimo ha detto...

Vorrei porre una domanda riguardante Ray Kurzweil ai suoi lettori (io purtroppo ancora non lo sono, nel senso, lo seguo con entusiasmo ma ho avuto modo soltanto di leggere estratti delle sue opere, interviste, vedere conferenze su YouTube etc., anche se mi piacerebbe leggere presto *La singolarità è vicina* e *Come creare una mente*).
Domanda rivolta, quindi, a chi lo "conoscesse" abbastanza a fondo e magari da svariati anni: in riferimento alle sue prime opere, di fine Anni '80-inizio Anni '90, Kurzweil si è mai trovato a posporre la data di alcune sue previsioni? Non parlo delle singole invenzioni o innovazioni, ho ben presente il suo minisaggio "Come stanno andando le mie previsioni" (reperibile in rete), bensì proprio di date oltremodo significative quali il superamento del Test di Turing (2029) o l'avvento della singolarità (2045); si è mai trovato a... ritrattare? E soprattutto, sempre rivolgendomi a chi lo conosce e lo legge da tempo: il mondo ora come ora si può dire che stia, nel complesso, evolvendo coerentemente con quelle che erano le sue previsioni? Dal punto di vista medico, biotecnologico e salutistico in generale, nanotecnologico, dell'intelligenza artificiale, delle capacità dei computer, delle tecnologie legate alle energie rinnovabili etc. etc..
Grazie a coloro che volessero rispondere.

GNR

Estropico ha detto...

Non sei il primo a porsi questa specifica domanda... Ti passo un paio di link (sicuramente ce ne sono molti altri), poi decidi tu quale sia la risposta! :-)

Ciao,
Fabio

https://en.wikipedia.org/wiki/Predictions_made_by_Ray_Kurzweil

http://bigthink.com/endless-innovation/why-ray-kurzweils-predictions-are-right-86-of-the-time