17 novembre 2014

Il Partito Futurista Americano

 Questi non li conoscevo, ma prima un chiarimento: quando dico "futurista", in questo caso, lo intendo nell'accezione inglese del termine e non in quella italiana.

Dal loro subreddit (traduco/riassumo):

Una comunita' dedicata al Partito Futurista USA, un movimento politico decentralizzato, non-gerarchico e open-source. Il Partito Futurista pone l'enfasi su trasparenza e razionalita' per istituzioni e governo. Organizzati tramite gruppi di cittadini autonomi, i Futuristi sono fautori di un internet aperto e gratuito come inalienabile diritti dei cittadini online; del salario sociale (ammesso che possa tradurre a questo modo Universal Basic Income); la riforma dell'educazione; le tecnologie emergenti e il movimento per l'esplorazione spaziale.

Interessante, anche perche' vedo che hanno piu' di cinquemila iscritti su Reddit...

Due commenti personali:

1) D'istinto non sarei un fautore dell'Universal Basic Income, ma viste le tendenze nel settore della robotica, ho cominciato a pensare che ad un certo punto sara' semplicemente inevitabile

2) Avete notato anche voi cosa manca? Nonostante la simpatia verso le tecnologie emergenti, il Partito Futurista sembra ignorare dove esse ci porteranno, per cui temi quali potenziamento umano, transumanismo e longevismo non sono nemmeno citati. Peccato...

Qui il sito del Futurist Party.

4 commenti:

Omar Gatti ha detto...

Anch'io condivido l'inevitabilità del Universal Basic Income.

Già che ci siamo: Fabio, come è possibile contattarti in privato? Perché Vorrei farti una domanda non in pubblico.

Estropico ha detto...

Scrivimi pure a: estropico "at" gmail.com

Ciao,
Fabio

Uikk ha detto...

L'Universal Basic Income sarà necessario, e lo diventa ogni giorno che passa. La disoccupazione tecnologica coinvolgerà strati sempre più grandi di popolazione, e non sto parlando soltanto del lavoro manuale, ma anche di quello intellettuale.
La politica ha cercato di risolvere il problema con la ricerca ossessiva di "nuovi mercati", o con l'imperativo "oggi il lavoro te lo devi inventare", ovvero che devi trovare qualcosa di cui fondamentalmente non vi è alcun bisogno e convincere qualcuno a pagarti.
Magari funzionerà sul breve termine, ma sono palliativi, non è una cosa che può continuare per sempre.
Nel frattempo la popolazione (in italia lo vediamo quotidianamente) sprofonda nella povertà e non potendo acquistare gli investimenti non tornano e le aziende chiudono.
Dobbiamo spezzare questo circolo vizioso e l'Universal Basic Income mi sembra l'unico modo valido per farlo, altrimenti un grande progresso potrebbe diventare un grande disastro.
Sono convinto che come transumanisti o semplici tecno-ottimisti abbiamo una responsabilità politica enorme: lottare perchè le strutture economiche e politiche siano aggiornate in linea con i cabiamenti tecnologici, non farlo equivale a un suicidio su grande scala.

Anonimo ha detto...

Analisi molto lucida e profonda quella di cui sopra; concordo.

GNR