6 novembre 2014

Il fattore di guarigione di Wolverine per i soldati (e non solo): ElectRx

Chi non vorrebbe il fattore di guarigione di Wolverine? Al momento e' solo un progetto (della solita DARPA), e il paragone con i supereroi dei fumetti e' un tantino azzardato, ma non ho resistito... Si chiama ElectRx ed e' stato annunciato l'estate scorsa senza che attirasse molta attenzione, ma ora vedo che se n'e' occupato l'Huffington's Post. Si tratterebbe di un chip iniettato, simile ad un "pacemaker intelligente" e in grado sia di monitorare le condizioni di salute che di intervenire con stimoli mirati a mantenere il funzionamento degli organi interni e la salute del portatore.

ElectRx agirebbe sul sistema nervoso ed e' l'evoluzione dei piu' semplici sistemi di neuromodulazione gia' in uso clinico (dalle dimensioni simili a quelle di un mazzo di carte e che richiedono un significativo intervento chirurgico). Potenzialmente, il sistema potrebbe regolare il sistema immunitario ed una serie di stati di infiammazione, fra i quali l'artrite reumatoide, nonche' vari problemi del sistema nervoso quali epilessia, trauma cranico, disturbo post-traumatico da stress e depressione.

Secondo la DARPA i primi test clinici potrebbero cominciare fra cinque anni. Supersoldati all'orizzonte? Probabilmente, ma visto come i risultati della ricerca e sviluppo militari finiscono sempre per trovare applicazioni civili, con un po' di fortuna vedremo anche una generazione di superpensionati, liberati da acciacchi e reumatismi...

ElectRx fa parte di un piu' vasto programma, sempre della DARPA, in supporto della brain initiative di Obama, un programma che include i seguenti progetti: Revolutionizing Prosthetics, Restorative Encoding Memory Integration Neural Device, Reorganization and Plasticity to Accelerate Injury Recovery, Enabling Stress Resistance, Reliable Neutral Interface Technology, Detection and Computational Analysis of Psychological Signals.

Ma il bello di questa notizia e' che mi da una scusa per includere quanto sotto... ;-)

Dammi cinque minuti e ti faccio vedere io...

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