31 marzo 2014

Cibi fritti, obesità e predisposizione genetica; dieta mediterranea e crisi economica; latticini e colesterolo

Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy

L’associazione tra consumo di cibi fritti e obesità dipende anche dalla predisposizione genetica. L’effetto negativo in termini di peso corporeo del consumo di cibi fritti è maggiore nei soggetti geneticamente predisposti a diventare obesi.

Minore aderenza alla dieta mediterranea in un periodo di crisi economica e maggiore impatto dei determinanti economico sociali sulle scelte alimentari. La crisi economica degli ultimi anni sembra aver ridotto l’aderenza al modello alimentare tradizionale in una popolazione italiana, soprattutto per i soggetti più deboli.

La presenza di latte e formaggio nella dieta attenua l'aumento dei livelli di colesterolo attribuibile ai grassi saturi. Diete arricchite in latte e formaggio inducono un ridotto aumento della colesterolemia, grazie all’aumento dell’escrezione fecale di grassi attribuibile al contenuto in calcio.

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