12 febbraio 2014

Eventi quantici, microtubuli, crionica e mind uploading

Microtubulo (Wikipedia Common)
Penrose e Hameroff hanno rilanciato la propria teoria della mente secondo la quale la coscienza si fonderebbe su vibrazioni quantistiche all'interno dei microtubuli dei neuroni. Dato che eventi quantistici nel cervello sarebbero stati recentemente dimostrati, e' logico che gli autori "tornino alla carica" con la loro controversa teoria, conosciuta come il Modello ORCH-OR di Penrose ed Hamerof.

Da queste parti, qualsiasi nuova scoperta nel settore delle neuroscienze non puo' che essere benvenuta, e altrettanto interesse sara' riservato alle teorie che da essa emergono. E se queste teorie mettessero il bastone nelle ruote a due dei nostri piu' cari sogni futuristici, cioe' crionica (o ibernazione umana) e mind uploading, esse sarebbero persino piu' interessanti, per quanto deprimenti, in quanto saremo anche sognatori, ma siamo sognatori realistici - scusate l'ossimoro.

Venendo al sodo: non sono convinto che il modello ORC-OR metta il bastone fra le ruote ne' a crionica, ne' a mind uploading.

Ammettiamo per un momento che il modello sia corretto (al momento la sua veridicita' e' come minimo controversa). Cosa cambierebbe per crionica e mind uploading? Nonostante gli approcci diversi, entrambe le procedure condividono uno scopo ultimo: salvaguardare la personalita' e le memorie di un individuo. Nel caso della crionica tramite la criopreservazione delle strutture del cervello, e nel caso del mind uploading tramite la loro emulazione. Non c'e' motivo, che io sappia, per cui i microtubuli non possano essere criopreservati o emulati come gli altri componenti neurali. Certo, se Penrose e Hameroff avessero ragione, sia crionica che mind uploading dovrebbero dedicare molta piu' attenzione a questi componenti del citoscheletro. Esempio: Alcor e C.I. hanno condotto piu' di uno studio teso a verificare l'efficacia delle tecniche di criopreservazione utilizzate, ma non ho mai sentito di studi o controlli mirati specificamente ai microtubuli. Insomma, entrambi i settori dovrebbero ricalibrare il loro approccio, ma non vedo ostacoli teoricamente insormontabili.

A meno che...

A meno che non si vogliano accettare le speculazioni piu' spinte che vedono la coscienza come una "musica dell'universo" (Hameroff) e i microtubuli dei neuroni come delle specie di antenne. Ma qui siamo alla metafisica...

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Ecco gli articoli sulla stampa anglosassone e un paio sulla stampa italiana: La coscienza è un effetto quantistico: Roger Penrose rilancia la sua teoria (Sole 24 Ore); Nuova scoperta avvalora teoria della vita dopo la morte (Wall Street Italia)

E questo e' il paper:  Stuart Hameroff and Roger Penrose, Consciousness in the universe: Areview of the ‘Orch OR’ theory, Physics of Life Reviews

3 commenti:

mmorselli ha detto...

Per il Mind Uploading, se fosse vera la congettura per cui la coscienza è determinata a livello quantistico, non ci sarebbe molto da fare, dato che non sarebbe possibile fare una copia di questi stati quantici. Mi sembra però irrealistico che siano loro a determinare la coscienza, e non l'insieme di informazioni connesse a livello chimico. Se la componente quantistica influisce, potrebbe essere il nostro generatore di casualità, il responsabile del libero arbitrio, qualcosa a cui si attinge senza che sia fondamentale, anche perché si tratta appunto di strutture instabili, casuali, che il nostro corpo non può autoregolarsi. Non si spiegherebbe come mai il nostro grado di consapevolezza aumenta dalla nascita all'età adulta.

Sapereaude ha detto...

Il mio modesto parere come fisico specializzando in biofisica e neuroscienze computazionali? ...totale nonsense... o per citare il grande Murray Gell-Mann:"quantum flapdoodle"...

Anonimo ha detto...

Potresti esplicare meglio il tuo pensiero, Sapereaude?
P.S.: ti seguivo sempre sul blog, spero tantissimo che lo riprenderai in mano ;)

GNR