24 gennaio 2014

La mappa del futuro remoto (infografica)

E' troppo grande per includerla in questo post, per cui dovrete passare da questo sito della BBC per vederla in tutto il suo splendore, ma questa affascinante immagine ne vale la pena. Il punto di partenza e' a mille anni da oggi e il punto di arrivo a un quintilione d'anni nel futuro...

Gli eventi che incontriamo nel corso di questi 1 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 anni sono divisi in tre categorie, marcate con colori diversi: Terra (blu), Umanita' (rosa), Spazio (giallo).

Ecco alcune delle previsioni e curiosita', con qualche mio commento.

Fra mille anni, in caso di crollo della civilta', non aspettatevi di trovare rifugio in edifici abbadonati: fra mille anni saranno crollati.

Sempre fra mille anni, possiamo aspettarci un'estinzione di massa - per le parole. Nessuna delle parole oggi usate sara' ancora in circolazione, a causa della rapida evoluzione dei linguaggi

7 maggio 7138: e' la fine del mondo! Beh, secondo i Maya... (di nuovo!)

Anno 20.860: il calendario gregoriano e islamico si incrociano.

Chernobyl non e' piu' radioattiva - fra 20.000 anni.

100.000 anni: se ti sei tenuto un computer perche' ti ci eri affezionato, ci sono brutte notizie... Il titanio al suo interno comincia a corrodersi, ma hai ben altro di cui preoccuparti (vedi sotto).

100.000 anni: un megadisastro si e' verificato ad un certo punto nel corso di questo periodo di tempo (eruzione di megavulcano, esplosione di supernova nel nostro vicinato cosmico).

Un milione di anni: addio vetro (tutto il vetro fino ad oggi prodotto sara' completamente degradato); addio monumenti (a parte le piramidi).

Cinque milioni: addio maschi (il cromosoma Y si sara' deteriorato al punto di rendere impossibili i maschi).

Dieci milioni: la Terra e' bombardata da radiazioni gamma in seguito ad un'esplosione stellare a 3.260 anni luce di distanza. Estinzioni di massa.

150-250.000 milioni di anni: nel corso di questi 100 milioni di anni gli oceani si restringono, i continenti si spostano e coninciano ad unirsi finche' restera' solo un singolo supercontinente.

600 milioni: addio fotosintesi.

800 milioni: addio forme di vita multicellulare.

1.300 milioni: la scarcita' di CO2 uccide gli eucarioti. Solo alcuni procarioti sopravvivono.

1.000.000 di milioni: la temperatura solare aumenta del 10%, gli oceani evaporano.

3.500.000 milioni: la Terra ha condizioni simili a quelle di Venere.

5.400.000 milioni: il Sole esaurisce l'idrogeno ed inizia la trasformazione in gigante rossa.

7.900.000 milioni: il Sole e' 256 volte piu' grande di quanto sia oggi. Mercurio, Venere e, forse, la Terra sono distrutti.

14.000.000.000 anni: il Sole diventa una nana nera, invisibile dalla Terra.

20.000.000.000 anni: l'espansione dell'Universo rende le distanze fra corpi celesti infinite, rischiando la fine dell'Universo.

1.000.000.000.000 anni: non e' nata una stella. La formazione di nuove stelle e' resa impossibile dall'esaurimento di gas ad alta densita' nelle nubi molecolari.

110.000.000.000.000 anni: le stelle esauriscono il "carburante".

Scenari deprimenti? Certo, e' il trionfo dell'entropia... Ma lo scenario presentato dalla BBC ignora volutamente la possibilita' della  nostra trasformazione in una civilta' di tipo III (tanto per cominciare...) sulla scala di Kardašëv, e tutto quello che cio' implica. Cosa che invece noi non ignoriamo e il cui sviluppo cerchiamo di monitorare tenendo d'occhio le tecnologie GNR, megascale engineering, etc. E una volta giunti alla fine dell'Universo? Semplice! Basta modificare un buco nero e traslocare nell'Universo della porta accanto! :-)

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