4 novembre 2013

Quattro scenari della nostra futura longevita'

Future Tense e' una collaborazione fra Slate, la New America Foundation e l'Universita' dell'Arizona, e ha presentato questi quattro scenari sugli sviluppi longevisti prossimi venturi ad un evento tenutosi lo scorso ottobre.

The Washington Longevity Scenarios for 2030:

1) "Poco o niente" (Small change). Questo e', in pratica, lo scenario ufficialmente adottato del governo USA (e da qualsiasi altro governo, aggiungo io). Il rapido progresso in settori quali biologia, genetica, neuroscienze, nanotecnologie, informatica, etc, avra' un impatto limitato sulle speranze di vita in salute e, di conseguenza, sui costi dell'assistenza sanitaria. Si tratta di una semplice proiezione delle tendenze correnti: piccoli ma costanti miglioramenti, nel contesto di sempre piu' alti costi. Le speranze medie di vita sana saliranno fino a 80/90 anni, per poi lasciar spazio ad una decade di decline psico-fisico.

2) "Vecchi bavosi" (Drooling on your shoes). In questo scenario, il progresso esponenziale nei settori GRIN (Genetica, Robotica, Informatica, Nanotecnologie) porta ad un allungamento della speranza di vita, ma senza alcun impatto sulle speranze di vita sana. Avremo computer indossabili e badanti robotiche negli ultimi decenni di vita, ma saremo tutt'altro che liberi dai peggiori aspetti dell'invecchiamento, al punto che il suicidio diverra' una delle cinque principali cause di morte.

3) "Vivi a lungo e prospera" (Live long and prosper). Questo scenario presume che il primo essere umano che arrivera' al 150mo compleanno in ottima salute sia gia' fra noi. E fra alcuni scienziati, questo e' gia' il nuovo paradigma. Il tutto grazie a medicina rigenerativa, terapie personalizzate, impianti, potenziamento cognitivo, progressi contro disturbi cardiocircolatori, tumori e diabete, e persino grazie ai primi nanorobot medici. La Medicina e' ormai una information technology e in quanto tale procede al passo della Legge di Moore. In questo scenario e' normale avere carriere, matrimoni e interessi multipli, nel corso di una lunga vita. Eta' cronologica ed eta' biologica saranno due fattori indipendenti l'uno dall'altro.

4) Immortalita' (Immortality). Uno scenario "non tanto folle quanto parrebbe", che potrebbe trasformarsi in realta' se il tasso di progresso tecnologico fosse piu' rapido del nostro tasso di invecchiamento. L'autore dell'articolo (Joel Garreau, quello di Radical Evolution) non ne fa cenno, ma questa e' la teoria di de Grey della velocita' di fuga della longevita'. Ad ogni compleanno la nostra speranza di vita crescerebbero di piu' di un anno portando a quella che potremmo chiamare immortalita' statistica, nel senso che dovremmo escludere le morti violente. Chi arrivera' a godere di questo scenario vivra' in un mondo in cui il cancro non sara' altro che una condizione facilmente trattabile e nel quale le "cure" del passato (bisturi, veleni, radiazioni) sembreranno semplicemente barbariche...

Questi quattro scenari sono stati messi a punto con il 2030 in mente. Quale di loro diverra' realta' e quali si aggiungeranno alla lunga lista di previsioni incorrette? Ovviamente il sottoscritto spera nel numero 4 (ma metterebbe la firma anche al numero 3!), ma non dimentichiamo che, nel nostro piccolo, dipende anche da noi. Come? Diffondendo notizie come questa anche in Italia, sostenendo le organizzazioni impegnate nella ricerca anti-invecchiamento (innanzitutto la SENS Foundation) e osando dichiarare che l'invecchiamento e' una malattia che uccide 100.000 persone al giorno e che la morte e' un'imposizione non piu' accettabile!

L'articolo, su Slate: Drooling on Your Shoes or Living Long and Prospering? Four visions of our future lifespans. By Joel Garreau

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