7 maggio 2013

OBLIVION: considerazioni


Non si può non commentare il film di fantascienza "Oblivion", tutt'ora in proiezione nelle sale italiane, che vede attori d'eccezione come Tom Cruise e Morgan Freeman, per il suo contenuto inerente lo sviluppo della Intelligenza Artificiale. La pellicola è basata su una graphic novel del regista Joseph Kosinsky, ex di Apple e Nintendo.

La vicenda narra di una gigantesca macchina ad "intelligenza artificiale generale" denominata TET che raggiungerà la Terra nel 2017. Una volta arrivata da noi spaccherà la Luna in due e toglierà anche un grosso boccone dal nostro pianeta. Non voglio svelare ulteriormente la variegata trama per non rovinare la godibilità dell'ottimo film a chi voglia andarlo a vedere nelle sale. Preciso che la pellicola è godibilissima con una grafica e delle musiche da urlo, tanto che in sala si sono spesso viste persone a bocca aperta durante la proiezione. Anche l'iter narrativo, che si dispiega tra scene sentimentali, drammatiche e di pura azione, risulta particolarmente godibile.

Detto questo la trama riprende in modo inequivocabile la vicenda dei "Berserker" del grande scrittore di Science Fiction Fred Saberhagen. I Berserker sono enormi macchine ad intelligenza artificiale sfuggite al controllo dei loro creatori alieni. In principio probabilmente esse furono create come armi da guerra per combattere conflitti localizzati. Essendo però esse delle intelligenze superiori si evolvettero autonomamente fino a riprodursi in milioni di copie. Le spaventose e gigantesche astronavi Berserker così decisero di annientare tutta la vita biologica nel settore della galassia ove si trovavano oppure, nel migliore dei casi, di ridurre in schiavitù alcuni esseri scampati allo sterminio per usarli in particolari lavori. Un bel giorno l'espansione della colonizzazione umana incrociò la prima di esse, da allora si instaurò una guerra decennale tra queste macchine intelligenti e le avanguardie della nostra colonizzazione.

Si badi bene che pur trattandosi di Fantascienza lo scenario di Saberhagen si potrebbe definire uno scenario "futuribile" come ad esempio può esserlo quello di uno Jurassic Park. Questo perché già oggi molti scienziati, tra cui il famoso Mikio Kaku, affermano che in futuro ci espandermo nell'universo usando macchine e robot assistite da intelligenza artificiale.

In realtà, a pensarci bene, questo è già accaduto con Marte. Una missione di colonizzazione umana del pianeta presenta estremi rischi sia per la distanza del pianeta dalla Terra che per le delicate manovre di atterraggio (ammartaggio) nonché per i successivo decollo per tornare sulla Terra. Le proiezioni per la colonizzazione di Marte prevedono un certo numero di vittime umane nelle prime fasi di realizzazione. Per questo su Marte sono andati finora solo dei robot, il rudimentale Viking (Agosto 1975), seguito più di recente da macchine ad intelligenza artificiale più evoluta, alcune rimaste in orbita e altre atterrate al suolo come i conosciutissimi rover Curiosity e Opportunity.
E' chiaro allora che quando una civiltà biologica evolve tende a mandare macchine a intelligenza artificiale avanzata nello spazio, sia come mezzo di colonizzazione diretto che per preparare habitat per i futuri coloni.

Questo sarà ad esempio lo scopo della missione ExoMars della Nasa prevista per il 2018. Se civilta aliene sono esistite in passato le loro macchine potrebbero essere alla deriva per l'universo, cosi come oggi lo sono i nostri Vojager 1 e 2. Per questo la vicenda dei Berserker potrebbe non essere uno scenario solo fantascientifico. Come si potrebbe risolvere il problema di un incontro con un TET? Allo stato attuale saremmo semplicemente sterminati. Però se in futuro ci concentreremo sulla creazione di I.A. amichevoli come ad esempio sta proponendo il MIRI (Machine Intelligence Research Institute) e i suoi gruppi di studio formati dai più rinomati esperti del settore. Una intelligenza artificiale amichevole non solo potrebbe sostenerci in caso di incontri non troppo fortunati ma allo stato attuale è necessaria soprattutto per permetterci la colonizzazione dello spazio del Sistema Solare, altrimenti non possibile con gli attuali mezzi umani e con l'arretratezza tecnologica che li contraddistingue. A ciò va aggiunta la possibilità che essa, se ben gestita, realizzi per noi enormi progressi nei più svariati campi della ricerca scientifica e tecnologica, penso in primis al campo della salute umana, a quello dell'approvigionamento energetico e per finire, ma non ultimo come importanza, quello delle risorse alimentari in un pianeta che si va un tantino sovraffollando.

2 commenti:

Anna L. ha detto...

Ho sentito commenti positivi su questo film e non vedo ora di andare al cinema per vederlo,poi la fantascienza è un genero che mi piace molto.Un abbraccio

Anonimo ha detto...

la trama sembra interessante.speriamo non sia una fragatura.