11 aprile 2013

Restituite il fuoco a Prometeo! Di Bruno Formicola

Il famoso mito nel quale Prometeo dona di nascosto il fuoco agli uomini è stato letto ed interpretato in tanti modi diversi: i Cristiani trovarono nel titano la figura di Cristo come benefattore dell'umanità, i preumanisti del 300 videro in lui la figura del dispensatore della conoscenza, il primo Rousseau lo interpretò come corruttore dell'armonia dell'essere umano e della sua condizione primitiva, in epoca romantica visto come figura che si ribella alla tirannia e al despotismo o come portavoce dell'"individualismo eroico", poi letto in chiave positivista come raffigurazione della scienza e della ragione in contrapposizione alla superstizione e alla religione (rappresentate da Zeus che si oppone al titano). [1]

Ho scelto questo mito come "parallelismo" per trattare di un fenomeno sociale e della sua diretta conseguenza che sta prendendo sempre più piede e che penso sia enormemente sottovalutato: il biocentrismo estremista e l'anti-umanismo. Prendendo spunto dall'interpretazione positivista ed escludendo a priori qualsiasi forma di religione e superstizione, considero Prometeo come personificazione della ragione e dell'intelletto umano, il fuoco come "ragione in atto" oppure più semplicemente come prodotto della ragione, mentre dall'altro lato abbiamo Zeus che rappresenta la temuta "divinità" : la Natura.

La specie umana sfrutta da sempre le risorse naturali per sopravvivere, la pietra per creare gli utensili, la pelle animale come vestiario, il legno per costruire le proprie abitazioni; negli anni ci siamo evoluti ed abbiamo iniziato a sfruttare altri tipi di risorse, ad inventare macchinari sempre più complessi per estrarre più risorse possibili in tempi sempre più brevi. Lo sviluppo più grande, anche se molto graduale, ha il suo inizio alla fine del diciottesimo secolo in Inghilterra dove incominciano a spuntare i germogli della prima rivoluzione industriale. I primi motori a vapore e le prime macchine non erano viste di buon occhio da tutti; nacque il movimento luddista dell'operaio Ned Ludd (non si è certi dell'esistenza di questo personaggio) che ispirò i numerosi operai inglesi nel sabotaggio delle industire e nella distruzione dei macchinari considerati i colpevoli della disoccupazione o dei bassi stipendi dei proletari. Seppur con obiettivi e motivazioni diverse, è dal luddismo che sono influenzati molti movimenti eco-estremisti contemporanei. Le prime mobilitazioni di massa ambientaliste cominciarono a nascere alla fine degli anni 60 durante il periodo dei "figli dei fiori", tramite cortei del tutto pacifici si esprimeva il proprio dissenso nei confronti della guerra fredda, dell'inquinamento e dell'energia nucleare, cominciarono a nascere le prime associazioni (Greenpeace ad esempio) e più tardi i primi partiti denominati "verdi" poichè molto sensibili a tematiche ambientaliste. Principio fondamentale di queste associazioni era la non-violenza, il pacifismo e il progresso civile, tuttavia emersero subito elementi più radicali ed estremisti, sostenitori di ideologie anarco-primitiviste e proprie dell'ecologismo profondo che prevedono un ritorno dell'uomo al suo stato primitivo e selvaggio e il bando della tecnologia, considerata la fonte delle disuguaglianze della società e la causa della futura distruzione della civiltà e del pianeta. È il caso di movimenti come ALF (Animal Liberation Front [2]) , responsabili di sabotaggi all'interno di laboratori e della liberazione, tutt'altro che sicura, di cavie animali, il CLSC (Committee for Liquidation and Subversion of Computers [3]) un gruppo neo-luddista francese impegnato nella distruzione dei Computer, considerati il "mezzo più potente per la repressione degli uomini", ma a raggiungere il picco di estremismo sono il neonato movimento messicano ITS (Individualidades Tendiendo a lo Salvaje, Individui che tendono al selvaggio[4]) responasabile di aver ferito gravemente alcuni ricercatori impegnati nel settore delle nanotecnologie e che rivendica addirittura un omicidio, l'eco-fascismo dello scrittore finlandese Pentti Linkola [5] il quale, sulla scia delle idee malthusiane, auspica una ingente riduzione della popolazione mondiale alle 500 milioni di unità, oltre a ciò propone l'abolizione della democrazia e della libertà a favore di uno stato dittatoriale che reprima l'individuo ed ancora il VHEMT (Volountary Human Extinguation Movement [6]) che ritiene l'estinzione dell'intera specie umana l'unica valida soluzione per la sopravvivenza dell'ecosistema.

Queste correnti sono nate simultaneamente all'emergere di tecnologie sempre più complesse e "rivoluzionarie" che rendono sempre più facile per l'uomo modificare la natura e l'ambiente in cui vive; la possibilità di clonare esseri viventi ha aperto nuovi interrogativi sull'etica, gli Organismi Geneticamente Modificati intimoriscono i bio-conservatori perchè considerati nocivi e gestiti da grosse industrie eppure potrebbero essere una delle soluzioni delle carenze alimentari del terzo mondo. Cito da un commento apparso sotto un'articolo di Mark Lynas, un ex esponente degli anti-OGM poi divenutone sostenitore: "Se sei contro gli OGM sulla base del fatto che sono commercializzati da grandi multinazionali, allora dovresti essere contrario anche alla ruota perché è commercializzata dalle grandi società automobilistiche?"[7]

Effettivamente noto un grave errore quando si esprimono giudizi su tecnologie di questo tipo, ovvero il non distinguere la tecnologia dal sistema in cui essa viene sviluppata. Capitalismo vuol dire tecnologia, ma tecnologia non vuol dire capitalismo. Bisgna considerare la tecnologia in sè e riflettere se vale la pena che essa continui ad essere sviluppata per future applicazioni.

Implicitamente o esplicitamente, tutti questi movimenti estremisti lasciano intendere il loro anti-umanismo cagionato dalla loro distorta concezione della natura come modello perfetto da cui l'uomo dovrebbe prendere esempio. L'uomo stesso è natura, è natura auto-cosciente; e il progresso tecnologico, tanto criticato dai gruppi neo-luddisti ed eco-estremisti sopracitati, non è altro che un suo prodotto. La tecnologia non è nè buona nè cattiva, non è parte di questo o quel sistema economico, è il prodotto dell'intelletto umano, sta a noi decidere in che modo usufruirne. Il progresso è tanto naturale quanto un'aquila o una tempesta, riportarci al neolitico, distruggere laboratori o estinguerci non risolverà i nostri problemi; non possiamo ripudiare la nostra natura di esseri dediti alla conoscenza e alla curiosità e al superamento dei limiti impostici. Il fuoco di Prometeo non va resituito, va usato con intelligenza, per evitare di bruciarci.

Bruno Formicola

[1]http://www.rivistazetesis.it/Prometeo.htm
[2]http://archiviostorico.corriere.it/2006/aprile/29/Liberate_cavie_infette_pericoloso_toccarle_co_9_060429109.shtml
[3]http://en.wikipedia.org/wiki/CLODO
[4]http://www.wired.com/dangerroom/2013/03/mexican-ecoterrorism/
[5]http://vonmises.it/2012/05/23/il-volto-dellecofascismo-genocida/
[6]http://www.vhemt.org/
[7]http://www.scientificast.it/2013/01/25/si-puo-essere-ambientalisti-pro-ogm/

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