22 aprile 2013

Ray Kurzweil sul Corriere

Lampo Kurzweilliano. Il Corriere di oggi si occupa di Ray Kurzweil: Kurzweil, uno scienziato per il Knowledge Graph. Il punto di partenza è la Knowledge Graph, la funzione di ricerca semantica che Google ha lanciato nel maggio scorso. Il punto di arrivo? Il miglioramento della comunicazione tra l’uomo e la macchina, a partire dal motore di ricerca (sempre più raffinato) di Mountain View. Lavorare sui software per far sì che riescano ad interpretare il linguaggio umano è il compito di Ray Kurzweil. Da gennaio è uno degli impiegati del colosso, uno che – per citare l’espressione da lui usata in un’intervista al Wall Street Journal – “prende ogni giorno il bus di Google per andare al lavoro”. Ma Kurzweil, classe 1948, è soprattutto uno dei luminari dell’intelligenza artificiale: informatico, inventore al limite del visionario. Uno che è balzato agli onori del pubblico a 17 anni, nel 1965, presentando in uno show tv americano il computer che aveva creato da solo per comporre musica. Ma anche uno che, tra il serio e il faceto, sostiene di credere nell’immortalità e si dice abbia previsto di farsi congelare per tornare in vita quando la tecnologia sarà pronta per la vita eterna. Leggi tutto, sul Corriere della Sera.

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