19 aprile 2013

La prossima rivoluzione nanotecnologica: Forbes intervista Eric Drexler

Ho gia' segnalato che e' in arrivo un nuovo libro di Eric Drexler, pioniere delle nanotecnologie e autore di Motori di creazione: il suo Radical Abundance uscira' il 7 maggio 2013. Nell'attesa, Forbes ha pubblicato un'intervista con l'autore: Nanotechnology's Revolutionary Next Phase, nella quale leggo che il nanotech, cioe' la manipolazione della materia al livello di atomi e molecole, ha in realta' gia' cambiato il mondo, dato che computer e biotecnologie sono possibili solo grazie ad esso, ma che sara' l'arrivo dell'atomically precise manufacturing (APM) che portera' all'abbondanza radicale del titolo, rivoluzionando non solo il settore produttivo, ma la societa' nel suo insieme. Tutto cio', almeno, secondo Drexler. Avete presente i 3D printer? Ora immaginateli a livello molecolare e avrete un idea di quanto le nanotecnologie o, piu' precisamente, la "produzione atomicamente precisa" ha in serbo per il prossimo futuro.

Drexler spiega poi il concetto di "ingegneria esplorativa", l'utilizzo di solidi principi ingegneristici per la progettazione di sistemi oggi ancora non realizzabili, entro i limiti di quanto consentito dalle leggi della fisica. Oggi, con tale approccio, possiamo intravedere cosa e' possibile, ma questo non significa che i risultati siano dietro l'angolo...

Detto cio', l'intervista passa a temi cari al vostro blogger preferito ;-) quali:
  • nanomedicina - gia' esistono nanoparticelle in grado, per esempio, di attaccare esclusivamente cellule tumorali e l'APM sara' la tecnologia chiave per il loro perfezionamento
  • spazio - l'ostacolo principale verso la colonizzazione spaziale rimane quello dei costi. L'APM offrira' materiali decine di volte piu' robusti e leggeri dell'alluminio, abbassando i costi del trasporto in orbita
  • economia - la rivoluzione digitale ha trasformato le "industrie dell'informazione" e l'APM avra' un impatto simile sull'industria in generale. Fra le previsioni di Drexler: la fine della scarsita' di materie prime, l'accorciamento delle catene di approvvigionamento, il passaggio a schemi produttivi sempre piu' locali (con relativo impatto su commercio internazionale)
  • geopolitica - l'abbondanza di risorse ridurra' i motivi economici di conflitto; l'APM rendera' molto  difficile stimare le capacita' militari di una nazione che lo possieda e Drexler spera che cio' sia sufficiente a far adottare politiche di trasparenza e collaborazione.
Hat-tip al Foresight Institute.

Nessun commento: