14 marzo 2013

La sfida postumanista. Colloqui sul significato della tecnica, a cura di Luca Grion

'La sfida postumanista' e' una tavola rotonda sulle prospettive longeviste, immortaliste e del potenziamento umano che sembrano puntare ad un superamento della condizione umana in direzione, appunto, postumana. E' un libro importante perche' mette a confronto chi guarda a tali sviluppi con speranza (gli autori piu' conosciuti, da queste parti, sono senza dubbio Aubrey de Grey, Anders Sandberg e Andrea Vaccaro), con molte voci critiche. Questo e', secondo me, sia un sintomo della maturita' del "movimento postumanista", che un esercizio fondamentale per il nostro futuro, dato che le tecnologie che promettono di realizzare i sogni dei transumanisti potrebbero invece realizzare i loro incubi...

Una curiosita': nei ringraziamenti in fondo all'introduzione, troverete menzione anche del sottoscritto e di Estropico.org. Il mio contributo e' stato secondario, ho semplicemente fatto da tramite fra Grion, il curatore, Sandberg e de Grey, ma fa piacere essere citati in una pubblicazione di questo calibro.

Dal sito delle Edizioni del Mulino:

Gli antichi consideravano la fragilità e il limite come tratti costitutivi dell’essere umano. La vita buona consisteva pertanto nella capacità di vivere virtuosamente tale condizione finita. La modernità ha cominciato invece a considerare il limite e la fragilità come ostacoli frapposti alla conquista della felicità. Alla vita buona si oppone dunque l’ideale di una vita perfetta. Oggi i progressi congiunti della genetica, delle nanotecnologie e della robotica fanno immaginare la possibilità che quell’utopia possa davvero realizzarsi conducendo, in un prossimo futuro, a una trasformazione radicale dell’essere umano. Il postumanesimo è la filosofia che scommette sulla realtà di questo progetto e che individua nel potenziamento delle capacità fisico-cognitive e nella vittoria sulla morte mete concrete a cui guardare con fiducia. Ma qual è il senso di tale direzione di marcia? L’uomo, imperfetto e vulnerabile, è davvero antiquato? Questo libro si propone di rispondere a simili domande, offrendo un quadro esaustivo del ricco dibattito che contrappone il movimento postumanista ai suoi critici. Nella prima parte la riflessione postumanista viene introdotta e analizzata sia dal punto di vista storico che attraverso una presentazione dei suoi principali protagonisti; nella seconda parte, invece, si dà voce al dibattito internazionale; nell’ultima parte, infine, sostenitori e critici del progetto postumanista si confrontano in una stimolante tavola rotonda virtuale.

Luca Grion è ricercatore presso il «Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi per le Decisioni Giuridico Ambientali e la Certificazione Etica di Impresa» (CIGA) di Rovigo e docente di Filosofia morale all’Università di Udine e di Etica fondamentale e deontologia professionale all’Università di Padova. Dal 2009 è direttore del Centro Studi Jacques Maritain e con Andrea Aguti dirige «Anthropologica. Annuario di studi filosofici».

1 commento:

Ugo Spezza ha detto...

Un libro abbastanza interessante. La parte critica è utile per comprendere chi contesta l'ideologia postumanista nonché per riflettere sul fatto che le tecnologie GNR di fatto portano con se, assieme alle meraviglie, anche a dei potenziali rischi che non vanno certamente demonizzati ma nemmeno sottovalutati.