27 marzo 2013

Cina: la prima superpotenza genetica?




Dire che la Cina sta per diventare una superpotena in grado di sfidare gli USA e' un' ovvieta', ormai. Quello che forse non sapete, pero', e' che potrebbe diventare la prima superpotenza genetica.

Geoffrey Miller e' uno psicologo evolutivo. A New York, nel corso di una presentazione, ha chiesto al suo pubblico cosa ne pensa della prospettiva dei cosiddetti designer babies, e la risposta e' stata, all'incirca, del 50% a favore e del 50% contrari (quale sarebbe il risultato in Italia, mi chiedo io?)

Ma quando ha posto la stessa domanda in Cina, il 95% del pubblico si e' espresso favorevolmente. "E' ovvio che dovremmo rendere i bambini piu' sani, piu' felici e piu' intelligenti con interventi genici!" Questa e' un'enorme differenza culturale che potrebbe avere altrettanto enormi conseguenze...

In un articolo su un sito che non conoscevo (Vice.com) Miller ci informa che la BGI Shenzhen ha raccolto il DNA di 2000 degli individui con il piu' alto quoziente d'intelligenza al mondo e che sta ora sequenziando il loro genoma, nel tentativo di individuare gli alleli responsabili di tale loro caratteristica (Geoffrey Miller e' uno dei 2000 geni). Una volta individuati, la selezione degli embrioni permettera' di scegliere il piu' intelligente degli embrioni prodotti, in vitro, da una coppia. Potenzialmente, ogni generazione potrebbe ottenere un aumento del QI di cinque/quindici punti. Il che, nel giro di poche generazioni, potrebbe avere un enorme impatto su produttivita', innovativita' e competitivita' cinesi.

La tecnologia per questo tipo di selezione degli embrioni potrebbe arrivare in soli cinque anni, o meno, secondo Miller. E lo stesso processo potrebbe poi essere messo in moto per la selezione di altre caratteristiche.

Nel frattempo l'Occidente, pur avendo a disposizione le stesse tecnologie e know-how, non sta conducendo questo tipo di studi. Il motivo e' ideologico. Secondo Miller, l'idea di "non interferire con la Natura" e di non voler "giocare ad essere Dio" sono profondamente radicati.

Hat-tip a FuturePundit.

1 commento:

lo psicoterapeuta comportamentale ha detto...

La letteratura internazionale in argomento (ma anche la pratica clinica in ambito psicologico) o non ne fa cenno oppure nega la possibilità di incremento del quoziente di intelligenza particolarmente se viene riscontrato un deficit intellettivo (QI inferiore a 70), soprattutto ad adulti, dopo opportuno rilevamento misurato con test ufficialmente riconosciuti (WISC, sempre clinicamente attuale), standardizzati e somministrati esclusivamente da psicologi iscritti all'albo professionale, con referto scritto e certificato.
Tuttavia tentativi di incremento del QI(senza garanzia!)solitamente promossi da neuropsicologi qualificati sono possibili, selettivamente, e non è detto che strategie salutiste (sonno, alimentazione, relazioni sociali, ed altro) relative ad uno stile di vita orientato al benessere - come meglio e dettagliatamente documentato nel recente Il manuale pratico del benessere (Ipertesto editore)- possano rivelarsi per certe persone ed in certi casi specifici molto utili.
Sia comunque chiaro che una cosa è la stimolazione intellettuale un'altra un aumento documentato del quoziente di intelligenza di una persona.