20 febbraio 2013

Meteoriti sulla Russia: altro che ogni 30.000 anni!

Solo pochi giorni fa un meteoroide di medie dimensioni si è frammentato in atmosfera. Piccole parti dello stesso sono cadute nella parte orientale della Russia causando circa mille feriti di cui due gravi. Tra i mille figurano duecento bambini e le ferite sono dovute per lo più a schegge di vetro frantumate dall'esplosione generata dall'impatto. Testimoni hanno rivelato di aver visto delle scie luminose nel cielo diurno che sembravano fuochi artificiali, poi di aver udito le esplosioni.

Allo stato attuale delle cose dobbiamo dire: è andata bene, anzi benissimo! Nessuno dei frammenti è caduto direttamente su un edificio ma sono caduti semplicemente al suolo. La gente comune non sa che ogni giorno la Terra viene colpita da piccoli sciami meteorici che la nostra atmosfera provvede a vaporizzare prima che arrivino al suolo, a meno che, come nel caso russo, gli stessi non siano di dimensioni maggiori e composizione (meteoroidi ferrosi) tali che gli consentano di pervenire a terra. Va considerato che la velocità di impatto di questi oggetti è dell'ordine delle decine di migliaia di km/ora e anche un frammento del peso di pochi chili, se colpisse un grattacelo otterebbe così l'effetto di un colpo di un obice da 155mm disintegrando il palazzo con tutti gli abitanti dentro.

Eppure alcuni ci dicono che questi oggetti dovrebbero cadere solo ogni 30.000 anni. Chi scrive questo post da sempre pensa che questa statistica sia assolutamente ridicola. Essa è di fatto confutata da alcuni avvenimenti recenti come la caduta del meteorite in Tunguska (Siberia) nel Giugno del 1908 che ha devastato 2200 km quadrati di territorio spianando di fatto la foresta sottostante e abbattendo circa 70 milioni (!) di alberi e uccidendo la relativa fauna locale. L'impatto sarebbe avvenuto a causa di meteorite grande solo 30 metri di diametro che si è disintegrato in alta atmosfera. L'onda d'urto dell'impatto fu udita fino a 1000 km di distanza.

In tempi più recenti il meteorite/cometa Shoemaker-Levy ha impattato sul pianeta Giove. L'evento risale solo al Luglio del 1994. Il meteoroide aveva il diametro di circa 5 Km e l'impatto ha prodotto una energia esplosiva pari a 600 milioni di bombe come quella di Hiroshima. Se avesse colpito la Terra ci avrebbe estinti in un sol colpo!

Ancora: un grosso masso di 5 metri di diametro è caduto sul deserto del Sudan solo nell'Ottobre del 2008 esplodendo in atmosfera e per fortuna in un'area completamente disabitata. Allora quale è la considerazione da fare? E' quella che finora siamo stati sempre estremamente fortunati ma come dice Stephen Hawking: "abbiamo tutte le uova nello stesso paniere" (la Terra) e dobbiamo studiare con maggiore attenzione fenomeni come questi. Bisogna andare nello spazio, realizzare una stazione spaziale sulla Luna e avviare un programma di ricerca e intercettazione significativo (quelli che ci sono attualmente sono ridicoli). Tutto ciò perché siamo troppo preziosi, forse siamo unici nell'universo, e non vogliamo e non possiamo essere distrutti da qualche "sasso" vagante quando abbiamo gli strumenti tecnologici per farvi fronte in anticipo. Chiunque abbia un piccolo telescopio o un binocolo abbastanza potente, osservando la Luna potrà rendersi conto da solo che il nostro satellite è una vera e propria "groviera di emmenthal" a causa delle migliaia di impatti che ha dovuto subire nel corso della sua vita. Magari ciò che è accaduto in Russia potrebbe insegnarci qualcosa...

3 commenti:

Unknown ha detto...

Da tempo sostengo che il sistema solare e' un organismo vivente... molto turbolento! tutt'altro che quella regione dell'universo ordinata e pacifica che ci insegnano a scuola. La mia visione personale e' mutata radicalmente nel 2008, quando ho avuto l'opportunita' di assistere alla lezione sugli asteroidi del Prof. Vincenzo Zappala', tenuta alla II convention di Tecnologie di Frontiera e Space Future a Belgirate, sul Lago Maggiore. Vincenzo proietto' una slide che dava un'idea realistica della consistenza della cosiddetta cintura asteroidea... che riempie comletamente lo spazio tra le orbite di Marte e di Giove... altro che cintura! Sono centinaia di migliaia di oggetti di diversa grandezza, nessuno e' riuscito sinora a contarli. Proseguendo lo studio, una volta che la mia curiosita' era stata risvegliata, ho inoltre appreso che il sistema solare non e' altro che il nucleo cenbtrale di una specie di macro-cellula: la Nube di Oort, una gigantesca palla di neve, composta da trilioni di comete... una riserva pressoche' infinita di acqua, ossigeno, componenti basici della vita... ed ovviamente di potenziali proiettili che possono eludere la sorveglianza di Giove, ed entrare nel nucleo interno del sistema solare...
Da allora sono pervaso da uno stupore che non accenna ad attenuarsi: non capisco infatti come non ci si renda conto della meraviglia, della fantastica opportunita' di crescita, e dell'estrema urgenza di uscire dal nostro pianetino, ed imparare a padroneggiare la nostra regione cosmica... viene da pensare che la nostra specie sia si' l'unica specie intelligente dell'universo sin qui conosciuto, ma anche la specie piu' stupida!
Intanto colgo l'occasione per rinnovare, qui, l'invito al meeting di Napoli del 22 Marzo, cui manca ormai meno di un mese, dove parleremo di questo ed altri temi filosofico-politici, relativi all'espansione della civilta' nello spazio: https://www.facebook.com/events/436972589709787/
Clickate JOIN! invitate gli amici!

Estropico ha detto...

Un'immagine vale mille parole: Meteoriti sulla Terra: la mappa dal 2300 a.C.

http://nextme.it/scienza/universo/5201-mappa-meteoriti-colpito-terra

Ciao,
Fabio

Anonimo ha detto...

Io andrei piano e non parlerei di infinito e poi anche impegnandosi al massimo l'espansione spaziale verso l'esterno del Sistema Solare non richiederebbe certo tempi brevi e proprio perché non siamo neanche in grado di gestire il nostro "pianetino" non possiamo sperare di risolvere tutti i nostri problemi gestendo lo spazio prima del collasso della Terra... Insomma, prima la Terra e poi lo spazio. Io non sto dicendo che non dobbiamo farlo o pensarla come possibilità ma che non avverrà in tempi brevi e sarà solo una conseguenza dopo aver imparato a gestire correttamente la Terra.