27 febbraio 2013

Finche' esiste la morte, nessuno e' libero!



Nell'ormai lontano 1994, un antesignano del transumanesimo presento' la propria visione del futuro all'University of California. Si trattava di un autore e filosofo americano di origine iraniana: Fereidoun M. Esfandiary, meglio noto come FM 2030 e la sua presentazione e' un concentrato di immortalismo presentato con chiarezza e passione.

Ora vedo che qualcuno, dall'immaginativo nome di Galactic Public Archives, ha preso questa sua presentazione e ne ha creato una versione animata (vedi video qui sopra).

Riassumo brutalmente qualche passaggio, per i non anglofoni:

  • Siamo esseri biologici, terrestri, fragili, vulnerabili e mortali. Di conseguenza abbiamo numerose emozioni il cui scopo e' di favorire la nostra sopravvivenza (e quella del nostro Dna, aggiungo io): paura, amore, territorialita', gelosia, competitivita', aggressivita'. Finche' vivremo in questi fragili corpi biologici, finche' saremo confinati a questo pianeta, queste emozioni domineranno le nostre azioni. 
  • Ad un certo punto, nel video, un organismo emerge dall'oceano primordiale, 380 milioni di anni fa, accompagnato dalla scritta "Transpesce sulla Terra". Nello spezzone successivo vediamo lo sbarco di Neil Armstrong, con la scritta: "1969, transumano sulla luna"...
  • Se non capite cosa c'entri quella specie di uovo che viene praticamente uploadato in un nuovo corpo (uovo?) robotico, il riferimento e' a Humpty Dumpy, da Alice nel paese delle meraviglie. C'e' anche una filastrocca inglese per bambini che spiega cosa c'entri - eccone una traduzione: Humpty Dumpty sedeva sul muro, Humpty Dumpty cascò sul duro, Tutti i fanti che accorsero tosto, Non seppero alzarlo e rimetterlo a posto.
  • E' verso la fine del video che troviamo dei veri e propri classici del transumanesimo: 
  • Se e' naturale morire, al diavolo la natura! Perche' accettare questa tirannia? Dobbiamo superare la natura, dobbiamo rifiutare di morire.
  •  Un passo alla volta stiamo de-animalizzando il nostro corpo. Stiamo contrastando le forze della natura. Non abbiamo libero arbitrio! Siamo in balia dei nostri ormoni, del nostro Dna, della biochimica del nostro cervello e di altri fattori al di fuori del nostro controllo.
  • Non possiamo piu' accontentarci dei diritti umani e dell'uguaglianza: vogliamo coreografare il nostro Dna. Vogliamo il diritto e la liberta' di essere vivi fra cent'anni, fra mille anni, fra un milione di anni! 
  • Questa e' la piu' fondamentale necessita': finche' esiste la morte, nessuno e' libero!

1 commento:

FHGT ha detto...

Lo scopo della vita, ma è naturalmente uno e solo il indeterminato tempo (l'immortalità-eternità) e semplicemente noi dobbiamo contribuire ad essa, con il pacemaker bipolare non-perdita e la ricerca della soddisfazione.