26 ottobre 2012

Terremoto dell'Aquila: sentenza antiscientifica

Desta molto scalpore la recente sentenza del tribunale di L'Aquila che ha condannato a sei anni di reclusione (addirittura più dei quattro richiesti della pubblica accusa) tutti e sette i membri della commissioni grandi rischi. L'accusa: non aver previsto il terremoto del 6 Aprile 2009 alle 03.32!

Questa sentenza tra l'altro è stata seguita dal plauso di molti aquilani che hanno poi affermato: "Giustizia è stata fatta...". Ma quale giustizia? La sentenza in questione è una assoluta corbelleria e mette in ridicolo la magistratura italiana già declassificata dopo la triste vicenda degli attacchi strumentali al capo dello stato! Non è assolutamente possibile prevedere un terremoto anche se lo stesso viene preceduto da un intenso sciame sismico. Il direttore del centro terremoti del South California Tom Jordan, uno dei massimi esperti mondiali ha commentato:

E’ incredibile che si possa accusare di omicidio colposo scienziati che, dietro incarico di un’agenzia governativa, stavano cercando di fare al meglio il loro lavoro in circostanze molto ostiche. Il tribunale non ha attributo la responsabilità al vero colpevole.

E oltretutto Jordan snocciola le statistiche affermando che storicamente i tremori sono in grado solo nel 1% dei casi di segnalare un terremoto e solo uno sciame sismico su trenta è seguito da un forte terremoto, sarebbe a dire solo lo 0.03%. Solo in base a queste statistiche il giudice avrebbe dovuto assolvere completamente gli scienziati che invece sono stati condannati ingiustamente e probabilmente pagano una sorta di spirito di rivalsa da parte della popolazione locale.

I veri colpevoli sono invece da ricercare in quei politici che hanno permesso il downgrade sismico della zona dell'Aquilano e hanno così permesso di costruire edifici che non rispettavano i canoni (questi ultimi per davvero scientifici) di resistenza sismica data la località. Alcuni palazzi sono stati edificati addirittura usando sabbia di mare prelevandola dalla costa adriatica. E' a queste persone irresponsabili, semmai, che i parenti delle vittime devono chieder conto e non agli scienziati della commissione grandi rischi.

Le conseguenze di questa sentenza sono ora nella crisi della intera Protezione Civile, il presidente della commissione Luciano Maiani annunciando: «Non vedo le condizioni per lavorare serenamente» si è dimesso, seguito a breve distanza da tutti i capi dell’organismo: il professor Mauro Dolce, il vicepresidente Mauro Rosi e il presidente emerito, Giuseppe Zamberletti. Conseguenze queste della santa inquisizione contro scienziati che invece facevano solo il loro lavoro al servizio della comunità.

5 commenti:

Estropico ha detto...

Vivendo all'estero ho seguito la vicenda un po' di rimbalzo, ma anche quel poco che ho sentito sulla BBC mi aveva lasciato perplesso... Grazie per l'articolo, Ugo!

Ciao,
Fabio

Anonimo ha detto...

Una precisazione: il giudice non ha condannato la commissione per non essere stata in grado di prevedere il terremoto, ma bensì perchè i suoi membri hanno fornito (volutamente) informazioni errate per rassicurare la popolazione locale.

ghibly79 ha detto...

Alt: da quanto leggo sul Fatto l'accusa non è stata di non aver previsto il terremoto, quanto di aver rassicurato i cittadini che non ci sarebbe stato (sotto pressioni governative).
Proprio perche' non si puo' prevedere se ci sara' un terremoto, allo stesso modo non si puo' prevedere che non ci sara'...di conseguenza la loro colpa sarebbe stata quella di rassicurare i cittadini per compiacere gli ordini dall'alto, invece di fornire una corretta informazione sui rischi.
Il problema è che quasi tutta la stampa sta facendo passare il messaggio che invece l'accusa sia stata la mancata previsione (nonsense, sono d'accordo), e anche l'esperto americano che viene citato credo si sia rifatto a questa informazione errata.
Ad ogni modo mi riservo di leggere le motivazioni quando verranno depositate per fugare ogni dubbio.

unapietra ha detto...

E le informazioni "corrette" quale dovevano essere??
invece di ripetere a pappagallo le cose che scrivono altri, magari, fermarsi qualche secondo a pensare con il proprio deretano:

-Nel momento che si afferma:[...]i membri hanno fornito (volutamente) informazioni errate per rassicurare la popolazione locale.[..]

Si afferma che la Commissione grande rischi, non ha detto: ci saranno terremoti a iosa, ovvero di prevedere terremoti.

David De Biasi ha detto...

Ho l'impressione che gli scienziati in questa triste vicenda siano stati un capro espiatorio, perchè i magistrati non hanno avuto altrettanta severità per tutti (come fa notare l'articolo) quei politici che hanno permesso di costruire senza seguire alcun piano sismico (tantoppiù che da molti anni disponiamo, grazie agli scienziati, di una mappa di pericolosità sismica dell'intero territorio italiano)?