18 ottobre 2012

La politica del longevismo (4). Chi paga per la ricerca?


Alcune riflessioni causate da un commento sulla pagina FB del nascente partito longevista.

Un membro ha scritto (riassumo):

Tutti noi siamo favorevoli all'aumento dei fondi per la ricerca pubblica e la detassazione delle aziende biomediche, ma questi provvedimenti costano allo Stato, o in termini di fondi dati direttamente, o in termini di mancati introiti per la detassazione. Quando si elabora un programma politico, non bisogna dimenticarsi mai di dire dove si intendono prendere i soldi che verranno impiegati per l'aumento dei fondi della ricerca o per la detassazione. Altrimenti si è poco credibili.

La mia risposta (elaboro):

Acuta e importante osservazione. Innanzitutto, il nostro (ambiziosissimo!) obiettivo deve essere nientemeno che sdoganare la ricerca scientifica mirata al prolungamento degli anni di vita sana, catapultando questo tema al centro del dibattito politico. Per farlo dovremo spiegare come esso offra soluzioni, potenziali, certo, ma non fantascientifiche, a molti dei problemi di un paese come l'Italia, afflitto da una situazione demografica sfavorevole. L'obiettivo finale e' di farne una delle tante attivita' dello Stato, allo stesso livello di politica estera, politica sanitaria, etc.

E qui veniamo al "ma come paghiamo tutto questo?" di cui sopra - una domanda particolarmente scottante vista la situazione economica...

Inevitabilmente, sara' necessario dirottare dei fondi  verso il "Ministero per il Longevismo" - o verso un apposito organismo all'interno della Sanita', o del CNR, etc. Ma come decidere dove effettuare i tagli necessari? Il problema e' che se cominiciassimo a richiedere tagli alla Difesa, o all'Educazione, o a quel che sia, perderemmo immediatamente quella trasversalita' politica che ci e' indispensabile. La soluzione, secondo me, e' che un'identica, piccola percentuale sia detratta da ogni ministero. Poi sara' questione di decidere quanto - lo 0,5%? Il 2%?

Naturalmente questa e' fantapolitica pura, oggi come oggi, ma e' assolutamente corretto che e' una questione con la quale dobbiamo confrontarci se vogliamo avere una minima speranza di esser presi seriamente.

Vedi anche: i post precedenti sul tema "partito longevista"

Immagine: Forex Money for International Currency, by epSos.de (avete notato le vecchie 5.000 lire?)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Vabbè che facebook ha un miliardo di utenti, ma ce ne sono altri cinque miliardi che non lo usano. Ma non potevate aprire un blog aperto a tutti per il partito longevista?

Estropico ha detto...

Personalmente, neanch'io sono un fan di facebook e capisco benissimo cosa intendi. D'altra parte questo e' solo un primo passo... e se ogni tanto passerai da queste parti, stai tranquillo che ti terro' aggiornato! :-)

Ciao,
Fabio

Anonimo ha detto...

Questo è uno dei miei siti preferiti e stai tranquillo che ci passo volentieri ;)

Ciao.
Tiziano