25 ottobre 2012

Il New Scientist ci ricorda che dobbiamo morire...



Segnalo un numero speciale del New Scientist sul tema della morte: Death: A special report on the inevitable. Peccato che, come suggerisce il titolo, sia un'orgia di fiero mortalismo... L'unico barlume di speranza arriva alla fine dell'editoriale che introduce il rapporto. Forse si sono resi conto del tono degli articoli e hanno deciso, all'ultimo minuto, di applicare la regola d'oro del giornalismo (un colpo al cerchio e uno alla botte) come antidoto (traduco/riassumo):

Forse e' giunta l'ora di re-inventare la morte, tre milioni di anni dopo che i nostri antenati l'hanno "scoperta". In realta', cio' e' gia' successo, con la proliferazione di nuovi tipi di morti causate da incidenti industriali, stradali, etc [...]  E ci sono anche coloro che cercano di reinventare la morte in maniera piu' radicale, congelando le proprie teste [o l'interita' del proprio corpo, aggiungo io] e replicando la propria mente al di fuori del corpo - il tutto confermando la nozione del passare al di la' della nostra umanita'. Tali progetti possono sembrare assurdi, ma anche per gli scettici, l'idea di posporre significativamente, o persino di sconfiggere definitivamente la morte, e' degna di profonda e sincera riflessione. Nel pensare alla morte, pensiamo anche alla vita.

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