17 luglio 2012

Dieci (strani) scenari per il futuro dell'Umanita'

Disegno di Dougal Dixon, dalla rivista Omni (anni '80).
Vale la pena di segnalare questo articolo anche solo per l'immagine qui sopra! 10 of the Weirdest Futurist Scenarios for the Evolution of Humanity di George Dvorsky (da qualche tempo riapparso su io9) presenta dieci scenari evolutivi per il nostro futuro. Eccoli, riassunti e commentati:

1. Evoluzione al contrario. L'ingegnerizzazione della nostra sub-umanita'. In altre parole, un ritorno volontario al nostro passato pre-civilta' allo scopo di non danneggiare ulteriormente il pianeta e noi stessi. Vabbe', questa la lasciarei ai neo-luddisti...

2. Estinzione volontaria. Un'altro scenario anti-umanista del quale ho gia' parlato tempo fa su questo blog e proposto dal VHEMT - il Movimento per l'Estinzione Umana Volontaria (il nome la dice tutta).

3. Homo ecologicus. Per vivere "in armonia con la natura"ci modificheremo in modo di limitare il nostro impatto ambientale. Esempi includono l'induzione farmacologica dell'intolleranza alimentare verso la carne, costringendo l'intera umanita' al vegetarianismo; riduzione delle nostre dimensioni del 20-25% allo scopo di necessitare meno calorie, spazio, etc. Certamente meno anti-estropico dei due scenari precedenti, ma anche questo non mi entusiasma. Mi sembra uno scenario in cui l'Umanita' gioca in difesa, invece che in attacco... Dvorsky si limita a presentare i suoi dieci scenari imparzialmente, ma oserei dire che il suo retroterra di transumanista-ambientalista-animalista ha influenzato la sua scelta.

 4. Umanita' transgenica. Ibridi Uomo-animali. Immagina di possedere l'udito di un cane, la vista di un falco, l'adattamento dei cetacei alla vita in ambiente acquatico.

5. Tutto cervello, niente corpo. L'idea risale ad un racconto di H.G. Wells del 1893, nel quale la dipendenza dalle nostre tecnologie rende obsolete molte nostre caratteristiche fisiche: il risultato sarebbe un qualcosa di simile all'immagine in cima a questo post. Poco credibile: certo, la nostra evoluzione e' un processo continuo, ma siamo in procinto di prenderne le redini...

6. La mente-alveare, popolarizzata dai Borg di Star Trek. Dvorsky descrive gli "esperimenti totalitari" del 20mo secolo come prototipi di questo scenario, ma e' anche possibile immaginarne versioni benigne. Al proposito, non perdetevi Noi Borg. Speculazioni sulle menti-alveare come stato postumano, di Anders Sandberg, su Estropico.org.

7. Umanita' post-sesso (non nel senso di avervi rinunciato, ma nel senso di post-gender, cioe' senza distinzione sulla base del sesso). Il non essere piu' "legati" al sesso di nascita; l'arrivo di altri sessi; la possibilita' di acquisire le caratteristiche preferite di qualsiasi sesso. Uno scenario, come anche molti altri in questa lista, che potremmo etichettare come liberta' morfologica.

8. Corsa agli armamenti morfologica. Non solo "designer babies", ma anche "designer adults", grazie alle biotecnologie. Vedremo giocatori di pallacanestro, per esempio, alti due metri e mezzo? Nuotatori dalle braccia lunghissime? Con piedi e mani enormi? Dvorsky non ne parla, ma dato che stiamo parlando di corsa agli armamenti, non possiamo escludere la possibilita' di una qualche forma di supersoldato.

9. Homo "spazialis". Lo spazio non e' un ambiente accogliente per gli esseri umani. Il nanotecnologo Robert Freitas ha studiato la possibilita' di fare a meno dei polmoni e Craig Venter ha parlato della possibilita' di utilizzare interventi genici per proteggere il DNA dalle radiazioni. Le visioni piu' radicali prevedono esseri simili alle piovre, molto piu' adatti a muoversi in condizioni di gravita' zero di quanto lo siano gli umanoidi.

10. Mind uploading. Su Estropico quello del mind uploading non e' certo un tema nuovo... Se sei di passaggio e non sai di cosa stiamo parlando puoi cominciare da I Robot erediteranno la Terra: ed essi potrebbero essere noi stessi... di Joe Strout, per poi andare a spulciare fra la cinquantina di articoli e segnalazioni nella sezione mind uploading del blog. Dvorsky cita, fra gli scenari piu' "strani", quello previsto da Robin Hanson, nel quale gli esseri umani "uploadati" (upload) creano innumerevoli copie di se stessi per essere piu' competitivi sul mercato del lavoro. Alcune delle conseguenze sarebbero la disoccupazione e il crollo dei salari (qui un mio riassunto di L'economia della singolarita', di Hanson). Un altro "strano" scenario e' quello in cui un upload rallenta la propria clock speed al punto di poter osservare mutamenti geologici - francamente trovo molto piu' interessante lo scenario opposto, quello nel quale l'upload accelera la velocita' del computer sul quale e' uploadato: una sua settimana potrebbe equivalere a mesi o anni nel mondo "reale".

Mi sembra inutile chiedersi quali di questi scenari sia il piu' plausibile. Se dovessi scommettere, direi che il futuro conterra' elementi di tutti quelli qui presentati (a parte i primi due, si spera), piu' chissa' quanti altri, siano essi gia' stati discussi altrove, o siano essi ancora sfuggiti all'immaginazione di futurologi e visionari...

4 commenti:

Unknown ha detto...

Mi spiace sottolinearlo ma l'articolo è antisceintifico. per la tipologia di dati che porta a suffragio delle prospettive proposte potremmo anche diventare tutti fatine e succhiare il latte dalle tette delle mucche.
In questo modo ci si pone allo stesso livello della new age e si perde di credibilità

Estropico ha detto...

Sono completamente d'accordo che non sia scientifico, ma non e' stato presentato come tale e non ha pretese di scientificita': l'idea e' di esplorare lo spazio del possibile, non di predire il futuro.

Inoltre, Dvorsky chiarisce fin dal titolo che l'enfasi e' sugli scenari "strani".

Ciao,
Fabio

Anonimo ha detto...

Io sogno un mind uploading in cui possiamo gestire la realtà a piacimento o, per dirla diversamente, come Neo in Matrix :)
Da uomini a dei, questa è la strada per il Paradiso nella mia visione (spero non) utopistica.
La cosa che oggi più si avvicina a questo concetto è il "sogno lucido" (cercate su Google ^^).

GNR

Anonimo ha detto...

Non sapevo esistesse il movimento di estinzione volontaria, sarebbe interessante un confronto televisivo tra uno di loro e qualcuno di voi transumanisti.
@Anonimo
Io una volta sono riuscito a fare un sogno lucido naturalmente dopo essermi reso conto che stavo sognando, sono solo riuscito a cancellare la scena e produrre uno spazio (non una stanza) completamente bianco e poi provare qualche colore e poi mi sono svegliato.