11 giugno 2012

In termini percentuali, quante probabilità hai di vivere per sempre? (1)

Un lettore mi ha chiesto, in un commento a questo post: "in termini percentuali, quante probabilità ti dai di vivere per sempre?" Bella domanda... Temo che richiedera' piu' di un post e che non riusciro' a dare una risposta precisa, ma mi ha fatto correre su Google a vedere se ci fossero dei dati utili al proposito e quanto ho trovato dovrebbe essere di interesse ai lettori di un blog come questo.

La prima cosa in cui mi sono imbattuto e' stata la tabella qui sotto, tratta da un documento prodotto da un dipartimento governativo inglese: Differences in life expectancy between those aged 20, 50 and 80 – in 2011 and at birth.

Traduco: Probabilita' di vivere fino a 100 anni per coloro di 20, 50 e 80 anni di eta' nel 2011. Essendo il sottoscritto un maschietto intorno ai 50, le mie sono dell'11.4%. Se non avete ne' 20, ne' 50, ne' 80 anni, all'interno del documento troverete le % per ogni eta' da 0 a 99 anni (ricordo di avere letto da qualche parte, pero' che i maschi italiani abbiano aspettative di vita leggermente superiori a quelli inglesi).

A questo punto dobbiamo decidere se riteniamo ragionevole, o meno, che nei prossimi 50 anni il progresso medico arrivera' a curare l'invecchiamento. O, se preferite, se nei prossimi 50 anni la prospettiva del mind-uploading diverra' una realta'. Se la risposta e' affermativa, allora la mia probabilita' di vivere in eterno e' del 11,4% (supponendo che che tali progressi non arrivino prima del mio centesimo compleanno e ignorando i rischi esistenziali che minacciano l'umanita' nel suo insieme).

Ma queste, naturalmente, sono solo stime molto generali: non tengono conto dello stile di vita, della storia medica dell'individuo e della sua famiglia, etc. Inoltre, e contrariamente a quanto si tende a pensare, piu' si vive, piu' aumentano le nostre aspettative di vita (e non sto parlando della Matusalemmita' teorizzata da Aubrey de Grey, sulla quale tornero' in un articolo successivo), ma di freddi calcoli attuariali. Si veda la tabella qui sotto, trovata in un articolo sulle pensioni (Understanding Life Expectancy) e tratta, questa volta, dal sito della Social Security americana (convenientemente usa la mia eta', ma al link troverete anche la vostra, questa volta calibrata al 2007 e ai cittadini USA):

Alla nascita, un maschio (di 50 anni nel 2007) ha aspettative di vita di 74 anni, ma a 50 ha davanti a se' ancora 27,6 anni. Avete visto bene: il totale, invece di diminuire, rispetto alla nascita, sale a 77,6 - una crescita di 3,6 anni. Questo perche' a 50 anni non si includono nel calcolo coloro che non hanno raggiunto quell'eta'. E piu' passano gli anni, piu' si allungano le aspettative di vita di chi sopravvive: a 65 un maschio puo' aspettarsi altri 16 anni di vita (totale: 81).

Insomma, come dicevo all'inizio, e' una bella domanda e una risposta semplice e chiara e' impossibile. Qui sopra mi sono limitato a presentare i dati utilizzati da chi dovra' pagarci la pensione, in uno (o piu') articoli futuri, cerchero' di capire quali altri fattori dovremmo includere nell'equazione della longevita'...

1 commento:

Anonimo ha detto...

Se anche queste probabilità di vivere per sempre dovessero risultare quasi senza speranza per alcuni di noi (soprattutto per chi è più avanti con l'età ...) forse ci sono altre vie. E' interessante notare come negli ultimi anni ci sia un fiorire di teorie che partendo da assunti non ancora dimostrati ma nemmeno totalmente assurdi potrebbero implicare l'immortalità degli esseri autocoscienti:
- l'immortalità quantistica (http://en.wikipedia.org/wiki/Quantum_immortality)
- la teoria dell'eterno ritorno (http://en.wikipedia.org/wiki/Eternal_return)
giusto per citarne 2