4 giugno 2012

Costruiamo la USS Enterprise!

Non è uno scherzo. E' una iniziativa lanciata sul web da un ingegnere di nome BTE Dan che sta riscuotendo un grande successo di pubblico e di visite, compresa la relativa pagina Facebook.

Si tratta di costruire una astronave realizzata con motori ionici di ultima generazione alimentati da un reattore nucleare. Non ci sarebbe la propulsione "curvatura" in grado di superare la velocità della luce per ovvia mancanza di tecnologie adeguate (forse nemmeno realizzabili per via di impedimenti delle leggi della fisica) ma una tale astronave potrebbe comunque raggiungere la luna in pochi giorni e Marte in alcune settimane di navigazione contro i mesi e anni che oggi necessitano alle attuali navicelle che si appoggiano unicamente a vetusti motori a reazione e alle spinte (fionde) gravitazionali dei pianeti per percorrere lo spazio interno. Dunque un ottimo vascello per navigare all'interno del Sistema Solare. Reperire metalli rari (e preziosi) negli asteroidi, andare alla scoperta della vita su Marte, sulla luna Europa di Giove e compiere quel salto di qualità che oggi l'umanità ha tristemente rimandato.

Gravità: il disco centrale dell'astronave ruoterebbe in modo da fornire una discreta gravita artificiale ai bordi. Quindi rispetto alla fantascienza gli abitanti dell'astronave, circa mille persone, sarebbero allocate nei settori periferici del bordo e con l'asse del corpo rivolto verso l'interno. La fattibilità tecnica non presenta problemi, dice Dan, il problema sono unicamente i costi. Se gli Stati Uniti delegassero solo uno 0.27 del loro prodotto interno lordo alla costruzione del vascello spaziale, circa 40 miliardi di dollari l'anno, certamente tra 25-30 anni potremmo disporre della prima VERA astronave mai costruita dall'uomo, per un costo di 1.000 miliardi circa. E' una percentuale inferiore a quella di cui la N.A.S.A. beneficiò negli anni della conquista della Luna, nel 1969, infatti i fondi erano lo 0.43% del PIL/anno.

Sul sito BuildTheEnterprise.org l'ingegnere presenta tanto di progetti e disegni delle varie sezioni. L'astronave alla fine verrebbe molto simile all'originale della fantascienza: una lunghezza di 960 metri per 450 circa. Che dire; non si può non fare il tifo per tali iniziative, sperando che i governi si mettano in moto per realizzare qualcosa di simile nei prossimi decenni. Non possiamo, anche per la nostra sicurezza, restare per sempre su quello sovraffollato pianeta in crisi di risorse.

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