24 maggio 2012

La fine della Legge di Moore, o addio silicio?

Immagine: un blocco di silicio, da Wikipedia

Leggo, su FuturePundit, delle previsioni di Thomas Sterling sulla Legge di Moore, la quale dovrebbe arenarsi prima del 2030. Ecco l'intervista, su Technology Review (la notizia e' rimbalzata anche sui media nostrani). Il problema e' che non e' possibile spingere la miniaturizzazione, che e' stata il motore della Legge di Moore, sotto il livello dei singoli atomi. Si noti pero' il sottotitolo dell'intervista a Sterling: "esperto del settore dei supercomputer sostiene che il silicio (mia enfasi) sta per arrivare al capolinea".

E Sterling non e' il solo a dare l'allarme. Mikio Kaku ha recentemente dichiarato di intravedere all'orizzonte la fine dell'Eta' del Silicio: "Entro circa dieci anni vedremo il collasso della Legge di Moore. In realta', stiamo gia' assistendo ad un suo rallentamento. La potenza di calcolo non potra' mantenere la sua crescita esponenziale utilizzando la tecnologia standard del silicio (mia enfasi)." Per non parlare dello stesso Gordon Moore che, nel 2007, predisse che la sua legge si sarebbe fermata nel giro di 15 anni, se non altro per quanto riguarda il silicio (mia enfasi).

Avrete notato come tutti e tre precisano che il problema all'orizzonte riguarda il paradigma corrente, quello del silicio. Ma questo e' solo uno dei vari paradigmi tecnologici che il settore dei computer ha attraversato nella sua relativamente breve vita. L'immagine qui sotto, da The Singularity is Near di Ray Kurzweil, illustra questa traettoria (gia' che ci sono: alcuni capitoli sono stati tradotti per Estropico):


Ho dovuto rimpicciolire l'immagine e non si legge molto bene... Sulla variabile x c'e' scritto: Electromechanical, Relay, Vacuum Tube, Transistor, Integrated Circuit, cioe' i cinque paradigmi  computazionali fino ad ora attraversati (volendo fare i pignoli, si potrebbero aggiungere anche l'abaco e altri antichi strumenti di calcolo, nonche' molti precursori meccanici del computer in esistenza prima del 1900). E, ha fatto notare Kurzweil, ogni volta che un paradigma si arena, ne emerge un altro, pronto a prenderne il posto e a portare avanti la Legge di Moore.

Il paradigma corrente e' cominciato quasi cinquant'anni fa, con il primo transistor al silicio prodotto dalla Texas Instruments nel 1954. A questo punto, dato che la fine dell'era del silicio sembra essere scontata, le domande da porsi sono: quale sara' il prossimo paradigma? E a che punto siamo nello svilupparlo?

Su Punto Informatico leggo che uno dei candidati piu' gettonati, il computer quantistico, potrebbe essere piu' lontano di quanto si pensi: "Per Kaku si tratta di una tecnologia ancora troppo immatura, non competitiva prima dell'ultima parte del 21esimo secolo." Dobbiamo riporre le nostre speranze nel computer molecolare, o a DNA? Nei memristori, nei transistor tridimensionali, nei sistemi di calcolo paralleli, nel computer ottico? O emergera' un cigno nero, oggi imprevedible?

E' garantito che un successore al silicio arrivera' giusto in tempo per salvare la Legge di Moore ed evitare il rallentamento del progresso tecnoscientifico ed economico che la sua fine comporterebbe? Assolutamente no. Quello e' certo, invece, e' che gli incentivi economici sono semplicemente giganteschi e che siamo la specie piu' innovativa sul pianeta...

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