23 marzo 2012

Un chiarimento sui rapporti fra Network dei Transumanisti Italiani e Associazione Italiana Transumanisti

Se passate spesso da queste parti, sicuramente vi sarete imbattuti in qualcuno dei miei post (nella sezione sovrumanisti) dedicati alla polemica fra le due organizzazioni transumaniste italiane, AIT e Network dei Transumanisti Italiani (o Network H+), del quale sono uno dei fondatori. Pubblico ora un aggiornamento recentemente apparso sul sito del Network H+ sul rapporto fra le due organizzazioni, nella speranza di chiarire una possibile confusione.

Aggiornamento (marzo 2012): La scissione del transumanesimo italiano è risultata in una certa tensione fra le due organizzazioni, ma da parte nostra ci teniamo a sottolineare come le nostre critiche siano innanzitutto rivolte alla versione del transumanesimo e alla militanza politica dei sovrumanisti, che secondo noi creano un pericoloso collegamento fra transumanismo e neofascismo, e solo in secondo luogo alla decisione degli altri dirigenti e iscritti AIT di arrivare ad un compromesso con i sovrumanisti.

Ci teniamo anche a precisare che entrambe le organizzazioni mirano ad essere politicamente trasversali e che entrambe sono affiliate a Humanity+. Ci siamo sempre sforzati, nel pubblicare articoli su questo tema, di chiarire che non pensiamo assolutamente che la AIT sia nel suo insieme un gruppo di estrema destra.

In un tentativo di aggirare l'ostacolo alla cooperazione fra le due organizzazioni, o a parti di esse, precisiamo che l'iscrizione al Network H+ è naturalmente aperta anche a chi fosse iscritto o collaborasse con la AIT, e a chi volesse contribuire alla diffusione del transumanismo restando in buoni rapporti con entrambe le organizzazioni. Sebbene non fosse mai stata prevista una "incompatibilità" del genere, sospettiamo che essa potesse essere vista come implicita da molti. Ovviamente, l'invito non si estende ai cosiddetti "sovrumanisti", la cui presenza nella comunità transumanista resta il pomo della discordia. Ci rendiamo perfettamente conto che questa non sia una soluzione definitiva alla polemica, speriamo tuttavia che ci permetta di creare delle sinergie altrimenti impossibili.

4 commenti:

Ugo Spezza ha detto...

Mi sembra una iniziativa condivisibile. In fondo se si va a guardare dove le due organizzazioni divergono, ci si rende conto che la differenza non é nel substrato ideologico ma solo nella interpretazione di una corrente di pensiero interna all'AIT riguardante l'attivitá di un singolo individuo. Considerato che le due organizzazioni vantano qualche centinaio di affiliati e migliaia di contatti facebook e web la cosa dovrebbe necessariamente ridimensionarsi. Anche l'apertura di NTI verso il mondo della teologia cattolica piú progressista, altro argomento di frizione, non dovrebbe essere vista come una collaborazione con passatisti e reazionari ma come un tentativo di lucidare le lenti dall'altra parte. In fondo alcune cose scritte da Vaccaro sono condivisibili anche da me. Spero che questo possa portare a un chiarimento.

Ugo Spezza ha detto...

Mi sembra una iniziativa condivisibile. In fondo se si va a guardare dove le due organizzazioni divergono, ci si rende conto che la differenza non é nel substrato ideologico ma solo nella interpretazione di una corrente di pensiero interna all'AIT riguardante l'attivitá di un singolo individuo. Considerato che le due organizzazioni vantano qualche centinaio di affiliati e migliaia di contatti facebook e web la cosa dovrebbe necessariamente ridimensionarsi. Anche l'apertura di NTI verso il mondo della teologia cattolica piú progressista, altro argomento di frizione, non dovrebbe essere vista come una collaborazione con passatisti e reazionari ma come un tentativo di lucidare le lenti dall'altra parte. In fondo alcune cose scritte da Vaccaro sono condivisibili anche da me. Spero che questo possa portare a un chiarimento.

Anonimo ha detto...

Come però ho più volte detto occorre, Fabio, che tu chiarisca bene che NON tutti gli aderenti alla AIT sono "sovraumanisti" (anche il tuo accostamento poi di tale corrente al neofascismo è, a mio parere, molto opinabile, ma questo è un altro discorso).Ad esempio, io dirigente Ait non sono sovraumanista ma bensì, pensa un po', "Estropianista", cioè proprio come lo sei tu...
Ciao
Giuseppe Vatinno

Estropico ha detto...

Hai perfettamente ragione. E infatti nel mio post qui sopra ho scritto che "non pensiamo assolutamente che la AIT sia nel suo insieme un gruppo di estrema destra", e questa e' solo una delle molte formule che ho ripetutamente utilizzato. Guardando nella sezione "sovrumanisti" del blog se ne possono trovare altre, ma il loro scopo e' sempre quello di non far confusione fra l'AIT casapoundina (fortunatamente minoritaria) e l'AIT che con l'estrema destra non nulla a che fare - a parte la stretta collaborazione coi sovraddetti sovrumanisti.... ;-)

Ciao,
Fabio