5 marzo 2012

Neal Stephenson: perche' non costruiamo grattacieli alti venti chilometri?



L'autore di fantascienza Neal Stephenson si chiede perche' siamo diventati allergici ai grandi progetti. Certo, abbiamo assistito a grandi progressi nel mondo digitale, negli ultimi vent'anni, ma dove sono le novita' nel mondo fisico? Una persona trasportata nel tempo dagli anni '60 non sarebbe sbalordita da quanto vedrebbe quanto una persona trasportata dagli inizi del secolo agli anni '60. La risposta e' che la nostra sensibilita' all'impatto ambientale, una volta praticamente inesistente, e' poi cresciuta a dismisura. Come non bastasse, quando mancano gli spettacolari successi, le forze anti-scienza e anti-ragione, avanzano. Stephenson porta ad esempio la sempre piu' (incredibilmente!) diffusa idea che Neil Amstrong (e gli altri) non siano mai arrivati sulla luna...

Stephenson cita il suo collega Geoff Landis: "Non esistono ragioni di principio per cui una torre di 15 o 20 chilometri non possa essere costruita con semplice acciaio". Tale mega-struttura sarebbe 20 volte piu' alta del Burj Dubai, oggi il piu' alto edificio al mondo. Utilizzando fibra di carbonio si potrebbe andare anche piu' in alto, ma gia' venti chilometri non e' male, commenta ironicamente Stephenson... Mettendo in orbita un razzo dalla cima di tale torre, si raddoppierebbe il payload che esso potrebbe trasportare. Stephenson ha contattato un esperto del settore il quale ha confermato che la costruzione di una torre di 15 chilometri con materiali e tecnlogie correnti "e' probabilmente fattibile". Ma oltre ad utilizzarla come base di lancio, quali altri usi potrebbe avere una struttura del genere? Alcuni li posso immaginare, altri no, commenta Stephenson. Questo sembra essere un progetto vero e proprio che l'autore intende far decollare - nel cui caso dovra' immaginare tutti gli utilizzi possibili per la sua mega-struttura, se vorra' attirare gli enormi investimenti necessari...

La presentazione si chiude in questo modo: se rimuovi la scusa del "Non e' possibile", sollevi automaticamente la domanda "Allora perche' non lo facciamo?"

La presentazione di Stephenson e' stata filmata a Solve for X, "un luogo in cui discutere tecnologie radicali per risolvere problemi globali." Sul loro sito troverete molte altre presentazion. Qui sotto un brevissimo video introduttivo.



(La traduzione automatica di Youtube non e' malaccio)

Hat-tip al sempre ottimo NextBigFuture

1 commento:

Lorenzo Galoppini ha detto...

"...la nostra sensibilita' all'impatto ambientale, una volta praticamente inesistente, e' poi cresciuta a dismisura."

Ma dove? Non mi pare che, ora come ora, sia questo il problema principale. Semmai, appunto, il contrario.


"se rimuovi la scusa del "Non e' possibile", sollevi automaticamente la domanda "Allora perche' non lo facciamo?""

Perchè, in questo caso, é inutile.
Almeno secondo il mio modesto parere.