31 marzo 2012

Il Dalai Lama e il transumanesimo



Traduco liberamente dal video finesettimanale qui sopra: find da piccolo il Dalai Lama ha dimostrato grande interesse per la scienza. Ha collaborato a diversi studi di ricerca sul cervello. Dice che abbandonarebbe le proprie convinzioni religiose, se queste contraddicessero l'evidenza scientifica e persino la prospettiva di un futuro transumanista non gli pone problemi. Ha dichiarato che potrebbe reincarnarsi in un computer, quando fossero sufficientemente avanzati. Se il continuo sviluppo tecnologico portasse ad un nuovo tipo di essere umano, esso sarebbe "benvenuto. No problem!"

Non e' chiaro da dove provenga l'intervista, ma sembra genuina, anche se il canale YouTube sul quale appare mi sembra butti sul cospirazionale...

1 commento:

gentilemeister ha detto...

Non lo leggerei proprio come un abbraccio al transumanesimo. Ciononostante, dimostra una grande apertura mentale. Anche perché un problema enorme è il concetto di anima e spirito. Per quanto la scienza possa dimostrare che esista o no, e mettiamo caso che si avvicini sempre di più a dimostrare la non-esistenza, la religione potenzialmente può trovare sempre un bug da sfruttare per validare le proprie tesi. Anche perché mi viene da pensare proprio al trasferimento di coscienza di cui si parla. Quanto ci vorrà (sempre che sia possibile) che si parli di vero e proprio trasferimento piuttosto di un Taglia-Incolla dove il soggetto A cessa di esistere in funzione di una sua copia in un corpo B? Il che è inquietante, perché per quanto io possa continuare a esistere, comunque il mio cervello si spegne per far posto a una copia di se stesso, che quindi è una copia e non sono Io. Si dovrà dimostrare che quindi una combinazione di questi fattori comportamentali e genetici sono unici e corrispondano allo stesso spirito. Però essendo immortale potrebbe essere anche abbastanza intelligente da trasmutare sull'altro corpo. E' un bel casino.