26 marzo 2012

Come prepararsi per il futuro


E' solo un commento in una discussione su alcune previsioni futurologiche troppo conservatrici della BBC per l'anno 2050 (sospetto che il link non sia accessibile dall'Italia). Ma quello di Anders Sandberg e' secondo me un necessario antidoto ad un certo ottimismo ai limiti del fideistico a volte presente fra transumanisti. Riassumo e, [fra parentesi quadre], commento :

Dovremmo prepararci al futuro sulla base di tre possibili scenari (tutti aventi la stessa probabilita' di avverarsi).

1) Il primo e' quello generalmente previsto dal grande pubblico ed esemplificato dal servizio della BBC [invecchiamento della popolazione; costi dell'assistenza sanitaria che minacciano di mandare in bancarotta varie nazioni; progresso medico lineare che porta a qualche anno in piu' di aspettative di vita, ma non piu'; nessuna tecnologia destabilizzante].

2) Il secondo e' uno scenario piu' familiare, da queste parti: spettacolari progressi nei settori a noi cari (biotech, nanotech, Intelligenza Artificiale, robotica) portano a miglioramenti radicali della condizione umana [aspettative di vita illimitate, o radicalmente estese, incluse]

3) L'ultimo e' uno scenario catastrofico, ai limiti del crollo della nostra civilta'. Sandberg non azzarda quale ne potrebbe essere la causa [ma c'e' l'imbarazzo della scelta!]

In pratica, conclude il luminare transumanista, nel prepararsi al futuro sarebbe saggio sia investire in un fondo pensione, che familiarizzarsi con tecniche di survivalism, che imparare ad adattarsi rapidamente alle nuove tecnologie. Non solo come individui, ma anche come societa'.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Mah, che le aspettative di vita siano destinate a raggiungere i 120 anni mi pare che sia diventata un'opinione comune anche tra il grande pubblico, o mi sbaglio?
Ricordo copertine di mensili come Panorama, in tal senso.

Anonimo ha detto...

120 anni di vita creerebbero non pochi problemi di diversa natura. oltre all'incredibile carico di umanità che metterebbe in crisi le strutture sociali e depaupererebbe in modo irrimediabile le risorse del pianeta, mi sono sempre chiesto una cosa: ma l'uomo non si annoierebbe con tutto quel tempo a disposizione?

serafino