16 gennaio 2012

L'ibernazione umana in tv: Castle


Non avevo mai sentito parlare della serie tv Castle (guardo ben poca televisione), ma a quanto pare e' trasmessa anche in Italia, su RAI 2 dal gennaio 2010. Da Wikipedia: "la serie [...] narra le vicende di Richard Castle, un famoso scrittore di romanzi gialli che collabora alle indagini della detective di polizia Kate Beckett." Insomma, nulla a che fare con quanto e' considerato on-topic su questo blog.

Mi ha quindi sorpreso trovare un lungo post di Mike Darwin (il pioniere della crionica, o ibernazione umana) dedicato ad un episodio di questo telefilm, ma il mistero e' stato rapidamente risolto: al centro delle indagini e' un omicidio senza cadavere. Cadavere che viene poi rintracciato in un centro crionico...

Attenzione SPOILER!!

L'episodio comincia con un omicidio a New York. Il corpo della vittima non e' stato trovato, ma e' ovvio che si tratta di omicidio causa la quantita' di sangue trovata sulla scena del delitto. Gli investigatori identificano infine la vittima assente: e' uno scienzato specializzato nella ricerca medica longevista. Una volta ottenuto un nome e cognome la polizia rintraccia anche il cadavere, presso un centro crionico ai limiti della legalita', e ne richiede il rilascio allo scopo di condurre un'autopsia. I responsabili di "Passage", il centro crionico, minacciano azioni legali e gli investigatori, per il momento, sono costretti a fermarsi. E quando richiedono l'intervento del Distric Attorney si sentono dire che si tratta di un'area grigia e che e' tutt'altro che garantito che le autorita' possano ottenere il rilascio del paziente crionico. A questo punto Darwin commenta che gli autori del programma devon aver fatto ricerche molto piu' approfondite di quanto pensasse: la sede di Passage gli ricorda quella della Alcor negli anni '70-'80 e la situazione appena descritta ricorda il famoso caso di Dora Kent, nel 1988.

Durante l'interrogatorio, la moglie della vittima spiega agli investigatori che la sua preoccupazione principale e' che i resti di suo marito rimangano criopreservati, e racconta di come lui, fin da quando si incontrarono, abbia sempre voluto passare con lei non solo una vita, ma un'eternita', e di come vedesse la ricerca biomedica e la crionica come strumenti in quella direzione.

A questo punto, i nostri eroi (come sul dirsi) scoprono un miliardario editore di materiale pornografico che ha per anni finanziato le ricerche della vittima. Non puo' essere una coincidenza, esclama Darwin, dato che Larry Flynt ha in passato espresso un interesse nella crionica. Ad ogni modo, i rapporti fra la vittima e il pornografo si erano deteriorati, recentemente, causa l'intenzione dello scienziato di rendere open source i risultati della propria ricerca. Inoltre, il pornografo possiede una pistola (recentemente utilizzata) che potrebbe essere l'arma del delitto. Il problema e' che il proiettile e' nel corpo criopreservato della vittima. La soluzione offerta dai dirigenti di Passage e' semplice e, per molti, scioccante: prendetevi pure il corpo, purche' ci lasciate la testa (la Alcor offre sia la criopreservazione completa che l'opzione neuro).

Il proiettile, pero', rivela che la pistola del pornografo non e' l'arma del delitto... Dopo altre richieste, la polizia ottiene infine l'autorizzazione a rimuovere anche il cranio della vittima, ma quando vanno a prelevarlo, esso e' scomparso (un'altro riferimento al caso di Dora Kent). A questo punto scopriamo che la vittima stava morendo di un tumore inoperabile al cervello che avrebbe reso inutile la sospensione crionica (nel senso che personalita' e memorie sarebbero andate perse ben prima della sua morte). Nonostante fosse cosciente di quanto lo aspettasse, la vittima aveva deciso di tralasciare la crionica e di dedicare invece i suoi ultimi mesi di vita alla ricerca longevista. E' a quel punto che Castle realizza che, paradossalmente, questo omicidio potrebbe aver salvato la vita della vittima...

Il che rende apparente un potenziale motivo per il delitto e mette la moglie in cima alla lista dei sospetti. L'unico modo a sua disposizione per non perdere l'uomo che ama era infatti quello di ucciderlo prima che il tumore ne distruggese il cervello e prima che cancellasse il suo contratto crionico. La moglie viene arrestata, confessa e sostiene che erano stati gli effetti del tumore a far cambiare idea al marito circa la criopreservazione. Una volta messa in cella, si suicida con una capsula di cianuro. Un team di Passage arriva rapidamente, dato che indossava un sistema di monitoraggio cardiaco dotato di GPS. I responsabili di Passage implorano gli investigatori di permettere all'uxoricida/suicida di accompagnare il marito nel suo viaggio verso il futuro e la risposta positiva non sorprende: avevano gia' espresso comprensione per le misure estreme da lei intraprese puramente per amore.

Da crionicisti non possiamo certo lamentarci! La "vittima" e sua moglie sono presentati come i Romeo e Giulietta del 21mo secolo e, come non bastasse, ogni singolo aspetto medico-legale collegato alla crionica e' presentato in maniera piu' che corretta - il tutto in un episodio di 45 minuti! Certo, alcuni dettagli tecnici sono assurdi (i pazienti della Passage hanno gli occhi aperti, per esempio), ma gli autori non hanno messo un piede in fallo sulle questioni importanti. La morte e' descritta come un processo, non come uno condizione. La sua irreversibilita' e' vista in funzione dello stato di preservazione di corpo e cervello. L'obiettivo di una vita estremamente lunga e in piena salute e' presentato non solo come ragionevole, ma come un mezzo per esprimere quanto di meglio ognuno di noi ha in se': gli affetti per gli altri, la ricerca di sapere, saggezza e crecsita, e il desiderio di trascendere il tempo.

L'intero episodio ("Head Case") e' disponibile online qui, ma solo per chi si trova negli USA (a meno che si voglia ricorrere a questo).

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