Ho gia' segnalato Deus Ex: Human Revolution, un videogame ambientato in un mondo futuro in cui il potenziamento umano e' realta' quotidiana (vedi qui e qui). Oggi presento il trailer italiano, che prende la forma di una pubblicita' di Purity First, un gruppo anti-potenziamento (neoluddista?) attivo nel futuro immaginato dai creatori del gioco. Il video e' presentato come un'operazione di hacking condotta dal gruppo ai danni del sito delle Sarif Industries (azienda leader delle tecnologie di potenziamento - sempre nell'universo Deus Ex). Qui il sito hackato, con tanto di scritte quali "Chi e' umano deve restare umano"...
29 luglio 2011
Deus Ex: Human Revolution. Hackato il sito delle Sarif Industries!
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venerdì, luglio 29, 2011
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28 luglio 2011
Transumanismo per le masse... La miniserie online H+
Dalla presentazione della miniserie su Fantascienza.com:
H+ viaggia nel futuro, dove non esistono più cellulari, internet, televisione. No, nel futuro saremo tutti connessi direttamente ad H+, tramite un chip nella corteccia cerebrale (non è detto che ci voglia poi molto per arrivarci). Solo che qualcuno inserisce un virus nella rete e un terzo della popolazione collegata a H+ muore.
Dalla pagina Facebook della miniserie (traduco liberamente):
H+: questa serie digitale porta gli spettatori in un futuro apocalittico nel quale la tecnologia sta sfuggendo al nostro controllo... Un futuro in cui il 33% della popolazione mondiale ha sostituito cellulari e laptop con un computer impiantabile chiamato H+, uno strumento dalle piccolissime dimensioni, ma che permette all'utente di essere connesso al web 24 ore al giorno. Ma c'e' anche qualcos'altro all'orizzonte... Un qualcosa di scuro e letale... E nel giro di pochi secondi miliardi di persone moriranno, aprendo la porta a mutamenti radicali nella struttura politica e sociale del pianeta. Ai sopravvissuti non resta che cercare di capire cosa sia successo.
Una riflessione: "H+" e' da tempo utilizzato come abbreviazione di "transumanesimo". Humanity+ (l'associazione mondiale dei transumanisti) e h+ magazine (l'ammiraglia dei siti transumanisti internazionali) vi fanno riferimento. E il Network dei Transumanisti Italiani abbrevia spesso il proprio lungo nome con il piu' rapido Network H+. Mi chiedo che impatto avra' questo dirottamento di significato sul brand transumanista. Da una parte, il tono della serie mi sembra essere fra il catastrofista e il tecnoscettico (e mi aspetto il solito riciclaggio del mito di Icaro, almeno a giudicare dal trailer qui sopra), ma dall'altra potrebbe aprire nuovi orizzonti a chi seguisse la miniserie e mettesse "h+" in Google per poi imbattersi nei "nostri" siti. Inoltre pare che i telespettarori (pardon! i rete-spettatori?) potranno influenzare la trama della serie, ma in che direzione la spingeranno, e' tutta da vedersi...
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giovedì, luglio 28, 2011
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27 luglio 2011
Altri necrologi (anche italiani) per Robert Ettinger
Ho gia' dato la notizia della morte del "padre della crionica" e ho gia' segnalato le prime reazioni. Oggi segnalo altri necrologi, fra cui quello del New Scientist (qui raccolti su New Cryonet) e i primi due italiani che abbia visto (Virgilio e Catania Oggi, qui su GoogleNotizie). Aggiornamento: in seguito alla notizia, il Guardian ha lanciato un sondaggio intitolato Would you want to be brought back to life after death? Votate qui - spero non sia necessario dirvi come ho votato... :-)
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mercoledì, luglio 27, 2011
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Filosofie dell'immortalita', di Andrea Vaccaro
Sulla scia della filosofia della mente un nuovo soggetto filosofico è nato e cresciuto nell’area anglo-americana. Un soggetto che comincia ad affacciarsi adesso anche nell’Europa continentale. Si tratta della filosofia dell’immortalità, anzi, con maggior precisione, delle filosofie dell’immortalità, dove il plurale è giustificato dalla molteplicità di approcci mediante i quali si è convinti di poter raggiungere il medesimo obiettivo, appunto l’immortalità terrena.
Il linguaggio con cui tali filosofie si presentano risulta un po’ ostico, per l’abbondanza di espressioni tecniche ed anche di neologismi, legittimati – secondo tale prospettiva – dalla realtà totalmente nuova che sembra profilarsi. Il supplemento di impegno richiesto forse è ripagato dal cominciare a prendere confidenza con una corrente di pensiero che va diffondendosi e che ha potenzialmente la forza di incrinare i tradizionali cardini della nostra visione antropologica e forse anche riorientare alcune categorie teologiche.
La tesi
Se l’Ottocento si concluse filosoficamente con il grido di Nietzsche sulla morte di Dio, se la prima metà del Novecento porta l’insegna della pulsione di morte teorizzata da Freud e documentata dalle guerre mondiali e se la seconda metà si sviluppa sulla scia della concezione heideggeriana dell’uomo come essere-per-la-morte, l’aurora filosofica del XXI secolo non poteva lasciar intravedere una cesura più netta, presentandosi sotto il segno dell’immortalità. E’ l’immortalità terrena dell’uomo l’inaudito credo della nuova generazione di filosofi-scienziati figli della GNR Revolution, ovvero dell’ambito di riflessione ispirato dalle rutilanti scoperte del trinomio Genetica-Nanotecnologia-Robotica. Una scuola di pensiero che ha nel suo albero genealogico la radice in Wittgenstein e, nelle sue diramazioni, l’atomismo logico, il neopositivismo, quindi la filosofia del linguaggio, la filosofia della mente fino alla recentissima neurofilosofia.
La figura di maggior spicco e consistenza della neonata tendenza è Raymond Kurzweil. Cresciuto e impostosi con gran successo nel mondo dell’informatica (dodici primati tecnologici tra cui la macchina di lettura per non vedenti, sette aziende fondate nel settore, inventore dell’anno per il MIT nel 1988, onorificenze nazionali tributate da tre presidenti USA che hanno reso omaggio ai suoi laboratori, undici lauree ad honorem, ingresso nella USA Inventors Hall of Fame …), Kurzweil ha contribuito a fare della computer science una visione del mondo e dell’uomo. Con i suoi quattro best-seller entra di diritto nella categoria dei filosofi: The Age of Intelligent Machines (1990) e The Age of Spiritual Machines (1999), seppur ancora fortemente radicati nell’ambito delle “macchine pensanti”, propongono analisi di certo impatto e asciutta lucidità sul concetto di “coscienza” e, più in generale, sulla “essenza” dell’uomo; The Singularity is Near: When Humans trascend Biology, nel nuovo millennio, ruota sulla “singolarità”, termine che, mutuato dal lessico di astrofisici e matematici per indicare il limite della pensabilità (cosa avviene al di là di un buco nero; come agisce la divisione per zero …), diviene il nome della soglia tra un’umanità che asseconda l’evoluzione biologica ed una che invece, forte delle conoscenze genetiche e delle possibilità tecnologiche, della propria evoluzione prende in mano le redini. Questa soglia, assicura Kurzweil, è più vicina di quanto comunemente si creda. E’, però, soprattutto Fantastic Voyage del 2005, scritto con Terry Grossman, che si concentra distesamente sul tema dell’immortalità. Il sottotitolo ne è già indice: Live Long Enough to Live Forever (vivere abbastanza a lungo per vivere per sempre)
Abbiamo oggi la conoscenza e gli strumenti per vivere in eterno? Se tutta la scienza e lo sviluppo tecnologico si fermassero d’un tratto, la risposta dovrebbe essere no. Abbiamo infatti i mezzi per rallentare significativamente le malattie e il processo d’invecchiamento ben oltre quanto la maggior parte della gente creda, ma non abbiamo ancora tutte le tecniche necessarie per estendere indefinitamente la vita umana. Comunque, è chiaro che, lungi dall’arrestarsi, il passo della scoperta scientifica e tecnologica stia accelerando. Il tasso di crescita del progresso tecnologico raddoppia ogni decennio e ogni anno raddoppia la capacità di specifiche tecnologie informatiche (prezzo, performance, potenza e velocità). Quindi, la risposta alla nostra domanda è, in realtà, un deciso sì.
Leggi tutto, su Estropico.org
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26 luglio 2011
Automobili volanti: in vendita dal 2012
La promessa delle automobili volanti sta per essere mantenuta. L'anno prossimo potrai acquistarne una (ma comincia a risparmiare...) Qui il video.
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Aubrey de Grey intervistato su h+ magazine
Lampo longevista: in Starting to make SENS Aubrey de Grey, fra le altre cose, fa alcune previsioni su quando avremo le prime terapie anti-invecchiamento. Morale della favola: munitevi di molta pazienza e non trascurate la "manutenzione corporale"...
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25 luglio 2011
Le prime reazioni alla morte di Robert Ettinger, il "padre dell'ibernazione umana"
Ieri ho dato la triste notizia (Il padre della crionica inizia il proprio viaggio verso il futuro...). Oggi segnalo le prime reazioni: il necrologio del britannico The Telegraph, quello del Washington Post, quello di KurzweilAI.net, i tributi di Mike Darwin e Giulio Prisco (in inglese). Ne parla anche il blog anti-transumanista Futurisms, in toni relativamente neutrali, segnalando quella che potrebbe essere stata l'ultima intervista di Ettinger, circa un anno fa, per un sito greco. Qui il video su Youtube (in inglese con sottotitoli in greco). Aggiornamento: ecco il comunicato stampa del Cryonics Institute sulla criopreservazione di Ettinger (PDF).
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lunedì, luglio 25, 2011
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Da cacciatori-raccoglitori a impiegati-telespettatori... Le 55 tesi di Michael Rose e la paleodieta
Queste poche righe riassumono l'approccio di Michael Rose (Professor of Ecology and Evolutionary Biology presso l'Universita' della California, a Irvine), presentato nelle sue "55 tesi" (55 thesis).
L'autore si affretta a precisare di non avere intenzione di allontanarsi dal materialismo scientifico o di voler ignorare fisica e chimica. Il suo obiettivo e' quello di dare precedenza alla nostra conoscenza della teoria dell'evoluzione, piuttosto che a fisica e chimica (il "riduzionismo molecolare") in un contesto medico.
Secondo Rose, il fondare la pratica medica su tale riduzionismo molecolare ha avuto senso nel periodo storico dal 1950 al 1975, ma da allora la ricerca scientica nel campo della biologia ha "distrutto i modelli scientifici dominanti di quei 25 anni". L'obiettivo delle sue 55 tesi e' di riunire e presentare i risultati di quella ricerca.
Le tesi di Rose, riassumendo brutalmente, si basano sul fatto che Homo sapiens sapiens e i suoi antenati sono stati cacciatori-raccoglitori per piu' di due milioni di anni, mentre l'agricoltura e' apparsa "solo" 10.000 anni fa. La nostra evoluzione ci ha preparati allo stile di vita dei cacciatori-raccoglitori, ma non a quello degli agricoltori e tantomeno a quello odierno. Molti dei problemi di salute che affliggono le popolazioni dei paesi avanzati e le classi medie dei paesi emergenti (obesita', diabete, malattie cardiovascolari), sarebbero dovute al passaggio da uno stile di vita da cacciatore-raccoglitore, a quello che potremmo battezzare lo stile di vita dell'impiegato-telespettatore...
La dieta paleolitica (quella dei nostri antenati), si basava su selvaggina, verdure e frutta. I livelli di carboidrati consumati non si avvicinavano lontanamente a quelli odierni e, importantissimo, i livelli di carboidrati raffinati erano quasi inesistenti. Le 55 tesi non si limitano alla questione della dieta, ma questo e' un tema che mi interessa e quindi approfondisco. Innanzitutto, per chi non ne avesse mai sentito parlare, ecco i risultati di Google.it, dopodiche' passo ad alcune mie esperienze e riflessioni. Quando consumo una prima colazione "tradizionale", cioe' contenente alti livelli di carboidrati, noto quasi immediatamente la tentazione di tornarmene a letto... E cio' succede anche se si tratta di carboidrati complessi e di qualita' (frutta, avena, etc). Ma questa strana ondata di stanchezza non si verifica se invece consumo una primacolazione "paleolitica" (carne o pesce accompagnati da verdure). E se l'idea di abbadonare brioche e cappuccino vi sconvolge e non ne vedete il bisogno, date un'occhiata a questo mio post di qualche mese fa: Cavoli a merenda... e a colazione!
Questa mia reazione ad una colazione "paleo" mi spinge a prendere in seria considerazione l'intera teoria alla base di questa dieta (oltre al fatto che le teorie evolutive mi stanno gia' simpatiche!), ma c'e' un dubbio che non riesco a togliermi. Se l'agricoltura e' apparsa circa 10.000 anni fa, e se il suo impatto sulla demografia di Homo sapiens ha portato ad una rapida crescita demografica, sicuramente ci sara' stata una forte pressione selettiva a favore di coloro che meglio si adattarono alla nuova dieta, per cui i nostri antenati potrebbero essere stati selezionati sulla base della loro capacita' di adattarsi alla nuova dieta e al relativo stile di vita - o 10.000 anni non sono sufficienti ad selezionare le mutazioni necessarie a questo adattamento?
Immagine: un cacciatore-raccoglitore da un sito per il fitness 'paleo'
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Longevismo pratico
24 luglio 2011
Il padre dell'ibernazione umana (crionica) inizia il proprio viaggio verso il futuro...
Una triste notizia. Ho appena letto, su New Cryonet, che Robert Ettinger si e' "deanimato" ieri sera, all'eta' di 92 anni. Fortunatamente, l'autore di La prospettiva dell'immortalita' e fondatore del Cryonics Institute ha potuto essere immediatamente sottoposto alle procedure necessarie alla criopreservazione. Ettinger e' anche stato un pioniere del transumanesimo, con la pubblicazione del suo Man Into Superman nel 1972 ed e' rimasto attivo al Cryonics Institute e nelle liste di discussione crioniche fino all'ultimo. Il suo Youniverse e' stato pubblicato solo un paio di anni fa.
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domenica, luglio 24, 2011
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Transumanisti
23 luglio 2011
Radical Abundance: il nuovo libro di Eric Drexler
Lampo nanotech: Eric Drexler, autore di Motori di Creazione e Nanosystems, torna alle stampe con un nuovo libro (Radical Abundance) che uscira' nel 2012. Qui l'annuncio sul suo blog. Drexler e' un autore importante da queste parti e tornero' ad occuparmi della sua prossima pubblicazione appena possibile...
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sabato, luglio 23, 2011
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Nanotecnologie
22 luglio 2011
Te' verde e colesterolo; latticini e stress ossidativo; stile di vita e morte cardiaca improvvisa; calcio, vitamina D e tumori pelle
Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy
Consumo di tè verde e colesterolo ematico. Il consumo di bevande a base di tè verde riduce i livelli plasmatici del colesterolo totale e LDL.
Prodotti lattiero-caseari, stress ossidativo e infiammazione. Il consumo di latte e derivati riduce lo stress ossidativo e l’infiammazione in soggetti con sindrome metabolica.
Stile di vita e rischio di morte cardiaca improvvisa. Uno stile di vita sano riduce il rischio di morte cardiaca improvvisa nelle donne
Calcio e vitamina D e rischio di tumori della pelle. Calcio e vitamina D riducono il rischio di melanomi nelle donne con storia pregressa di tumori non-melanomici della pelle.
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venerdì, luglio 22, 2011
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21 luglio 2011
Video: Henry Markram sui prossimi sviluppi nel simulare il cervello
Ci siamo occupati spesso di Henry Markram e del suo Blue Brain Project (qui ben quattro post al proposito) e oggi ho trovato questa sua presentazione alla International Supercomputing Conference 2011. il video qui sopra e' il primo di tre. Gli altri due li trovate su KurzweilAI.net: Henry Markram: Simulating the brain - the next decisive years. Si notino le funzioni "Transcribe audio" e "Translate captions" (cliccate su "CC") che permettono la traduzione automatica della presentazione.
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giovedì, luglio 21, 2011
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Intelligenza artificiale,
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20 luglio 2011
Per una Carta dell'E-mail
E così ha aperto il sito emailcharter.org, con un vero e proprio decalogo, scritto collettivamente, per il buon uso di questo altrimenti straordinario strumento.
Di seguito trovate la traduzione del testo in homepage.
Buona lettura!
**********
1. Rispetta il tempo del destinatario
Questa è la regola fondamentale. In qualità di mittente, sei TU a dover minimizzare il tempo di risposta del lettore. Anche se questo implica che tu investa più tempo, prima di inviare.
2. Breve, o lento, non significa rude
Stabiliamo di vivere e lasciar vivere. Col carico di e-mail che ciascuno di noi deve gestire, non deve essere un dramma se le risposte si fanno attendere un po', e se l'altro non risponde in modo dettagliato ad ogni tua domanda. Nessuno vuole passare per maleducato, quindi non prendiamola così. Vogliamo solo riprenderci le nostre vite!
Inizia con un soggetto che metta bene in chiaro l'argomento, e che magari lo classifichi, come [Info], [Urgente], [Azione]. Usa frasi nette, prive di ambiguità. Se l'e-mail deve essere più lunga di cinque frasi, assicurati che la prima metta in chiaro la principale ragione per cui scrivi. Evita inoltre font e colori insoliti.
4. Evita le domande aperte
5. Evita le cc inutili
6. Accorcia le discussioni
Alcune email traggono il loro significato dal contesto. Quindi di solito ha senso includere la discussione in cui si interviene. Ma è raro che una discussione debba estendersi a più di 3 e-mail. Prima di inviare, taglia le parti irrilevanti. Oppure chiediti se non è meglio fare una telefonata.
Non usare file grafici, come loghi o firme, che appaiono come allegati. Il destinatario dovrà perdere tempo a capire se c'è qualcosa da aprire. È ancora peggio inviare del testo in allegato quando si sarebbe potuto incorporarlo nel messaggio dell'e-mail.
Se il tuo messaggio può essere espresso in 5/6 parole, scrivile nel campo del soggetto, seguite da EOM (=End of Message). Questo risparmia al destinatario la briga di aprire il messaggio. Terminare un messaggio con "No need to respond", o NNTR, è uno straordinario atto di generosità. Molti acronimi creano tanti problemi quanti ne risolvono, ma questi due sono di grande aiuto e meritano il più diffuso impiego possibile.
Si ringrazia Gianluca Finocchiaro, traduttore volontario TED, per la cortese revisione.
Ci scusiamo inoltre di ogni eventuale errore, e vi invitiamo a segnalarcelo.
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mercoledì, luglio 20, 2011
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Accelerazione del progresso,
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19 luglio 2011
Nick Bostrom su The European
Segnalo un'intervista di Nick Bostrom, direttore del Future of Humanity Institute dell'Universita' di Oxford, sui rischi esistenziali, il potenziamento umano tramite terapie geniche e l'importanza del dibattito etico nel progresso tecnologico: "Perfection Is Not A Useful Concept"
Gli articoli di Nick Bostrom tradotti su Estropico: Contro la vecchiaia; Il mondo nel 2050; La dichiarazione transumanista; Il FAQ transumanista; Transumanesimo: l'idea più pericolosa al mondo? (in risposta a Francis Fukuyama); Una storia del pensiero transumanista.
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martedì, luglio 19, 2011
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Rischi esistenziali,
Transumanisti
18 luglio 2011
Eppur si muove...
Se solo Galileo avesse avuto YouTube! L'autore di questa brillante animazione time-lapse ha preso alcune riprese del Very Large Telescope (a cura di Stephane Guisard e Jose Francisco Salgado, dell'European Southern Observatory), e ha poi riposizionato i fotogrammi in modo da "fissare" la posizione delle stelle e "muovere" la Terra.
Il filmato di partenza è visibile qui.
Buona visione!
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michele
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lunedì, luglio 18, 2011
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16 luglio 2011
L'uomo che vuole fermare il tempo
Lampo longevista. Un articolo di Popular Science sulla ricerca scientifica contro l'invecchiamento: The Man Who Would Stop Time (PDF). L'uomo del titolo e' Bill Andrews, il ricercatore e imprenditore americano che ha fondato Sierra Sciences e il cui obiettivo e' di "curare il mio invecchiamento, l'invecchiamento dei miei amici e dei miei famigliari, l'invecchiamento dei miei investitori, e fare una barca di soldi". L'articolo si occupa anche del gia' segnalato TA-65, il che spiega come mai l'articolo appaia sul sito della ditta americana che lo produce...
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sabato, luglio 16, 2011
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Longevismo pratico
15 luglio 2011
Perché l’Italia potrebbe essere avanguardia nell’innovazione del potere aereo
Presento un articolo futurizzante di Carlo Pelanda (qui la versione originale sul suo sito). Per altri articoli di Pelanda sui nostri temi vedi qui (sul blog) e qui (sul vecchio sito).
La dottrina occidentale del potere aereo va innovata. La supremazia nell’aria comporta vantaggi relativi, ma non risolutivi, nel controllo del territorio. Lo si è visto nei conflitti balcanici, nelle fasi di occupazione di quelli in Iraq ed Afghanistan e, oggi, nell’azione in Libia. Resta necessario l’intervento di truppe a terra che comporta elevati costi economici e politici, così riducendo le capacità di intervento ordinativo. Su un altro piano, poi, ci sono dubbi che nel futuro, 2030, l’occidente avrà capacità di superiorità aerea nei confronti della Cina che sta investendo su nuovi mezzi e sul dominio dell’orbita. Le dottrine militari evolvono via interazione tra problemi, concetti e nuove tecnologie. Quella del potere aereo si è affermata come integratrice del potere marittimo e terrestre. Ma è rimasta ferma agli anni ’80. Ora va ripensata per realizzare nuove capacità: (a) controllo dettagliato del terreno; (b) supremazia nell’orbita.
Ambedue gli obiettivi sono ottenibili con un nuovo mezzo: la piattaforma aerea robotizzata. Le tecnologie sia dell’informazione sia dei materiali hanno fatto un salto – anticipato in modo primitivo dai droni - che permette tale scenario. In particolare, per la mancanza del pilota umano che semplifica e può rendere sia micro sia iper le costruzioni, quello di produzione variata di massa di tali mezzi. Per il controllo del terreno si immagini uno sciame di piattaforme con diverse scala e specializzazioni: centinaia di grandi per osservazione millimetrica capaci di lanciare migliaia di mezzi più piccoli, un tipo di questi micro con facoltà di stare in volo stazionario per somministrare info (marcature) e potenza di fuoco, anche in interni. Il pilota umano resta nel concetto di sciame con ruoli di comando e gestione imprevisti. Gli sciami robotizzati porteranno alla massima prossimità tattica terrestre la forza aerea a sostegno di truppe amiche o in interdizione diretta di quelle nemiche, con capacità uno a uno, quindi antiguerriglia. Le piattaforme robotizzate di superiorità aerea senza pilota potranno essere sia lanciate a velocità ipersonica nell’orbita contro satelliti o antagonisti simili sia utilizzate ad ombrello per lo sciame dedicato al controllo del territorio. L’italiano Giulio Dohet fu il primo, in un articolo del 1910, a concettualizzare il dominio dell’aria. Un aereo italiano fece il primo bombardamento della storia in Libia, nel 1911. La rubrica auspica che, nel centenario, il pensiero militare italiano prosegua questa tradizione futurizzante, anche considerando che la nostra industria è molto evoluta in questo settore.
Immagine: US Army (via Wired)
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venerdì, luglio 15, 2011
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13 luglio 2011
Transhuman: un documentario su Anders Sandberg e il transumanesimo
Segnalo un documentario (di soli 23 minuti) sul filosofo e neuroscienzato svedese Anders Sandberg, con interviste anche a Nick Bostrom e Natasha Vita-More. Si tratta di una produzione olandese (ma e' in inglese) e temo che lo potrete vedere solo se sarete ad Amsterdam, questa estate. Qui i dettagli.
Dal sito del documentario: il filosofo Anders Sandberg non accetta l'inevitabilta' della morte. Ritiene che, prima della fine di questo secolo, sara' possibile "uploadare" la mente in un computer. Sandberg fa parte di un piccolo gruppo di persone che si descrivono come transumanisti. In "Transhuman", il regista Titus Nachbauer esamina le strane idee di questo gruppo. Mentra cerca di comprenderle, una sola cosa e' certa: il tempo passa e il futuro sta per arrivare.
Vedi anche, a proposito di mind upload: I Robot erediteranno la Terra: ed essi potrebbero essere noi stessi... di Joe Strout
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mercoledì, luglio 13, 2011
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12 luglio 2011
The Sagan Series: scegli di ascoltare!
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michele
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martedì, luglio 12, 2011
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11 luglio 2011
Diete internet; dolci e rischio cardiovascolare; spezie e antiossidanti; dieta e Alzheimer
Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy
Efficacia delle diete reperibili via Internet nel controllo del peso. Le diete on-line hanno un effetto modesto e non permanente sul peso corporeo.
Consumo di dolci, peso corporeo e fattori di rischio cardiovascolare. Il consumo di caramelle e cioccolato in bambini e adolescenti non influisce negativamente sugli indicatori di salute.
Consumo di spezie e difese antiossidanti. Il consumo di spezie, oltre a migliorare i livelli plasmatici di trigliceridi e insulina, potenzia le difese antiossidanti.
Ruolo della dieta nel rischio di Alzheimer. In questo studio controllato, la dieta risulta efficace nel modulare il rischio di malattia di Alzheimer.
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lunedì, luglio 11, 2011
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Longevismo pratico
08 luglio 2011
The Archiver: il corto animato di fantascienza francese
Un pilota, in viaggio attraverso lo spazio, rientra da una missione... Godetevi "The Archiver" che potrebbe sembrare una sequenza cinematografica di un videogioco e invece è un corto animato di fantascienza visualmente impressionante realizzato dalla scuola francese di effetti 3d ArtFX.
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David De Biasi
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venerdì, luglio 08, 2011
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07 luglio 2011
Un (altro!) nuovo autore per Estropico Blog
Un benvenuto a bordo a Michele, del quale potreste avere gia' apprezzato le traduzioni delle interviste del Singularity Insitute pubblicate su Estropico.org (qui, qui, qui e qui gli esempi piu' recenti). Il suo primo post apparira' a giorni, nel frattempo ecco qualche riga di presentazione dalla pagina "Chi siamo" del blog:
Nell'estate del 2006, Michele Gianella è stato folgorato dalla lettura di "La Singolarità è vicina" di Ray Kurzweil. Da allora traduce in italiano il materiale più interessante disponibile in Rete sul tema, e attualmente collabora come traduttore volontario per TED (www.ted.com) e col Singularity Institute (www.singinst.org).
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giovedì, luglio 07, 2011
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06 luglio 2011
Video: The Sagan Series (sottotitolato in italiano)
The Sagan Series (il Sagan in questione e' Carl Sagan, naturalmente), con sottotitoli in italiano.
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mercoledì, luglio 06, 2011
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05 luglio 2011
La Singularity University e Expo 2015
Segnalazione lampo: "Expo 2015 S.p.A. e la Singularity University della Silicon Valley annunciano una partnership pluriennale come partner principali di ricerca fino al 2012. L'obiettivo della collaborazione è aggregare tecnologie per il "Cibo del Futuro".". Leggi tutto, su Impresacity.it. Qui il comunicato della Singularity University.
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martedì, luglio 05, 2011
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04 luglio 2011
Celiachia e cataratta; dieta e ictus; TV e malattie croniche; sodio e dieta mediterranea
Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy
Celiachia e rischio di cataratta. Il rischio di cataratta è più elevato per i soggetti con malattia celiaca
Dieta e ictus. Diversi stili alimentari, e soprattutto la nostra dieta mediterranea, possono essere efficaci contro l’ictus
Tempo davanti alla TV e malattie croniche. Guardare la televisione per tempi prolungati si associa ad
un aumento del rischio di diabete, malattie cardiovascolari e mortalità
Sodio “nascosto” e dieta mediterranea. Il sodio “nascosto” in molti alimenti, anche tipici della dieta mediterranea, contribuisce a rendere spesso eccessivo l’apporto giornaliero
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lunedì, luglio 04, 2011
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01 luglio 2011
Kilobots: l'intelligenza di sciame applicata alla robotica
La teoria della complessità ci dice che i sistemi biologici, dagli organismi pluricellulari agli insetti sociali ("superorganismi"), ottengono enormi vantaggi dalla collaborazione di un gran numero di unità, come le formiche che sono inutili da sole ma efficaci in un gruppo. L'interazione organizzata di numerosi individui non-intelligenti può far emergere un sistema che mostra un'intelligenza globale. Come si costruiscono sistemi integrati con caratteristiche simili? Possiamo raggiungere anche per le macchine il tipo di complessità e di affidabilità della natura? Come sfruttare il potenziale dell'intelligenza collettiva nei robot?
Un gruppo di ricerca della Harvard University sta sviluppando sistemi multi-agente capaci di auto-organizzarsi: un gran numero di agenti semplici cooperano per produrre complessi e robusti comportamenti globali. Guidato dal Dr. Radhika Nagpal, il progetto Kilobot mira a rendere gli sciami robotici abbastanza a buon mercato per le masse.
I mini-robot realizzati dai ricercatori sono grandi poco più di una moneta, hanno gambe vibranti, luci lampeggianti, comunicano tra loro e se inseriti tra due superfici conduttive possono ricaricarsi. Hanno un costo irrisorio di circa 14 dollari ciascuno e sono costruibili in soli 5 minuti. Possono essere tutti programmati simultaneamente con un controller a infrarossi, il che significa che non c'è bisogno di perdere tempo a inviare comandi a un migliaio di robot, uno alla volta. L'idea fondamentale è che qualsiasi interazione con uno sciame robot deve essere "scalabile", in modo tale che un aumento del numero di robot nello sciame non si traduca in un aumento della quantità di tempo necessario per interagire con lo sciame.
Generalmente le persone che vogliono sperimentare con grandi sciami hanno dovuto accontentarsi di simulazioni al computer, che vanno bene, ma ad un certo punto bisogna provare le cose nel mondo reale (o in un laboratorio), e Kilobots può far sì che questo accada. Il gruppo di ricercatori sta progettando di espandere lo sciame di robot a 1024 unità, così insegnaranno allo sciame a manifestare comportamenti di auto-guarigione e di trasporto collettivo. Fonte: IEEE Spectrum
Scritto da
David De Biasi
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venerdì, luglio 01, 2011
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