28 novembre 2011

Glucosamina, Condroidina e Omega3

Il corpo umano è spesso definito come una "macchina meravigliosa". Certamente esso ha caratteristiche uniche, in primis l'essere onnivori ci ha favorito molto nella scala evolutiva e aver acquisito la stazione eretta è stato vantaggioso per lo sviluppo successivo di facoltà mentali avanzate derivate dall'uso intensivo delle mani che poi hanno portato allo sviluppo di utensili tecnologici. Però proprio la stazione eretta è definita "innaturale" dagli zoologi, di fatto il peso del corpo, prima bilanciato dalla coda (ora involuta nel coccige) e appoggiato su quattro arti, si ritrova ora tutto a gravare sulla base della colonna vertebrale. Da qui le patologie del mal di schiena: artrosi, schiacciamenti vertebrali ecc. che tanto affliggono la nostra specie e che sono invece del tutto assenti nelle nostre cugine scimmie. A ciò si aggiungono delle artiti alle ginocchia o alle anche, e consumo delle cartilagini. Patologie quasi sempre controllate con l'uso smodato di antiinfiammatori dai pesanti effetti collaterali e peraltro affatto risolutivi, se non in via temporanea, della patologia. La ricerca ha messo a punto di recente nuove molecole in grado di ricostruire le cartilagini che vanno ad essere usurate già dopo i 40 anni, in particolare a chi ha fatto attività sportiva da giovane. In un individuo sano la cartilagine opera come ammortizzatore e consente un movimento morbido e regolare. Per eseguire il suo compito impiega il liquido sinoviale (una sostanza oleosa prodotta dalla membrana sinoviale), che viene assorbito e rilasciato dalla cartilagine (proprio come una spugna) durante il suo funzionamento. Durante la sua vita la cartilagine si usura e l'organismo la ripara. In condizioni normali c'è equilibrio fra danno e riparazione, in condizioni patologiche il danno e i prodotti di rifiuto descritti nell'articolo sull'artrosi prevalgono, facendo degenerare il sistema. Si parla di artrosi secondaria quando è conseguente a lesioni traumatiche più o meno ripetute (come negli atleti) e di artrosi primaria quando sostanzialmente è dovuta all'invecchiamento.

La glucosamina è una molecola naturalmente presente nell'organismo umano, particolarmente utile alla sintesi di proteine e lipidi glicosilati. Presente in natura nel polisaccaride chitosano e nella chitina, si ritrova in elevate quantità nel guscio dei crostacei e nelle pareti cellulari dei funghi che rappresentano al contempo una delle principali fonti di estrazione per la produzione commerciale.

La condroitina invece è un glicosamminoglicano  utile alla sintesi di macromolecole note come proteoglicani necessarie al mantenimento del corretta organizzazione tessutale.

La loro importanza in termini biologici si deve al ruolo centrale nella strutturazione dei vari tessuti connettivi, ed in particolare della cartilagine, nella quale :
  • la glucosamina, principale precursore dei glicosamminoglicani, è in grado di prevenirne la degenerazione che inevitabilmente si accompagna all'avanzamento dell'età, dovuta al fisiologico declino della sintesi di questa molecola.
  •  la condroitina consente, grazie alle sue buone proprietà igroscopiche, di mantenere elevate le capacità resistive alla compressione;
  • Oli di pesce Omega 3: Un gruppo di eicosanoidi chiamati leucotrieni sono considerati i responsabili dei dolori ed infiammazione caratteristici dell'artrite reumatoide. E sembra che gli Omega-3 riescano a modificare la composizione chimica del leucotrieni facendo diminuire l'infiammazione. 
E' facile comprendere quindi come queste molecole siano entrate ormai da più  di un decennio nella normale pratica integrativa e preventiva, venendo utilizzate frequentemente come rimedio a patologie articolari gravi anche a carattere degenerativo come l'osteoartrite.

L'efficacia biologica della glucosamina e della condroitina si traduce per pazienti affetti da osteoartrite in un sensibile miglioramento della sintomatologia lamentata, caratterizzata da graduale degenerazione delle cartilagini articolari, alterazioni strutturali del capo osseo articolare, blocco articolare e dolore intenso. L'integrazione orale con glucosamina e condroitina sottoforma di solfati, si è rivelata particolarmente efficace come strategia preventiva e curativa, grazie alle proprietà farmacocinetiche di queste due molecole in grado di garantire, seppur con livelli di biodisponibilità non eccellenti, un assorbimento intestinale ed una successiva distribuzione prevalentemente al livello articolare.

Gli studi presenti in letteratura, seppur naturalmente contraddistinti da inevitabili perplessità e incomprensibili contraddizioni, sostengono l'efficacia di queste due molecole nella salvaguardia della salute articolare, dimostrando ad esempio come possano :
  • Provvedere ad un miglioramento della salute articolare, in donne obese sottoposte ad esercizio fisico, riducendo sensibilmente anche il dolore procurato
  • Modulare alcune caratteristiche epigenitiche, influenzando la sintesi locale (condrocita) di citochine infiammatorie probabilmente coinvolte nella genesi dell'osteoartrite;
  • Preservare la funzionalità articolare in corso di patologie croniche e degenerative;
  • Ritardare la progressione dell'osteoartrite del ginocchio nella stragrande maggioranza dei pazienti trattati grazie a somministrazione continuata per periodi prolungati.
L'effetto della controidina però, secondo recenti studi, sembra essere stato sopravvalutato, quindi nelle preparazioni più recenti  si tende a sostituirla con olio di pesce con Omega 3. Questo fattore aggiuntivo sembra aggiungere alla glucosamina la potenzialità di migliorare l'effetto ricostruttivo di questa molecola sulle cartilagini favorendone la rigenerazione. La dose di Glucosamina varia dai 500 ai 1500 mg al giorno, a seconda del tipo di integratore e la somministrazione, affinche abbia effetti positivi, deve essere portata avanti almeno per due mesi.


La buona notizia è che la glucosamina (così come anche gli Omega3) sono molto ben tollerati dall'organismo non presentando tossicità alcuna. Gli effetti collaterali si limitano a blandi disturbi intestinali. Prima di assumere un integratore siffatto è tuttavia indispensabile consultare il medico.

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