17 novembre 2011

Dio e' un postumano

Quello del rapporto fra transumanesimo e religione e' un tema spesso controverso fra transumanisti. Se una maggioranza di transumanisti sembra essere atea o agnostica, sottoscritto compreso, esistono anche vari esempi di transumanisti di fede (qui un esempio italiano). I Mormoni americani della Mormon Transhumanist Association sono particolarmente attivi e il loro New God Argument e' il loro principale contributo al complesso memetico transumanista-religioso. Traduco liberamente, con dei miei commenti in [parentesi quadre] il summary:

Se non ci estingueremo prima di raggiungere lo stato postumano e' logico assumere, sulla base delle tendenze tecnoscientifiche correnti, che degli esseri postumani gia' esistono [in qualche altro angolo dell'universo] e che sono piu' benevoli di noi e che hanno creato il nostro mondo. Se gli esseri pre-umani sono probabili, allora e' anche probabile che i postumani esistono gia'. Se i postumani aumentarono le proprie capacita' distruttive piu' rapidamente di quelle difensive, allora e' probabile che essi siano piu' benevolenti di noi [a me sembrerebbe piu' logico il contrario - a meno che l'autore, Lincoln Cannon, non alluda alla possibilita' di autodistruzione in caso di piu' rapido progresso delle capacita' distruttive]. Se i postumani hanno creato molti mondi simili a quelli del proprio passato, allora e' probabile the essi abbiano creato in nostro mondo. L'unica alternativa e' che noi ci estingueremo prima di divenire postumani.

Tale deprimente conclusione mi ricorda una serie di idee del filosofo transumanista Nick Bostrom illustrate in alcuni suoi scritti: Dove sono loro? (nel quale si augura che la ricerca di vita extraterrestre nel cosmo non trovi nulla dato che altrimenti potremmo essere vittime di quello che e' stato battezzato il "Grande Filtro"), e The Simulation Argument (nel quale sostiene sia probabile il nostro universo non sia nient'altro che una simulazione). E su questi temi non posso non ricordare il recentissimo Universification. Cosa fa un essere superiore nel tempo libero? su Estropico.org.

3 commenti:

ommammamia! ha detto...

È palesemente un non-senso. Solo un umano (e in generale l'umanità) può accedere al post-umano.

Un'altra specie senziente (da un certo punto in poi) avrà all'orizzonte un post-sé-medesima, compresi gli stessi post-umani che verranno.

Neppure una similitudine tra i futuri post-umani e altre specie senzienti attualmente esistenti ha molto senso: le fisiologie e le strutture cognitive (pre e post) saranno in generale molto diverse, ammesso che abbia senso parlare di contemporaneità su distanze stellari.

Ennesimo esempio di come forme di pensiero a "scatole" inclinino all'uso del martello per farci entrare qualsiasi cosa.

Estropico ha detto...

Hai ragione, ma e' irrilevante. Basta sostituire post "umano" con un termine che descriva degli esseri che abbiano enormemente superato le limitazioni della biologia con cui (loro o i loro antenati) sono nati (postnaturali?)

Ciao,
Fabio

ommammamia! ha detto...

L'isolamento della post-naturalità rispetto al più generico post-quel-che-siamo, almeno nel nostro caso (l'unico che conosciamo, peraltro), si presenta senz'altro come un sottoinsieme significativo.

Comprendo anche quanto sia importante mediare rispetto alle forme mentali più lontane. Sono convinto che la diga del pregiudizio non abbia grandi chance nel confronto con la forza dei fatti, ma il lavoro preventivo può fare molto per la qualità della vita di chi vivrà la transizione (su entrambi i lati della diga).