6 ottobre 2011

Vorresti vivere fino a mille anni? Secondo Aubrey de Grey e' una domanda stupida. Il motivo potrebbe sorprenderti...



Traduco liberamente/riassumo un divertente e illuminante scambio col pubblico di Aubrey de Grey (il biogerontologo d'assalto della SENS Foundation) a IdeaFestival 2011.

Domanda dal pubblico: "Vorresti vivere fino a mille anni?" (il riferimento e' alla famosa previsione di de Grey che sara' possibile estendere le nostre aspettative di vita fino, appunto, a mille anni).

de Grey: "Ottima domanda, in quanto e' una pessima domanda! [risate] Allora, ecco una domanda per te, sei pronto? 'A che ora vorresti andare al bagno, domenica prossima?' Sappiamo tutti che e' una domanda stupida, perche' sappiamo benissimo che e' una decisione che prenderemo quando sara' il momento! [risate] E' esattamente lo stesso! Non ho la piu' pallida fottuta idea se vorro' vivere fino a cent'anni! Quello che so, e' che voglio essere in grado di prendere quella decisione quando ne avro' 99, invece di non avere voce in capitolo a causa del progressivo deterioramento della mia salute..."

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Aubrey de Grey, quando parla di prolungamento della durata della vita, sembra ragionare solo in termini per così dire biotecnologici, tralasciando del tutto il discorso in merito alle applicazioni delle nanotecnologie e del mind uploading, in altre parole alla futura integrazione uomo-macchina.
E' così o mi sbaglio?
Se è così... perché? Non ci "crede"? E' completamente in disaccordo coi pensieri di un Ray Kurweil, per esempio?

Estropico ha detto...

Diciamo che de Grey e la SENS Foundation preferisccono concentrarsi sugli approcci piu' a portata di mano, quelli che Kurzweil descrive come il "secondo ponte" verso l'immortalita' fisica, mentre gli approcci quali nanotech, uploading, etc, cioe' il "terzo ponte", sarebbero l'ondata di tecnologie longevizzanti successiva. Qualcuno potrebbe ritenere che il terzo ponte, o almeno alcuni sui primi frutti, potrebbero apparire prima di quelli del secondo e potrebbe anche aver ragione, ma personalmente quello di de Grey mi sembra un approccio prudente che mira ad applicare al longevismo un settore relativamente maturo come quello biomedico. Non dimentichiamo che quello delle nanotecnologie e' un settore molto piu' giovane e al momento dedicato soprattutto ai materiali. I nanorobot chirurgici restano, per il momento, solo dei progetti o, se va' bene, dei rudimentali prototipi sperimentali...

Ciao,
Fabio

Anonimo ha detto...

Salve, sono una laureanda in filosofia e sto cercando materiale per la tesi sul longevismo. In particolare mi servirebbero le risposte che de Grey -e altri longevisti- danno a chi li bombarda di obiezioni facendo appello sia a "valori assoluti" ( verrebe lesa la dignità della persona umana), sia a obiezioni di fatto ( la terra sarà capace di contenerci tutti? ). Grazie mille.

Elisa

Estropico ha detto...

@Elisa: i primi due articoli che mi vengono in mente sono Allungamento della vita e sovrappopolazione, di Ramez Naam [1] e In Defense of Posthuman Dignity, di Nick Bostrom [2]. Spero ti tornino utili! :-)

Ciao,
Fabio

[1] http://estropico.org/index.php?option=com_content&view=article&id=111:allungamento-della-vita-e-sovrappopolazione-di-ramez-naam&catid=37:longevismo&Itemid=76

[2]http://www.nickbostrom.com/ethics/dignity.html