24 ottobre 2011

Il dilemma del futurologo



Nel video qui sopra vediamo Arthur C. Clarke in un programma della BBC del lontano 1964 nel quale azzarda una serie di previsioni futurologiche - alcune si sono poi rivelate corrette, altre meno. Nell'era del telefonino ci sembra ormai scontata quella secondo la quale "potremo chiamare qualcuno senza sapere se sia a Thaiti o a Londra", ma ai tempi avra' sicuramente fatto alzare qualche sopracciglio. Meno azzeccata, invece, e' la deduzione che, di conseguenza, non sara' piu' necessario andare in ufficio di persona. Ma la parte interessante, fa notare Kevin Kelly sul suo blog, e' quando Clarke sostiene che se considererete ragionevole una previsione, si tratta probabilmente di una previsione sbagliata, perche' "il futuro non e' ragionevole, e' fantastico!" Se un visitatore dal futuro ci raccontasse esattamente la sua realta' quotidiana, nessuno lo prenderebbe sul serio - le sue storie sarebbero, letteralmente, incredibili.

Secondo questa teoria, un futurologo si trova davanti ad un dilemma: le previsioni credibili si dimostreranno sbagliate, mentre quelle corrette sembrano troppo fantasiose per essere prese seriamente. La scelta che il nostro futurologo deve compiere e' se essere  accettato, pur facendo previsioni che non si realizzeranno, o se essere ridicolizzato o ignorato, pur facendo previsioni corrette.

L'unica speranza, continua Kelly, e' di bilanciare credibile e incredibile, plausibile e fantastico. Questo e' l'equilibrio che gli autori di fantascienza cercano di ottenere, ma nessuno vuole essere ignorato, il che inevitabilmente spinge verso visioni piu' plausibili che fantastiche.

La morale della favola, secondo Kelly?

La stragrande maggioranza delle previsioni futurologiche e' troppo ragionevole per essere corretta. Il che, da queste parti, non puo' che rincuorarci. Dopotutto, concetti a noi cari quali l'immortalita' fisica, il trasferire una mente in un supporto robotico o trasformarla in software, sono ancora visti come nient'altro che fantasie dalla stragrande maggioranza della popolazione mondiale...

4 commenti:

valter ha detto...

La costanza e la serietà di un blog come questo credo e spero possa essere un volano per una accelerazione della presa di coscienza che certi temi vanno presi in considerazione senza paura di essere presi per dei "visionari".

Anonimo ha detto...

Io ho notato che il progresso in questo periodo storico si concentra ancora molto sulla modificazione del mondo esterno, ma non sono stati fatti passi significativi per migliorare l' "interno", il nostro corpo, la condizione umana in senso stretto insomma, che poi è il pilastro del pensiero transumanista. Certo, la lotta alle malattie è parte di questo, ma direi che abbiamo appena iniziato a scavare...
Secondo me potremo iniziare ad affermare che ci stiamo davvero spostando verso una nuova epoca quando sarà possibile intervenire in modo realmente sensibile sul corpo umano, che ci vogliano 20 anni o più.
Gradirei commenti ;)
A presto!

Anonimo ha detto...

Nessun commento da parte dell'autore del blog (o chiunque voglia, ovviamente)? ^^

Estropico ha detto...

Scusa il ritardo ma sono rimasto off-line per qualche giorno... Certo, stiamo passando dalla modifica dell'ambiente alla modifica dell'organismo. E' proprio per questo che il meme del transumanismo fa sempre piu' spesso capolino sia nella cultura pop (film, video, fumetti) che in quella "seria" (filosofi, autori, etc). Evidentemente questa prospettiva non e' captata solo da noi... Altrettanto certo e' che hai perfettamente ragione quando dici che siamo solo agli inizi...

Ciao,
Fabio