25 ottobre 2011

Gli Stati Uniti in un mondo "convergente"

Non sono gli Stati Uniti ad arretrare, ma il resto del mondo a progredire: questo il messaggio principale del medico/statistico svedese Hans Rosling, intervistato dall'anchorman della CNN Fareed Zakaria.

I suoi Gapcast (animazioni statistiche) permettono di visualizzare in modo semplice ed intuitivo grandi quantità di dati normalmente distribuiti sotto forma di tabelle noiose e sparse in diverse fonti, e di ricostruire una visione dei fenomeni storici spesso controintuitiva. La traduzione che segue è la prima di una serie che uscirà progressivamente su Estropico: per visualizzare i sottotitoli italiani, passate col mouse sul tasto "CC", nella barra inferiore della finestra, e poi selezionate "Italian" dal menù a tendina.

Buona visione!



7 commenti:

Mirco Romanato ha detto...

Il problema degli USA, dell'Europa Occidentale, del Giappone è che hanno smesso di crescere. E il motivo di questa crescita anemica (spesso drogata e a credito) è che la dimensione dello stato è cresciuto in modo sproporzionato (quello che gli americani chiamano government e comprende legislativo, esecutivo e giudiziario oltre che tutta la burocrazia sia centrale che locale).

L'invasività dello stato, il numero di leggi che tentano (in modo fallimentare) di microgestire tutte le attività individuali ha l'effetto di bloccare la crescita economica sana e dare il via ad una crescita economica malata prima e poi alle crisi che stanno diventando sempre più frequenti e potenti a causa dell'interconnessione globale tra le varie economie. Non se ne esce, sia dalle crisi, sia nella competizione internazionale, se non con una drastica limitazione della dimensione dello stato che permetta ai singoli di esprimere tutto il loro potenziale creativo e produttivo.
Il timore della competizione, instillato dalle classi dirigenti nella popolazione, serve solo a garantire il potere della politica in tutte le sue forme. Una popolazione indipendente è una popolazione che non lascia ai politici il potere di fare quello che vogliono.

Anonimo ha detto...

@mirco romanato
La colpa dell'attuale crisi è dell'invasività dello stato?
Dopo 25/30 anni di deregulation selvaggia?
Dopo che tutti (TUTTI) gli economisti sensati, indipendentemente dalla loro scuola di provenienza convengono sul fatto che l'imperativo numero uno è quello di ristabilire uno straccio di regole ed un minimo di etica?
Dalle mie parti si dice "ma vuoi farci credere che Gesù Cristo è morto di freddo?"

Alessandro

Mirco Romanato ha detto...

Si.

Dove vedi questi 25-30 anni di deregulation selvaggia?

Evidentemente non ha mai letto nulla della Scuola Austriaca. Se vuoi leggere quello che ne pensano gli austriaci, basta che vai sul sito del Mises (mises.org). La loro visione di "regole e etica" sono sicuro non combacia con le tue.

Quello che vuoi credere sono problemi tuoi.
Ma come scriveva Mises, "la verità è quella cosa che continua a esistere anche quando non è rimasto nessuno ad affermarla".

Anonimo ha detto...

Bene, partiamo da:
"la verità è quella cosa che continua a esistere anche quando non è rimasto nessuno ad affermarla"

ed aggiungiamoci:
"Naturalmente, non avendo le regole di corrispondenza alcuna garanzia assoluta,
il metodo per controllare la validità degli asserti teorici è quello sperimentale"
dal post del 26/10/2011 "La rivoluzione tecnosofica" di Walter Mendizza.

La tua linea di difesa, nè nuova, nè originale è speculare a quella che i miei amici marxisti-leninisti
e trozkisti opponevano alle mie argomentazioni sul completo fallimento del sistema economico collettivistico;
e stiamo parlando del '90/'91.

La loro linea era:
Ma dove hai visto un sistema economico comunista?
Ma hai mai letto Lenin, Trozki, Tizio, Caio e Sempronio?
Quello che loro scrivono non si è mai realizzato.

Ecco: per settant'anni si era sviluppato davanti ai loro occhi un immenso esperimento sociale
e NON L'AVEVANO VISTO perchè quello scritto dai loro autori (l'ideologia) era reale,
mentre la realtà era spuria, illusoria, incompleta.
Paradossalmente un modo di ragionare platonico, idealistico.

Tu stai dicendo le stesse cose: per 25/30 anni si è svilupato un altro immenso esperimento sociale,
ma tu non l'hai visto: per te la realtà è ciò che è scritto dalla Scuola Austriaca, è ciò
che dicono da Noise from America e non l'evaporarsi della classe media, dei nostri risparmi
(NOSTRI) e dall'esaurirsi delle possibilità di miglioramento sociale di tutti (TUTTI).

Per uno scienziato, ma anche solo per una persona razionale la teoria è importante per inquadrare un fenomeno,
ma se i risultati sperimentali non la confermano la teoria va buttata via senza rimpianti.
Con buona pace di tutti, Mises compreso.

Ciao

Alessandro

Mirco Romanato ha detto...

Vedi, non serve aver creato la società liberista perfetta per sapere che il liberismo funziona:
ogni volta che si è aumentata la libertà individuale (in particolare in campo economico) l'economia a cominciato a funzionare meglio, a crescere di più e il livello di benessere MATERIALE è cresciuto.

Casi disperati di paesi come Singapore, Taiwan, la Cina, il Cile, il Giappone, l'Italia e la Germania Ovest (nei primi 20 anni dopo la guerra) mostrano che applicando soluzioni realmente liberiste aiuta a migliorare la situazione. Quei paesi erano partiti da zero o quasi, senza risorse e in 40 anni hanno costruito economie con i massimi redditi pro-capite al mondo (in particolare Singapore).

Le crisi di questi paesi sono iniziate con l'aumento della dimensione dello stato, l'aumento delle tasse e delle regolamentazioni, la spesa sociale fuori controllo. Con l'aumento delle tasse la crescita diminuiva. Più lo stato interveniva per ridurre gli effetti della crisi (salvando aziende decotte a spese di quelle produttive) e peggio la crisi successiva.
Come insegna Mises, le radici della crisi sono nel boom economico che l'ha preceduta. Boom economico che è stato prodotto da tassi di interesse artificialmente bassi, credito facile, spese pazze. Falsa crescita, drogata, insostenibile perché solo apparente.

Anonimo ha detto...

ok, ultimo reply perchè altrimenti stufiamo gli altri e non vorrei che diventasse una questione "personale" fra me e te che fra l'altro mi sei anche simpatico.

Ritengo tu non abbia risposto alle mie argomentazioni.
Negli ultimi 25/30 anni in Occidente la dimensione dello Stato in economia E' DIMINUITA e su questo non credo ci siano santi nè in cielo, ne in terra: eppure il benessere medio è diminuito. La ricchezza si è concentrata in mani sempre più ridotte.
Ora, magari tu fai parte di quel 10% che possiede in Italia il 60% delle ricchezze, ma questo non può che creare squilibri e minare alla base le possibilità di crescita futura.

Per quanto riguarda l'ultima tua frase:
"Boom economico che è stato prodotto da tassi di interesse artificialmente bassi, credito facile, spese pazze. Falsa crescita, drogata, insostenibile perché solo apparente"
secondo te come è stato possibile?
Non è forse che la deregulation ha minato alla base i controllori?
Non è che non abbiano fatto il loro dovere ... è che non esistevano più !!!
Domanda pleonastica come direbbero i filosofi...

Ovviamente siamo su pianeti diversi (e permettimi di dirti che temo tu non sia sulla Terra), ma comunque grazie per lo scambio di opinioni.

Ciao

Alessandro

Mirco Romanato ha detto...

Negli ultimi 25/30 anni in Occidente la dimensione dello Stato in economia E' DIMINUITA e su questo non credo ci siano santi nè in cielo, ne in terra: eppure il benessere medio è diminuito.

Su questo punto dissento completamente. L'interventismo statale è aumentato, solo non è più diretto e facilmente visibile, ma indiretto e molto più subdolo.
Se una banca centrale (emanazione del potere statale più puro) può decidere arbitrariamente il tasso di interesse, allora tutto il resto dell'economia è una semplice appendice. Ed è proprio a causa del basso tasso di interesse praticato per un ventennio dalla Fed. e dalla BCE (e dalla Banca Centrale del Giappone e molte altre) che c'è stato prima il boom e poi la crisi. Tutta l'economia è drogata e quindi disfunzionale dal denaro facile.