2 settembre 2011

La Dichiarazione Transumanista 2.0

Il Network dei Transumanisti Italiani, o Network H+, di cui Estropico e' membro fondatore, ha tradotto e pubblicato la versione 2.0 della Dichiarazione Transumanista (qui la versione "storica" - e gia' che ci siete non perdetevi l'FAQ Transumanista).


L'umanità sarà radicalmente trasformata dalla scienza e dalla tecnologia del futuro. Prevediamo la possibilità di ampliare il potenziale umano tramite il superamento dell’invecchiamento, delle limitazioni cognitive, della sofferenza involontaria e della nostra prigionia sul pianeta Terra.

Crediamo che il potenziale dell'umanità sia ancora in gran parte irrealizzato. Esistono possibili scenari che conducono a condizioni meravigliose, ed estremamente utili, di miglioramento umano.

Siamo consapevoli che l'umanità affronta gravi rischi, soprattutto derivanti dal cattivo uso delle nuove tecnologie. Esistono scenari realistici che conducono alla perdita della gran parte, o addirittura della totalità, di ciò che consideriamo prezioso. Alcuni di questi scenari sono drastici, altri sottili. Nonostante tutto il progresso è il cambiamento, anche se non tutto il cambiamento è progresso.

Gli sforzi della ricerca devono essere indirizzati nella comprensione di queste prospettive. Abbiamo bisogno di deliberare con attenzione il modo migliore per ridurre i rischi e accelerare le applicazioni benefiche. Abbiamo anche bisogno di luoghi dove le persone possono discutere in modo costruttivo di ciò che dovrebbe essere fatto, e un ordine sociale in cui le decisioni responsabili possano essere implementate.

La riduzione dei rischi esistenziali, lo sviluppo dei mezzi per la preservazione della vita e della salute, l’alleviamento delle sofferenze gravi, e il miglioramento della lungimiranza e della saggezza umana dovrebbero essere perseguiti come priorità urgenti, e fortemente finanziati.

La formulazione delle politiche dovrebbe essere guidata da una visione morale responsabile e inclusiva, prendendo sul serio sia opportunità che rischi, rispettando l’autonomia e i diritti individuali, mostrando solidarietà e preoccupazione per gli interessi e la dignità di tutte le persone nel mondo. Dobbiamo anche considerare le nostre responsabilità morali nei confronti delle generazioni future.

Sosteniamo il benessere di tutti gli esseri senzienti, compresi gli esseri umani, gli animali non umani, e qualsiasi intelligenze artificiali del futuro, forme di vita modificate, o altre intelligenze a cui il progresso tecnologico e scientifico può dar luogo.

Siamo favorevoli a permettere agli individui un’ampia varietà di opzioni su come condurre le loro vite. Ciò include l'uso di tecniche che possono essere sviluppate per aiutare la memoria, la concentrazione, l’energia mentale; terapie di estensione della vita, tecnologie di scelta riproduttiva; procedure crioniche, e molte altre eventuali modifiche umane e tecnologie di miglioramento.

La Dichiarazione Transumanista fu originalmente scritta nel 1998 da un gruppo internazionale di autori: Doug Baily, Anders Sandberg, Gustavo Alves, Max More, Holger Wagner, Natasha Vita-More, Eugene Leitl, Bernie Staring, David Pearce, Bill Fantegrossi, den Otter, Ralf Fletcher, Kathryn Aegis, Tom Morrow, Alexander Chislenko, Lee Daniel Crocker, Darren Reynolds, Keith Elis, Thom Quinn, Mikhail Sverdlov, Arjen Kamphuis, Shane Spaulding, and Nick Bostrom. Questa Dichiarazione Transumanista è stata modificata nel corso degli anni da diversi autori e organizzazioni. Questa versione fu adottata dal Consiglio di Humanity+ nel marzo del 2009.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Non sapendo dove poter scrivere quanto segue, ho optato per questo spazio. Mi scuso subito se non dovesse risultare adeguato, ma l'argomento mi sembra interessante e può offrire spunti di discussione.

Mi è capitato di leggere, sul numero di settembre del mensile Espansione, un articolo in merito alla diffusione delle auto elettriche.
Viene anche intervistato Antonio Tajani, vicepresidente per l'industria della Commissione europea.
In una sua risposta si legge: "Oggi dobbiamo accompagnarla (l'industria, ndr) a sviluppare prima il motore ibrido e poi quello elettrico puro. Non sarà una cosa rapida: le prime auto elettriche le vedremo nei prossimi anni, per il 2020 saranno un'alternativa completa, ma perché il motore a scoppio venga sostituito bisognerà aspettare il 2050".

Ora, il punto è questo.
Quando leggo cose del genere, io che sono appassionato di temi transumanisti ma posso definirmi tutt'altro che un esperto in materia, sono naturalmente portato a chiedermi: è questo tizio qui, che comunque è vicepresidente per l'industria della Commissione europea, che non ci ha capito nulla della vita e ragiona in maniera lineare-intuitiva sottostimando in maniera ENORME i progressi futuri dell'umanità, oppure è quell'altro tizio, Ray Kurzweil, che parlando di nanotecnologie, uploading, intelligenza artificiale, immortalità e singolarità tecnologica per la stessa data in cui l'altro a malapena prevede la fine del motore a scoppio, dicevo è Kurzweil a non averci capito niente?

Se l'autore del blog ritiene di dover parlare di ciò in un nuovo post, ben venga!

Estropico ha detto...

Domanda da cento milioni! Spero mi perdonerai, visto il calibro della domanda, se ti rispondo con un colpo al cerchio e uno alla botte...

Personalmente, sospetto che Kurzweil e Tajani pecchino di errori opposti: troppo ottimista il primo e troppo pessimista il secondo. La tua diagnosi dell'errore di Tajani e' perfetta: si e' arenato nelle sabbie lineari-intuitive. Ma non sottovalutiamo il potere delle aspettative: se l'industria automobilistica si aspetta la sostituzione del motore a scoppio per il 2050, sara' necessario l'arrivo di tecnologie ben dirompenti, per accelerare quella tabella di marcia... Per quanto riguarda la possibile singolarita' tecnologica piu' o meno dietro l'angolo, mi sono da tempo schierato dalla parte dei "singolaritari ad onda" (vedi "singolarita' numero 3" al link qui sotto).

Ciao,
Fabio
http://estropico.com/id146.htm

Anonimo ha detto...

Kurzweil sostiene una Singolarità del primo tipo, "istantanea"?
Non sono però sicuro di aver capito bene la differenza tra una singolarità istantanea e una ad onda... è solo una questione di, come dire, dilatazione temporale dell'avvenimento?

Estropico ha detto...

Si, sostanzialmente e' questione di tempi. Ma non sottovalutiamo l'importanza di qualche decennio di tecnologie potenzianti nel permettere a noi poveri Homo sapiens di confrontarsi positivamente con una, o piu', superintelligenze...

Ciao,
Fabio